Velodromo Lello Simeone, iter in stand-by: servono ancora 150mila euro
L'aumento del costo dei materiali non fa bastare l'iniziale finanziamento di 600mila euro
giovedì 19 febbraio 2026
10.59
Circa 150mila euro da reperire dopo l'approvazione del bilancio di previsione 2026-2028, ma la somma necessaria, al momento, ancora non c'è. Il velodromo dello stadio Lello Simeone resta in attesa di conoscere gli sviluppi di un iter che non vede ulteriori passi in avanti rispetto alle previsioni delle scorse settimane.
L'aumento del costo dei materiali ha fatto lievitare la spesa oltre i 600mila euro, fondi già disponibili grazie ad un finanziamento del Dipartimento Sport presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Una cifra attraverso cui sarebbe stata ristrutturata la storica pista di via Libertà, dotandola anche di una tribuna di 200 posti per assistere alle gare, un'officina per le bici da corsa e, in caso di fondi avanzati, di un prefabbricato adibito a spogliatoi che si sarebbe aggiunto ai due locali già presenti in struttura.
L'incremento economico per la realizzazione dei lavori, però, ha portato alla rimodulazione del restyling: 750mila euro necessari e suddivisione in due lotti, il primo il recupero strutturale della pista e il secondo per la realizzazione degli spalti, con capienza ridotta a 72 posti. Resta il rebus, invece, sulle opere infrastrutturali correlate.
Gli interventi del primo lotto sarebbero già fattibili grazie al finanziamento ottenuto, quelli del secondo resterebbero in attesa del ritocco finanziario.
A luglio 2025 l'affidamento del progetto esecutivo ad un team di professionisti, a fine anno l'ok della Federazione Ciclistica Italiana. Ciò che manca, però, è sempre la somma aggiuntiva: Barletta attende la conclusione di un iter avviato oltre due anni fa.
L'aumento del costo dei materiali ha fatto lievitare la spesa oltre i 600mila euro, fondi già disponibili grazie ad un finanziamento del Dipartimento Sport presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Una cifra attraverso cui sarebbe stata ristrutturata la storica pista di via Libertà, dotandola anche di una tribuna di 200 posti per assistere alle gare, un'officina per le bici da corsa e, in caso di fondi avanzati, di un prefabbricato adibito a spogliatoi che si sarebbe aggiunto ai due locali già presenti in struttura.
L'incremento economico per la realizzazione dei lavori, però, ha portato alla rimodulazione del restyling: 750mila euro necessari e suddivisione in due lotti, il primo il recupero strutturale della pista e il secondo per la realizzazione degli spalti, con capienza ridotta a 72 posti. Resta il rebus, invece, sulle opere infrastrutturali correlate.
Gli interventi del primo lotto sarebbero già fattibili grazie al finanziamento ottenuto, quelli del secondo resterebbero in attesa del ritocco finanziario.
A luglio 2025 l'affidamento del progetto esecutivo ad un team di professionisti, a fine anno l'ok della Federazione Ciclistica Italiana. Ciò che manca, però, è sempre la somma aggiuntiva: Barletta attende la conclusione di un iter avviato oltre due anni fa.