Un anno dal vile agguato al Comitato di Quartiere 167: la forza del civismo contro la violenza

La nota di Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella

martedì 20 ottobre 2026 1.43
A un anno esatto dal vile attentato che ha visto vittima il presidente del Comitato di Quartiere 167, la ferita inflitta alla nostra comunità resta visibile, ma la risposta sociale e civile che ne è scaturita segna un punto di non ritorno nella storia recente della città.

I colpi di pistola esplosi in strada non hanno colpito soltanto un uomo da sempre in prima linea per il bene comune; il vero obiettivo era intimidire e far tacere una voce libera, capace di accendere i riflettori sulle profonde criticità e sulle zone d'ombra di questo territorio. Quel giorno si è consumato un attacco diretto a tutta la comunità.

Attraversare quel momento è stato estremamente duro. La paura e lo sconcerto avrebbero potuto spingere al silenzio o alla resa. Il Comitato di Quartiere, invece, ha scelto di reagire con la sola armatura di cui dispone: la legalità, la determinazione e la consapevolezza che la tutela dei beni collettivi non è negoziabile.

Anziché fare un passo indietro, abbiamo raddoppiato gli sforzi. Ci abbiamo messo la faccia, come abbiamo sempre fatto, esponendoci in prima persona senza mai cedere a compromessi o scorciatoie.
Riprendere il cammino non è stato facile. Il trauma di un gesto così brutale lascia segni profondi. Tuttavia, la spinta determinante per ritrovare la forza e tenere alta la bandiera del civismo non è arrivata dall'isolamento, ma da un abbraccio corale.

La vicinanza, la solidarietà e le manifestazioni di profonda stima giunte dai residenti della Zona 167 e da cittadini giunti da ogni angolo di Barletta hanno dimostrato che quella battaglia non era e non è solitaria. La parte sana della città ha riconosciuto nel Comitato un presidio insostituibile di dignità e legalità.

Ad oggi, pur nell'assenza di notizie ufficiali circa gli sviluppi e lo stato delle indagini, resta viva e prioritaria l'attesa di fare piena luce su quanto accaduto. La comunità attende con fermezza di conoscere i volti e i nomi degli esecutori materiali e, soprattutto, dei mandanti di un gesto così vile.

Rinnoviamo la massima e incondizionata fiducia negli organi inquirenti e nelle forze dell'ordine, che fin dal primo istante si sono mobilitati con straordinaria professionalità, rigore e dedizione per dare una risposta di giustizia a questo territorio.

Barletta vive oggi una stagione complessa, segnata da pesanti criticità sul piano della sicurezza, della vivibilità e del rispetto delle regole. In questo scenario, l'esperienza del Comitato di Quartiere 167 rappresenta una pagina rara, se non unica, nella storia cittadina: un esempio autentico di partecipazione dal basso capace di difendere i diritti di tutti a costo della propria incolumità e della vita stessa.

Ad un anno da quel vile attentato, il messaggio resta chiaro e inequivocabile: la violenza non arresta il cambiamento. Il Comitato di Quartiere 167 continua e continuerà ad essere un baluardo inamovibile per la tutela del territorio e dei suoi cittadini.