Tra disservizi, code e giornata "Pro", Barletta-Bari diventa un caso
Forti proteste via social degli abbonati. Molti di essi ancora senza tessera.
martedì 25 agosto 2026
21.00
Nomi errati sulle tessere di abbonamento, pesanti disservizi all'atto della consegna delle tessere stesse, code lunghissime ai botteghino sotto la pesante calura di questi giorni di fine agosto.
E poi, come se ciò non bastasse, a mettere quello che a Roma e dintorni definiscono come "carico da undici" ci ha poi pensato la società nell'indire la temuta e famigerata "giornata pro Barletta".
Niente di nuovo s'intende, negli anni della B e non solo, è sempre stata prassi di tutte le compagini societarie biancorosse riservarsi due "giornate pro Barletta" nell'arco di una stagione, soprattutto in occasione di match di cartello, o di derby particolarmente sentiti.
La prima delle "giornate pro Barletta" risale al 27 aprile 1987 in occasione del derby di Serie C1 tra Barletta e Foggia nell'anno della promozione in B, partita terminata zero a zero.
Ora, il problema di questa giornata "pro Barletta" indetta in occasione del derby contro il Bari, è che non solo tale iniziativa non è mai stata presa in occasione del primo match casalingo stagionale, ma capita nella prima partita di Serie C da undici anni a questa parte, ma soprattutto prevede diritti di prelazione sui biglietti per gli abbonati, nonostante molti di essi pare non siano ancora in possesso della preziosa tessera per i problemi sopra citati.
Inutile dire che molto forte è in queste ore il malcontento di tanti tifosi costretti in tanti casi ad una doppia coda: quella per poter ritirare l'abbonamento, e ovviamente quella per ritirare il prezioso tagliando d'ingresso per Barletta-Bari.
A tutto questo si aggiunge la vicenda di queste ore riguardante i due match analyst del Bari "beccati" sugli spalti del Puttilli durante l'allenamento della squadra di Massimiliano Paci.
Che dire, non il più felice degli inizi, almeno per quel che riguarda le gare interne, per un Barletta tornato tra i professionisti dopo undici lunghissimi anni.
Un Barletta tra l'altro reduce dalla bella rimonta di Caserta che tanto entusiasmo aveva suscitato nella piazza.
La speranza ora è che oltre alle scuse postate su Facebook da parte della società per le code e i disagi al botteghino, sia fatto il possibile affinchè questi disagi siano ben presto archiviati come fastidiosi incidenti di percorso.
E poi, come se ciò non bastasse, a mettere quello che a Roma e dintorni definiscono come "carico da undici" ci ha poi pensato la società nell'indire la temuta e famigerata "giornata pro Barletta".
Niente di nuovo s'intende, negli anni della B e non solo, è sempre stata prassi di tutte le compagini societarie biancorosse riservarsi due "giornate pro Barletta" nell'arco di una stagione, soprattutto in occasione di match di cartello, o di derby particolarmente sentiti.
La prima delle "giornate pro Barletta" risale al 27 aprile 1987 in occasione del derby di Serie C1 tra Barletta e Foggia nell'anno della promozione in B, partita terminata zero a zero.
Ora, il problema di questa giornata "pro Barletta" indetta in occasione del derby contro il Bari, è che non solo tale iniziativa non è mai stata presa in occasione del primo match casalingo stagionale, ma capita nella prima partita di Serie C da undici anni a questa parte, ma soprattutto prevede diritti di prelazione sui biglietti per gli abbonati, nonostante molti di essi pare non siano ancora in possesso della preziosa tessera per i problemi sopra citati.
Inutile dire che molto forte è in queste ore il malcontento di tanti tifosi costretti in tanti casi ad una doppia coda: quella per poter ritirare l'abbonamento, e ovviamente quella per ritirare il prezioso tagliando d'ingresso per Barletta-Bari.
A tutto questo si aggiunge la vicenda di queste ore riguardante i due match analyst del Bari "beccati" sugli spalti del Puttilli durante l'allenamento della squadra di Massimiliano Paci.
Che dire, non il più felice degli inizi, almeno per quel che riguarda le gare interne, per un Barletta tornato tra i professionisti dopo undici lunghissimi anni.
Un Barletta tra l'altro reduce dalla bella rimonta di Caserta che tanto entusiasmo aveva suscitato nella piazza.
La speranza ora è che oltre alle scuse postate su Facebook da parte della società per le code e i disagi al botteghino, sia fatto il possibile affinchè questi disagi siano ben presto archiviati come fastidiosi incidenti di percorso.