Undici leoni
Fame, tecnica e classe, gli ingredienti dello straripante Barletta che ha steso il Bari
sabato 29 agosto 2026
0.50
Dopo il 3-3 di Caserta avevamo scritto di un Barletta con grinta e carattere, bravo a non mollare sul doppio svantaggio, ma con alcune lacune da colmare in vista della supersfida con il Bari.
Evidentemente avevamo noi stessi sottovalutato il valore di questa squadra, soffermandoci forse un po' troppo sui pericoli scampati a Caserta, piuttosto che sulle qualità di questo Barletta.
Qualità che la squadra di Paci ha messo in campo nella calda e splendida serata di ieri, proprio nella partita più attesa, contro un avversario ben più quotato che non batteva da quasi 43 anni.
OK, il Bari ha i suoi problemi con la proprietà, sottolineati a gran voce dal migliaio circa di supporters provenienti dal capoluogo, ma ciò non sminuisce minimamente la prestazione da leoni sciorinata dai ragazzi di Massimo Paci, i quali hanno progressivamente annichilito gli avversari e confezionato un 3-0 che ci sta tutto.
Undici leoni quelli del Barletta: da un monumentale Nicola Bizzotto, a un Rossoni molto più sicuro e deciso rispetto a Caserta. Dagli impagabili Franco e Piarulli, a un Beppe Coccia in versione Freccia Rossa.
Per non parlare poi del reparto offensivo, dove allo spettacoloso Mateus Da Silva, c'è da sottolineare la grande prova di Ferrante e di un Partipilo extra lusso, e ancor più di un Fabio Laringe in formato Bruno Conti '82.
Certo, magari stiamo facendo un torto agli altri leoni biancorossi non citati, ma dinanzi a cotanta bellezza è davvero impossibile limitarci al compitino.
La domanda che ora si pone inevitabilmente è la seguente: dove può arrivare questo Barletta?
La nostra risposta, anzi il nostro consiglio da umili cronisti, è quello di goderci questa squadra senza fissare tabelle o abbandonarci a voli pindarici.
Godiamoci questo Barletta-Bari 3-0 e questi undici leoni di biancorosso vestiti.
Evidentemente avevamo noi stessi sottovalutato il valore di questa squadra, soffermandoci forse un po' troppo sui pericoli scampati a Caserta, piuttosto che sulle qualità di questo Barletta.
Qualità che la squadra di Paci ha messo in campo nella calda e splendida serata di ieri, proprio nella partita più attesa, contro un avversario ben più quotato che non batteva da quasi 43 anni.
OK, il Bari ha i suoi problemi con la proprietà, sottolineati a gran voce dal migliaio circa di supporters provenienti dal capoluogo, ma ciò non sminuisce minimamente la prestazione da leoni sciorinata dai ragazzi di Massimo Paci, i quali hanno progressivamente annichilito gli avversari e confezionato un 3-0 che ci sta tutto.
Undici leoni quelli del Barletta: da un monumentale Nicola Bizzotto, a un Rossoni molto più sicuro e deciso rispetto a Caserta. Dagli impagabili Franco e Piarulli, a un Beppe Coccia in versione Freccia Rossa.
Per non parlare poi del reparto offensivo, dove allo spettacoloso Mateus Da Silva, c'è da sottolineare la grande prova di Ferrante e di un Partipilo extra lusso, e ancor più di un Fabio Laringe in formato Bruno Conti '82.
Certo, magari stiamo facendo un torto agli altri leoni biancorossi non citati, ma dinanzi a cotanta bellezza è davvero impossibile limitarci al compitino.
La domanda che ora si pone inevitabilmente è la seguente: dove può arrivare questo Barletta?
La nostra risposta, anzi il nostro consiglio da umili cronisti, è quello di goderci questa squadra senza fissare tabelle o abbandonarci a voli pindarici.
Godiamoci questo Barletta-Bari 3-0 e questi undici leoni di biancorosso vestiti.