Barletta: domani sera (ore 20:30) il difficile ma intrigante esame Catania
L'ultima volta, nel 1992, fu 1-1 grazie a super Marinacci
venerdì 18 settembre 2026
Non c'è sosta in questo affascinante inizio di stagione del Barletta, in questo primo anno di Serie C dopo undici lunghissimi anni trascorsi nelle paludi del calcio dilettantistico. Ed è così che dopo la bella e combattuta rimpatriata di martedì sera contro la Salernitana, il Barletta di Massimo Paci, quest'ultimo fresco di prestigioso endorsement da parte di mister Serse Cosmi, si appresta ad affrontare la lunga, intrigante e difficilissima trasferta sul campo dell'enigmatico, ma sulla carta fortissimo Catania, squadra che al momento vanta gli stessi punti del Barletta, frutto di tre sconfitte (Inter Under 23, Monopoli e Scafatese), e di due vittorie, entrambe al Massimino, di cui la prima sul fragile Cosenza, e la seconda, quella di martedì scorso, decisamente più convincente ottenuta sul campo del Picerno,con un 4-2 firmato da Ierardi, Bruzzaniti, Cavuoti e Cicerelli.
Catania che in questa stagione è guidato dal cinquantatreenne Emilio Longo, tecnico che in queste prime settimane di campionato non è certo stato esente da critiche e contestazioni da parte della tifoseria etnea, a causa di un rendimento sin qui non proprio in linea con gli obiettivi stagionali, avendo i rossoblu siciliani incassato, oltre alle tre sconfitte in campionato, quella pesantissima al Massimino (0-3) costata l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano del neopromosso Savoia.
Stadio Massimino insolitamente già terra di conquista, oltre che per il Savoia, anche per Inter Under 23 e Scafatese, squadre, con tutto il rispetto, non certo annoverabili tra le rivali dirette del Catania nella corsa alla Serie B diretta.
Ulteriori motivi di perplessità intorno alla figura di Emilio Longo, derivano inoltre dal fatto di non aver ancora dato al Catania un'identità di gioco ben definita, come tra l'altro si evince dai frequenti cambi di ruolo,di modulo e di formazioni sin qui schierate.
A Picerno il Catania è sceso in campo con un 4-2-3-1: con Dini tra i pali; la linea di difesa a quattro formata da Ierardi, Di Gennaro, Perrotta e Masciangelo (che espulso a Picerno, sarà assente per squalifica); Vallocchia e Quaini (quest'ultimo talvolta utilizzato anche al centro della difesa) perni di centrocampo; la temibilissima linea dei trequartisti composta da Bruzzaniti, Cavuoti e Cicerelli; e la davanti il temutissimo bomber Flavio Russo.
Questi, quindi, gli uomini schierati da Longo nella vittoriosa trasferta lucana, con alternative come Torrasi in mediana, e come l'esterno mancino Donnarumma, che con ogni probabilità sarà il sostituto dell'esperto Masciangelo.
Quanto al Barletta, Massimo Paci, visti gli incoraggianti feedback arrivati nel match contro la Salernitana, dovrebbe confermare la difesa a quattro, mentre resta invece da capire quale sarà lo schieramento dal centrocampo in su, vista la possibile indisponibilità di Alexis Ferrante, che oltre a privare il Barletta di una pedina importante come il puntero italo-argentino, potrebbe costringere gioco forza Massimo Paci a dover ripensare il suo schieramento offensivo iniziale, non escludendo magari l'ipotesi di dare spazio dal primo minuto a chi tra gli attaccanti ha finora avuto meno minutaggio.
Catania-Barletta è sfida che torna a disputarsi al Massimino a quasi trentaquattro anni di distanza dall'ultimo precedente, datato 6 dicembre 1992 in Serie C/1, che tra l'altro coincide con l'unica volta nella quale il Barletta è andato in gol ed è al contempo indenne dalle pendici dell'Etna.
Era la sfida tra il Catania del professor Salvo Bianchetti, tecnico che aveva allenato proprio il Barletta nella stagione precedente, e i biancorossi di mister Giovanni Mei (in panchina sedeva però quel giorno l'eterno Beppe Margiotta), con mister Vincenzo Lanotte lì davanti a fare coppia con Andrea De Florio.
Il match finì 1-1, con reti di Pelosi per il Catania e di Di Pietro per il Barletta, con il freschissimo papà Vincenzo Marinacci eroi di giornata con una serie di parate strepitose, e con la ciliegina sulla torta di un calcio di rigore parato nel finale all'ex di turno Loriano Cipriani, con il Barletta peraltro ridotto in dieci uomini a causa dell'espulsione di di Cotroneo.
Per il resto sono otto in totale i precedenti tra Catania e Barletta, tutti in Serie C, con un bilancio di tre vittorie biancorosse, un pari e quattro successi etnei.
Per quanto poi riguarda il resto del programma della sesta giornata del girone C di Serie C, il sipario si alzerà domani pomeriggio a partire dalle 14:30 con Cosenza-Scafatese e con il big Match tra il Sorrento capolista e il Bari.
Alle 17:30 sarà poi la volta di Audace Cerignola-Casertana e Savoia Casarano.
Alle 20:30, oltre a Catania-Barletta, il programma prevede anche Salernitana-Giugliano e Altamura-Picerno.
Il turno sarà poi completato domenica pomeriggio (ore 14:30) con Monopoli-Crotone, Inter Under 23-Foggia e Potenza-Cavese.
Catania che in questa stagione è guidato dal cinquantatreenne Emilio Longo, tecnico che in queste prime settimane di campionato non è certo stato esente da critiche e contestazioni da parte della tifoseria etnea, a causa di un rendimento sin qui non proprio in linea con gli obiettivi stagionali, avendo i rossoblu siciliani incassato, oltre alle tre sconfitte in campionato, quella pesantissima al Massimino (0-3) costata l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano del neopromosso Savoia.
Stadio Massimino insolitamente già terra di conquista, oltre che per il Savoia, anche per Inter Under 23 e Scafatese, squadre, con tutto il rispetto, non certo annoverabili tra le rivali dirette del Catania nella corsa alla Serie B diretta.
Ulteriori motivi di perplessità intorno alla figura di Emilio Longo, derivano inoltre dal fatto di non aver ancora dato al Catania un'identità di gioco ben definita, come tra l'altro si evince dai frequenti cambi di ruolo,di modulo e di formazioni sin qui schierate.
A Picerno il Catania è sceso in campo con un 4-2-3-1: con Dini tra i pali; la linea di difesa a quattro formata da Ierardi, Di Gennaro, Perrotta e Masciangelo (che espulso a Picerno, sarà assente per squalifica); Vallocchia e Quaini (quest'ultimo talvolta utilizzato anche al centro della difesa) perni di centrocampo; la temibilissima linea dei trequartisti composta da Bruzzaniti, Cavuoti e Cicerelli; e la davanti il temutissimo bomber Flavio Russo.
Questi, quindi, gli uomini schierati da Longo nella vittoriosa trasferta lucana, con alternative come Torrasi in mediana, e come l'esterno mancino Donnarumma, che con ogni probabilità sarà il sostituto dell'esperto Masciangelo.
Quanto al Barletta, Massimo Paci, visti gli incoraggianti feedback arrivati nel match contro la Salernitana, dovrebbe confermare la difesa a quattro, mentre resta invece da capire quale sarà lo schieramento dal centrocampo in su, vista la possibile indisponibilità di Alexis Ferrante, che oltre a privare il Barletta di una pedina importante come il puntero italo-argentino, potrebbe costringere gioco forza Massimo Paci a dover ripensare il suo schieramento offensivo iniziale, non escludendo magari l'ipotesi di dare spazio dal primo minuto a chi tra gli attaccanti ha finora avuto meno minutaggio.
Catania-Barletta è sfida che torna a disputarsi al Massimino a quasi trentaquattro anni di distanza dall'ultimo precedente, datato 6 dicembre 1992 in Serie C/1, che tra l'altro coincide con l'unica volta nella quale il Barletta è andato in gol ed è al contempo indenne dalle pendici dell'Etna.
Era la sfida tra il Catania del professor Salvo Bianchetti, tecnico che aveva allenato proprio il Barletta nella stagione precedente, e i biancorossi di mister Giovanni Mei (in panchina sedeva però quel giorno l'eterno Beppe Margiotta), con mister Vincenzo Lanotte lì davanti a fare coppia con Andrea De Florio.
Il match finì 1-1, con reti di Pelosi per il Catania e di Di Pietro per il Barletta, con il freschissimo papà Vincenzo Marinacci eroi di giornata con una serie di parate strepitose, e con la ciliegina sulla torta di un calcio di rigore parato nel finale all'ex di turno Loriano Cipriani, con il Barletta peraltro ridotto in dieci uomini a causa dell'espulsione di di Cotroneo.
Per il resto sono otto in totale i precedenti tra Catania e Barletta, tutti in Serie C, con un bilancio di tre vittorie biancorosse, un pari e quattro successi etnei.
Per quanto poi riguarda il resto del programma della sesta giornata del girone C di Serie C, il sipario si alzerà domani pomeriggio a partire dalle 14:30 con Cosenza-Scafatese e con il big Match tra il Sorrento capolista e il Bari.
Alle 17:30 sarà poi la volta di Audace Cerignola-Casertana e Savoia Casarano.
Alle 20:30, oltre a Catania-Barletta, il programma prevede anche Salernitana-Giugliano e Altamura-Picerno.
Il turno sarà poi completato domenica pomeriggio (ore 14:30) con Monopoli-Crotone, Inter Under 23-Foggia e Potenza-Cavese.