Urbanistica, ambiente e sicurezza: le opposizioni di centrosinistra all'attacco
I commenti dei capigruppo dopo le dichiarazioni di inizio 2026 del sindaco Cosimo Cannito
giovedì 8 gennaio 2026
10.26
Le opposizioni rispondono al sindaco Cosimo Cannito. Di seguito il commento dei capigruppo del centrosinistra alle dichiarazioni di inizio 2026 del primo cittadino.
Rosa Cascella, capogruppo Partito Democratico
«Se il sindaco Cannito e la sua amministrazione avessero dedicato ai provvedimenti urbanistici la stessa attenzione che riservano all'organizzazione dei concerti, oggi probabilmente parleremmo di un'amministrazione efficiente. Purtroppo, quando si affrontano temi cruciali come il Piano casa e le zone B5, la maggioranza ha scelto di strozzare il dibattito, evitando qualsiasi reale confronto con la città. Questi provvedimenti non sono stati presentati né spiegati ai cittadini. La loro rilevanza pubblica è emersa solo quando noi, come opposizione, abbiamo iniziato a evidenziarne le criticità, portandole all'attenzione non solo della città ma anche di alcuni consiglieri di maggioranza, che evidentemente non avevano approfondito a sufficienza i contenuti delle delibere. Se, come sostiene il sindaco, non ci fossero state fibrillazioni interne alla maggioranza, questi provvedimenti sarebbero stati approvati già da mesi, forti dei numeri che rivendicano. La realtà, invece, è ben diversa. Tant'è che hanno tentato di portarli in Consiglio comunale il 31 dicembre, a ridosso di Capodanno, tra una bottiglia di spumante e l'altra, con l'intenzione di approvarli con una maggioranza risicata di appena undici voti. Per loro era più importante chiudere in fretta che aprire un vero dibattito con la città.
Ancora oggi molti cittadini ci chiedono cosa siano realmente le zone B5: questo dimostra quanto poco questi provvedimenti siano stati spiegati. Ed è anche per questo che continueremo, come opposizione, a fare la nostra parte, offrendo un contributo serio e responsabile su delibere che, se approvate in maniera superficiale, rischiano di diventare un problema grave per il futuro di Barletta. Abbiamo già spiegato più volte cosa contengono questi atti e non ci fermeremo. Continueremo a raccontare alla città cosa prevedono realmente, perché qui è in gioco il futuro di Barletta, un futuro che non si baratta con nessuno.
Il nostro compito è chiaro: raccontare e difendere una visione di città che è profondamente diversa da quella della maggioranza, una visione che non tutela interessi particolari ma l'interesse collettivo. Ed è proprio questo che continueremo a fare.
Questa amministrazione, che si era presentata come quella chiamata a "liberare Barletta" e a lasciare il segno soprattutto su due direttrici fondamentali – urbanistica e ambiente – è profondamente deludente. Il cambio di passo annunciato in campagna elettorale non c'è mai stato. Sull'urbanistica abbiamo già detto tutto: confusione, forzature e mancanza di confronto. Sul fronte ambientale, invece, le poche risposte arrivate sono state il risultato esclusivo della pressione esercitata dalle associazioni e dai movimenti civici. Per il resto, su un tema centrale e molto sentito dalla comunità, questa amministrazione ha fatto poco o nulla. Dal punto di vista politico, il bilancio è altrettanto negativo. Tutto ciò che era stato promesso – un progetto forte, una maggioranza solida, una visione di lungo periodo – si è rivelato privo di sostanza. In questi anni l'unica vera operazione messa in campo è stata quella di raccogliere pezzi dall'opposizione, nel tentativo di tenere in piedi una maggioranza che, in realtà, non è mai stata tale».
Carmine Doronzo, capogruppo Coalizione Civica
«Non comprendiamo l'urgenza di voler cementificare altre aree cittadine attraverso la delibera sulle zone B5. Anche lo stesso piano casa dovrebbe concentrarsi sui bisogni delle fasce più deboli, invece con le "monetizzazioni" si pensa a prendere il bottino ma non a garantire servizi. Se il sindaco ha pronto il piano urbanistico generale, dovrebbe concentrarsi su quello e aprire subito un reale confronto con la città. Nuove urbanizzazioni, oltre a nuovo cemento, significano anche nuovi servizi (luce, fogna, raccolta rifiuti) e quindi nuovi costi per le casse comunali. Abbiamo già una tassa sui rifiuti elevatissima, e con questi provvedimenti costerà ancora di più, abbattendosi soprattutto sulle fasce più deboli. Perché continuare a fare cassa sulla povera gente?».
Adelaide Spinazzola, capogruppo Cantiere Puglia
«Spero che i tanti cantieri aperti in città finalmente rispettino i tempi di consegna. Più attenzione questa maggioranza dovrebbe dare ai problemi ambientali e alla questione sicurezza in città. I cittadini di Barletta meritano certezze basta con l'approssimazione».
Antonello Damato, capogruppo Lista Emiliano Sindaco di Puglia
«Il Sindaco Cannito non finisce mai di stupire, sembra quasi una novella 'Alice nel paese delle meraviglie'. Dice che 'non ci sono problemi nella maggioranza' e per ben due volte, il 17 e il 31 dicembre scorsi, ha rimediato due clamorose disfatte in Consiglio comunale sulla sua ipotesi di attuazione a Barletta del Piano casa e sull'utilizzo cementificatorio delle cosiddette aree B5. Senza trascurare l'assenza della maggioranza di centrodestra il 30 dicembre scorso, che ha dato vita a una sconsolante mancanza del numero legale in Aula. Sui prossimi passi in materia urbanistica, si affida a previsioni interlocutorie, quasi fosse un passante e non il capo dell'Amministrazione comunale. Quanto alle affermazioni in Consiglio comunale, le evoca usando il tempo gerundio circa l'invio del verbale in Procura, come se fosse un'azione eternamente in corso. Invii, invii pure il signor Sindaco l'intervento da me letto e depositato agli atti dell'Assemblea consiliare: probabilmente sarà considerato molto interessante e magari meritevole di successivi approfondimenti».
Massimo Mazzarisi, capogruppo Lista Con Emiliano
«Non sorprendono più ormai le ultime dichiarazioni del sindaco Cannito. Naturale per lui nascondente il fallimento politico della sua maggioranza nell'approvazione del piano casa scaricando la responsabilità sulle opposizioni. Quando il sindaco dichiara che le opposizioni non vogliono il Piano Casa , dichiara il FALSO! Il Piano Casa, così come nella sua natura originaria, strumento utile per la cittadinanza, per le opposizioni non va inquinato da "integrazioni ad personam" ! Sulla sicurezza in città, infine , voglio ricordare al sindaco Cannito che "lo Stato" , a cui il sindaco "scarica le competenze e responsabilità " e' attualmente governato dai partiti del centrodestra ossia la sua coalizione di riferimento e pertanto le forze di opposizioni non strumentalizzano certamente l'assenza di ordine pubblico ma semplicemente evidenziano il fallimento politico locale e nazionale del centrodestra nel garantire sicurezza alla popolazione».
Rosa Cascella, capogruppo Partito Democratico
«Se il sindaco Cannito e la sua amministrazione avessero dedicato ai provvedimenti urbanistici la stessa attenzione che riservano all'organizzazione dei concerti, oggi probabilmente parleremmo di un'amministrazione efficiente. Purtroppo, quando si affrontano temi cruciali come il Piano casa e le zone B5, la maggioranza ha scelto di strozzare il dibattito, evitando qualsiasi reale confronto con la città. Questi provvedimenti non sono stati presentati né spiegati ai cittadini. La loro rilevanza pubblica è emersa solo quando noi, come opposizione, abbiamo iniziato a evidenziarne le criticità, portandole all'attenzione non solo della città ma anche di alcuni consiglieri di maggioranza, che evidentemente non avevano approfondito a sufficienza i contenuti delle delibere. Se, come sostiene il sindaco, non ci fossero state fibrillazioni interne alla maggioranza, questi provvedimenti sarebbero stati approvati già da mesi, forti dei numeri che rivendicano. La realtà, invece, è ben diversa. Tant'è che hanno tentato di portarli in Consiglio comunale il 31 dicembre, a ridosso di Capodanno, tra una bottiglia di spumante e l'altra, con l'intenzione di approvarli con una maggioranza risicata di appena undici voti. Per loro era più importante chiudere in fretta che aprire un vero dibattito con la città.
Ancora oggi molti cittadini ci chiedono cosa siano realmente le zone B5: questo dimostra quanto poco questi provvedimenti siano stati spiegati. Ed è anche per questo che continueremo, come opposizione, a fare la nostra parte, offrendo un contributo serio e responsabile su delibere che, se approvate in maniera superficiale, rischiano di diventare un problema grave per il futuro di Barletta. Abbiamo già spiegato più volte cosa contengono questi atti e non ci fermeremo. Continueremo a raccontare alla città cosa prevedono realmente, perché qui è in gioco il futuro di Barletta, un futuro che non si baratta con nessuno.
Il nostro compito è chiaro: raccontare e difendere una visione di città che è profondamente diversa da quella della maggioranza, una visione che non tutela interessi particolari ma l'interesse collettivo. Ed è proprio questo che continueremo a fare.
Questa amministrazione, che si era presentata come quella chiamata a "liberare Barletta" e a lasciare il segno soprattutto su due direttrici fondamentali – urbanistica e ambiente – è profondamente deludente. Il cambio di passo annunciato in campagna elettorale non c'è mai stato. Sull'urbanistica abbiamo già detto tutto: confusione, forzature e mancanza di confronto. Sul fronte ambientale, invece, le poche risposte arrivate sono state il risultato esclusivo della pressione esercitata dalle associazioni e dai movimenti civici. Per il resto, su un tema centrale e molto sentito dalla comunità, questa amministrazione ha fatto poco o nulla. Dal punto di vista politico, il bilancio è altrettanto negativo. Tutto ciò che era stato promesso – un progetto forte, una maggioranza solida, una visione di lungo periodo – si è rivelato privo di sostanza. In questi anni l'unica vera operazione messa in campo è stata quella di raccogliere pezzi dall'opposizione, nel tentativo di tenere in piedi una maggioranza che, in realtà, non è mai stata tale».
Carmine Doronzo, capogruppo Coalizione Civica
«Non comprendiamo l'urgenza di voler cementificare altre aree cittadine attraverso la delibera sulle zone B5. Anche lo stesso piano casa dovrebbe concentrarsi sui bisogni delle fasce più deboli, invece con le "monetizzazioni" si pensa a prendere il bottino ma non a garantire servizi. Se il sindaco ha pronto il piano urbanistico generale, dovrebbe concentrarsi su quello e aprire subito un reale confronto con la città. Nuove urbanizzazioni, oltre a nuovo cemento, significano anche nuovi servizi (luce, fogna, raccolta rifiuti) e quindi nuovi costi per le casse comunali. Abbiamo già una tassa sui rifiuti elevatissima, e con questi provvedimenti costerà ancora di più, abbattendosi soprattutto sulle fasce più deboli. Perché continuare a fare cassa sulla povera gente?».
Adelaide Spinazzola, capogruppo Cantiere Puglia
«Spero che i tanti cantieri aperti in città finalmente rispettino i tempi di consegna. Più attenzione questa maggioranza dovrebbe dare ai problemi ambientali e alla questione sicurezza in città. I cittadini di Barletta meritano certezze basta con l'approssimazione».
Antonello Damato, capogruppo Lista Emiliano Sindaco di Puglia
«Il Sindaco Cannito non finisce mai di stupire, sembra quasi una novella 'Alice nel paese delle meraviglie'. Dice che 'non ci sono problemi nella maggioranza' e per ben due volte, il 17 e il 31 dicembre scorsi, ha rimediato due clamorose disfatte in Consiglio comunale sulla sua ipotesi di attuazione a Barletta del Piano casa e sull'utilizzo cementificatorio delle cosiddette aree B5. Senza trascurare l'assenza della maggioranza di centrodestra il 30 dicembre scorso, che ha dato vita a una sconsolante mancanza del numero legale in Aula. Sui prossimi passi in materia urbanistica, si affida a previsioni interlocutorie, quasi fosse un passante e non il capo dell'Amministrazione comunale. Quanto alle affermazioni in Consiglio comunale, le evoca usando il tempo gerundio circa l'invio del verbale in Procura, come se fosse un'azione eternamente in corso. Invii, invii pure il signor Sindaco l'intervento da me letto e depositato agli atti dell'Assemblea consiliare: probabilmente sarà considerato molto interessante e magari meritevole di successivi approfondimenti».
Massimo Mazzarisi, capogruppo Lista Con Emiliano
«Non sorprendono più ormai le ultime dichiarazioni del sindaco Cannito. Naturale per lui nascondente il fallimento politico della sua maggioranza nell'approvazione del piano casa scaricando la responsabilità sulle opposizioni. Quando il sindaco dichiara che le opposizioni non vogliono il Piano Casa , dichiara il FALSO! Il Piano Casa, così come nella sua natura originaria, strumento utile per la cittadinanza, per le opposizioni non va inquinato da "integrazioni ad personam" ! Sulla sicurezza in città, infine , voglio ricordare al sindaco Cannito che "lo Stato" , a cui il sindaco "scarica le competenze e responsabilità " e' attualmente governato dai partiti del centrodestra ossia la sua coalizione di riferimento e pertanto le forze di opposizioni non strumentalizzano certamente l'assenza di ordine pubblico ma semplicemente evidenziano il fallimento politico locale e nazionale del centrodestra nel garantire sicurezza alla popolazione».