A Barletta la presentazione del saggio "Il cielo di Ipazia" di Rosa Maria Convertini

L'appuntamento è previsto per sabato 18 luglio al Palazzo della Marra

giovedì 16 luglio 2026 11.08
C'è un padre che insegna. C'è una figlia che ascolta, studia, e poi supera il maestro. E in mezzo a loro, la più grande biblioteca del mondo: Alessandria. Sabato 18 Luglio alle ore 18:00 nella corte di Palazzo della Marra a Barletta verrà presentato il saggio "Il cielo di Ipazia" di Rosa Maria Convertini su una delle storie più luminose e insieme più tragiche della filosofia antica. È la storia di Teone, matematico e ultimo rettore del Museo di Alessandria, e di Ipazia, sua figlia.

Il padre: il custode del sapere

Teone vive nel IV secolo d.C. È astronomo, matematico, commentatore di Euclide e Tolomeo. Ma soprattutto è il rettore della Biblioteca del Museo. Il suo compito non è solo conservare i rotoli. È tenerli vivi. Li copia, li corregge, li spiega agli studenti che arrivano da tutto il Mediterraneo. In un'epoca in cui il mondo sta cambiando velocissimo, lui sceglie la costanza: la scuola, la lezione, il tramandare.

La figlia: la mente libera

Ipazia cresce tra gli astrolabi e i codici. Non è "la figlia di". Diventa maestra lei stessa. Insegna filosofia neoplatonica, matematica, astronomia. Tiene lezioni pubbliche. Uomini e donne, pagani e cristiani, vanno ad ascoltarla. Scrive, inventa strumenti, consiglia politici. La sua autorità non nasce dal potere, ma dal pensiero chiaro e dal coraggio di parlare.

Quello tra Teone e Ipazia non è solo un rapporto familiare. È un passaggio di testimone. Lui le trasmette il metodo, la disciplina, l'amore per i testi. Lei lo trasforma in voce pubblica. Insieme rappresentano l'ultimo grande momento in cui Alessandria è crocevia di saperi prima che le porte della Biblioteca si chiudano per sempre.

Perché raccontarla oggi

La loro storiaparla di studio come atto di resistenza. Di una figlia devota che non si limita a obbedire, ma prende in mano l'eredità e la porta più avanti. Parla anche di violenza, perché la fine di Ipazia segna una frattura. Ma soprattutto parla di trasmissione: di come il sapere si salva solo se qualcuno decide di insegnarlo e qualcun altro decide di raccoglierlo.

Sabato interverranno docenti, storici e delle associazioni che patrocinano l'evento: Per chi volesse già acquistarlo il saggio è disponibile presso la Mondadori storie Barletta in omaggio riceverete il meraviglioso segnalibro. Evento patrocinato dal Comune di Barletta
"Il cielo di Ipazia"