Sub disperso alla deriva a 6 miglia a largo di Barletta, il soccorso della Capitaneria di Porto
Evitate conseguenze drammatiche
venerdì 21 agosto 2026
0.15
Nel pomeriggio di ieri perveniva alla sala operativa della Capitaneria di Porto di Barletta segnalazione tramite numero blu 1530 da parte di un gommone di circa 5 metri con tre persone a bordo, di cui uno disperso da oltre mezz'ora, mentre erano intenti in attività di pesca subacquea in apnea, ad una notevole distanza dalla costa, ovvero 6 miglia al traverso del porto di Barletta, con forte corrente in zona.
Si disponeva l'invio immediato in zona della dipendente Unità SAR CP 845 e l'Unità costiera CP730 dell'Ufficio Locale Marittimo di Trani, già in pattugliamento nell'ambito delle attività di istituto del dispositivo "Mare e Laghi sicuri" nella zona tranese.
Nel frattempo la Sala Operativa, in costante contatto con il mezzo da diporto in zona, in coordinamento con la Direzione Marittima di Bari, pre-allertava i mezzi aerei per le eventuali attività di ricerche aeree; poco dopo entrambe le unità intercettavano il gommone ed iniziavano le complesse e coordinate attività di ricerca, seguendo percorsi paralleli in funzione della corrente presente in zona.
Dopo circa dieci minuti la Motovedetta CP730 avvistava il Sub in difficoltà, procedendo al contestuale recupero a bordo dello stesso in discrete condizioni di salute ma fortemente spaventato; lo stesso, al momento del ritrovamento si trovava a quasi un km dal gommone di appoggio, in quanto durante l'azione di pesca, in una delle ultime immersioni della giornata, era riemerso involontariamente a distanza dal gommone e, complice la forte corrente in zona e la stanchezza dovuta alle importanti immersioni su un fondale di più di 20 metri, si era ulteriormente allontanato, perdendo il contatto visivo da parte dei colleghi sub a bordo. Una situazione che avrebbe potuto portare a conseguenze drammatiche trattandosi di mare aperto a distanze proibitive per raggiungere la costa a nuoto con forti correnti, ma fortunatamente risolta grazie al tempestivo intervento dei mezzi di soccorso, il coordinamento dalla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Barletta, ed i corretti schemi di ricerca adottati in funzione dei calcoli e condimeteo in zona.
Si disponeva l'invio immediato in zona della dipendente Unità SAR CP 845 e l'Unità costiera CP730 dell'Ufficio Locale Marittimo di Trani, già in pattugliamento nell'ambito delle attività di istituto del dispositivo "Mare e Laghi sicuri" nella zona tranese.
Nel frattempo la Sala Operativa, in costante contatto con il mezzo da diporto in zona, in coordinamento con la Direzione Marittima di Bari, pre-allertava i mezzi aerei per le eventuali attività di ricerche aeree; poco dopo entrambe le unità intercettavano il gommone ed iniziavano le complesse e coordinate attività di ricerca, seguendo percorsi paralleli in funzione della corrente presente in zona.
Dopo circa dieci minuti la Motovedetta CP730 avvistava il Sub in difficoltà, procedendo al contestuale recupero a bordo dello stesso in discrete condizioni di salute ma fortemente spaventato; lo stesso, al momento del ritrovamento si trovava a quasi un km dal gommone di appoggio, in quanto durante l'azione di pesca, in una delle ultime immersioni della giornata, era riemerso involontariamente a distanza dal gommone e, complice la forte corrente in zona e la stanchezza dovuta alle importanti immersioni su un fondale di più di 20 metri, si era ulteriormente allontanato, perdendo il contatto visivo da parte dei colleghi sub a bordo. Una situazione che avrebbe potuto portare a conseguenze drammatiche trattandosi di mare aperto a distanze proibitive per raggiungere la costa a nuoto con forti correnti, ma fortunatamente risolta grazie al tempestivo intervento dei mezzi di soccorso, il coordinamento dalla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Barletta, ed i corretti schemi di ricerca adottati in funzione dei calcoli e condimeteo in zona.