Stella Mele: «Da consigliera di maggioranza chiedo: perché il Regolamento sui beni comuni è fermo dal 7 gennaio?»

La nota della rappresentante di Fratelli d'Italia

martedì 7 luglio 2026 0.12
«Ci sono provvedimenti che non dovrebbero conoscere i tempi morti della politica, perché nascono esclusivamente per rispondere alle esigenze della città. Quando un regolamento viene elaborato con serietà dalle Commissioni consiliari, attraverso mesi di confronto e approfondimento, è difficile comprendere perché possa rimanere fermo nei cassetti per così tanto tempo». Così la consigliera comunale di Fratelli d'Italia, Stella Mele.

«Da consigliera di maggioranza ritengo che il nostro compito non sia solo sostenere l'azione amministrativa quando è efficace, ma anche chiedere conto dei ritardi quando riguardano strumenti utili alla comunità. Per questo mi chiedo perché il "Regolamento sulla collaborazione tra soggetti civici e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comuni" sia ancora fermo, nonostante il testo sia stato trasmesso all'Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale il 7 gennaio.

Si tratta di un regolamento che consentirebbe ad associazioni, comitati, gruppi informali, imprese e singoli cittadini di collaborare con il Comune nella cura e nella valorizzazione dei beni comuni attraverso specifici patti di collaborazione, introducendo un modello amministrativo moderno, fondato sul principio di sussidiarietà e sulla partecipazione attiva.

Uno strumento concreto, capace di rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini, valorizzare il senso civico e offrire nuove opportunità di collaborazione nell'interesse generale.

La I^ Commissione Affari Istituzionali, di cui sono Presidente, ha dedicato - insieme ai colleghi consiglieri Carmine Doronzo, Letizia Rana, Adelaide Spinazzola e Patrizia Mele - mesi di lavoro alla stesura di questo testo, confrontandosi con attenzione e senso di responsabilità. Per questo credo che quel lavoro meriti rispetto e che il regolamento debba poter seguire il suo naturale percorso istituzionale senza ulteriori attese.

La domanda è semplice: perché questo provvedimento è rimasto fermo dal 7 gennaio? Quali sono state le ragioni che hanno impedito, fino ad oggi, all'Ufficio di Presidenza del Consiglio, e in particolare al Presidente Lanotte - che di quell'ufficio ne esercita le principali funzioni organizzative - di procedere con l'iter al fine di calendarizzare il Regolamento come punto all'ordine del giorno in Consiglio comunale? Credo che una risposta sia dovuta non solo ai cittadini, ma anche alla Commissione che ha lavorato con impegno per consegnare alla città uno strumento innovativo e concreto. Perché la politica deve certamente discutere e confrontarsi, ma non dovrebbe mai rallentare, senza spiegazioni, quei provvedimenti che possono produrre benefici reali per la comunità».