Barletta-Real Normanna (Aversa): sfida con la Serie C sempre all’orizzonte

Domani pomeriggio al Puttilli (ore 16) va in scena una classica del girone H della D del nuovo millennio

sabato 28 marzo 2026
A cura di Cosimo Campanella
L'ultima volta tra Barletta e Aversa (oggi Real Normanna) è datata 30 novembre 2014. Finì zero a zero e si giocava in Serie C, l'ultima Serie C del Barletta, quella targata Perpignano. Serie C che quando Barletta e Aversa si incrociano, c'entra sempre in qualche modo qualcosa, basti pensare alle infuocate sfide di Serie D di fine primo decennio del nuovo secolo, quando i biancorossi del presidente Sfrecola, e i granata campani dell'Ingegner Spezzaferri si contendevano a suon di gol e polemiche l'accesso al professionismo.

Accesso in C che entrambe sfiorarono nel 2007, per poi ottenerlo (il Barletta grazie al ripescaggio) nel 2008 .

Accesso in C che a sei giornate dalla fine pare essere in tutto e per tutto alla portata del Barletta di Massimo Paci, da domenica scorsa finalmente capolista solitario del girone H di Serie D.

Vetta della classifica che il Barletta che scenderà in campo domani pomeriggio alle ore 16 è intenzionato in tutto e per tutto a difendere, contro un avversario in buona forma, reduce da cinque risultati utili (non perde dalla trasferta di Andria dello scorso 8 febbraio), tra cui tre vittorie di fila nelle ultime tre partite, che hanno portato la Real Normanna di Giovanni Sannazzaro in zona salvezza diretta.

Giovanni Sannazzaro che è in carica da ottobre, dopo aver rilevato Massimo Carnevale, nell'ultima vittoriosa uscita del "Augusto Bisceglia" contro il Ferrandina, a differenza di quanto fatto nella già citata trasferta di Andria di un mese e mezzo fa, ha schierato la Real Normanna con un 4-2-3-1, schema che potrebbe riproporre domani pomeriggio al "Puttilli" con il forte ed esperto Spurio tra i pali, gli under Alfano e Iavarone esterni di difesa (con l'altro under Tortora come alternativa a destra) a comporre la linea a quattro con Giuseppe Esposito e capitan Cassandro (occhio ai suoi calci piazzati).

Nel cuore del centrocampo aversano, dovrebbero giostrare Ejjaki (splendido il suo gol al Ferrandina) e Russo, in sostituzione dello squalificato Verde.
Davanti, a fare da supporto alla punta centrale Messina, un tris di trequartisti composto da Petricciuolo e Ndiaye esterni, e al centro uno tra i talentuosi under Maiorano e Antinucci.

Tutti a disposizione invece per mister Massimo Paci, che così come fatto nelle ultime uscite, dovrebbe insistere con il suo ormai proverbiale 4-4-2 offensivo, con Fernandes tra i pali, Coccia, Manetta, Bizzotto e Ragone nella linea a quattro di difesa, Franco e uno tra Cancelli e Piarulli a centrocampo, Malagnino e Laringe esterni offensivi, con Mateus Da Silva e capitan Riccardo Lattanzio lì a creare scompiglio nell'area di rigore avversaria.

Un Riccardo Lattanzio che, ricordiamo, è diffidato, e data la squalifica di Malcore ancora in essere, dovrà fare particolarmente attenzione in vista dell'importante trasferta di Cardito con il Nola.

Inutile ripetere che quella con la Real Normanna è una partita che si deve vincere, innanzitutto per mantenere la vetta solitaria del girone H di Serie D, e poi magari sperare in un possibile ulteriore passo falso delle rivali dirette nella corsa alla C.

Rivali dirette come Paganese e Fasano attese da trasferte sulla carta non certo proibitive a Ferrandina e Pompei, mentre decisamente più ostico si presenta l'impegno del Martina, che dopo le trasferte di Barletta e Pagani, attende al "Tursi" l'Afragolese, squadra impegnata nella lotta per un posto play off, così come Virtus Francavilla e Nardò, che invece incroceranno i guantoni alla "Nuovarredo Arena".

Domenica di scontri diretti, infine, in zona play out, con Francavilla in Sinni-Heraclea, Manfredonia-Gravina e Sarnese-Nola, mentre decisamente più alla portata si presenta l'impegno della Fidelis Andria al "Degli Ulivi" contro l'Acerrana fanalino di coda.