«Strutture pubbliche, cultura e pluralismo a Barletta: le domande dei cittadini meritano una risposta»

La nota dell’associazione In Relazione Con

venerdì 12 giugno 2026 1.36
Abbiamo letto con attenzione le dichiarazioni dell'Assessore alla Cultura Oronzo Cilli in merito alla presentazione del libro di Italo Bocchino dedicato a Giorgia Meloni. Su un punto siamo pienamente d'accordo: la cultura non appartiene né alla destra né alla sinistra. Proprio per questo riteniamo necessario riportare il dibattito sul terreno corretto.
L'Associazione In Relazione Con non ha sollevato alcuna obiezione politica e non intende partecipare all'ennesimo scontro tra partiti. Non ci interessa chi governa oggi o chi governerà domani. Non ci interessa difendere una parte politica contro un'altra.

La nostra associazione nasce per promuovere cittadinanza attiva, partecipazione e cultura del confronto. Per questo riteniamo che le istituzioni debbano sempre operare nell'interesse dell'intera comunità.

La questione che poniamo è diversa. L'evento in questione si svolge all'interno di una struttura pubblica messa a disposizione dal Comune di Barletta. È un dato oggettivo che l'utilizzo di una sala comunale rappresenti l'impiego di un bene appartenente a tutti i cittadini e che tale utilizzo abbia un valore economico, organizzativo e simbolico.

L'articolo 97 della Costituzione stabilisce che la Pubblica Amministrazione deve operare nel rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento. Per questo motivo riteniamo legittimo porre alcune domande.

Se l'evento viene presentato come momento di approfondimento e confronto pubblico, come si concilia questa definizione con la presenza esclusiva di relatori riconducibili alla
medesima area politico-culturale?

Quali criteri sono stati adottati dall'Amministrazione per qualificare l'iniziativa come evento culturale meritevole dell'utilizzo di una struttura pubblica?

In che modo tali criteri risultano coerenti con i principi di imparzialità e interesse pubblico che devono guidare l'azione delle istituzioni?

Il Presidente dell'Associazione, Giovanni Mascolo, ribadisce che non si sta discutendo il diritto di organizzare l'evento. Chiunque deve poter presentare un libro, esporre le proprie idee e confrontarsi con il pubblico.

La questione riguarda esclusivamente il ruolo delle istituzioni e le modalità con cui vengono concessi spazi e riconoscimenti pubblici.

Se la cultura non è di parte, come giustamente sostiene l'Assessore, allora è interesse di tutti comprendere quali siano i criteri che consentono di distinguere un'iniziativa culturale da una manifestazione prevalentemente politico-culturale.

Per questa ragione non chiediamo polemiche né contrapposizioni ideologiche. Chiediamo semplicemente trasparenza e chiarezza.

Le domande dei cittadini non rappresentano un attacco alla cultura. Sono parte integrante della cultura democratica.Confidiamo che l'Amministrazione voglia fornire risposte puntuali e documentate, contribuendo così a rafforzare quel rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni che
costituisce il fondamento di ogni comunità democratica.