Rissa a Piazza Marina, scattano provvedimenti per giovani di Barletta e Cerignola
Nove le misure di prevenzione emesse dopo i noti fatti di marzo 2025
martedì 12 maggio 2026
9.21
Il Questore della provincia di Barletta-Andria-Trani, su proposta del Comando Provinciale dei Carabinieri di Barletta-Andria-Trani, ha emesso nove provvedimenti amministrativi di prevenzione nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti nei disordini verificatisi nella notte tra l'1 e il 2 marzo 2025 nei pressi del locale "Plaza", situato in Piazza Marina, cuore della movida barlettana.
I provvedimenti hanno riguardato quattro giovani residenti a Barletta e cinque residenti a Cerignola, già destinatari, a vario titolo, di misure cautelari eseguite nella giornata di lunedì 4 maggio 2026 nell'ambito dell'attività investigativa sviluppata dai Carabinieri e coordinata dalla competente Autorità Giudiziaria.
Si tratta della violenta rissa scoppiata tra due gruppi di giovani, uno locale e l'altro proveniente da Cerignola, originata da reciproche provocazioni. Lo scontro sarebbe iniziato con manovre pericolose effettuate con auto di grossa cilindrata, che hanno messo a rischio i pedoni presenti in una zona particolarmente frequentata. La rissa è poi degenerata con il danneggiamento di arredi urbani e delle pertinenze del locale, lo sradicamento di pali della segnaletica stradale utilizzati come armi improprie e il lancio di fioriere e altri oggetti contundenti. Diversi partecipanti sono rimasti feriti, anche a causa di investimenti volontari effettuati con le auto in fuga, riportando traumi e lesioni con prognosi fino a otto giorni.
Nel dettaglio, ai quattro soggetti residenti a Barletta è stato notificato il D.A.C.Ur. (Divieto di Accesso alle Aree Urbane), comunemente noto come "Daspo Willy". La misura, adottata nell'ambito delle prerogative di prevenzione dell'Autorità provinciale di pubblica sicurezza, vieta loro di accedere e stazionare in specifiche aree urbane della città ritenute sensibili sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica, con particolare riferimento ai luoghi della movida e agli esercizi pubblici, quali bar, ristoranti, locali notturni, gelaterie e stabilimenti balneari.
Per i cinque soggetti residenti a Cerignola, invece, il Questore ha disposto il divieto di ritorno nel Comune di Barletta per la durata di due anni. Il provvedimento impedirà agli interessati di fare ingresso nel territorio comunale salvo specifica autorizzazione dell'Autorità competente.
Le misure adottate rientrano nell'ambito delle attività di prevenzione finalizzate a contrastare episodi di violenza urbana e a garantire maggiori condizioni di sicurezza nei luoghi pubblici e nelle aree maggiormente frequentate dai cittadini.
I provvedimenti hanno riguardato quattro giovani residenti a Barletta e cinque residenti a Cerignola, già destinatari, a vario titolo, di misure cautelari eseguite nella giornata di lunedì 4 maggio 2026 nell'ambito dell'attività investigativa sviluppata dai Carabinieri e coordinata dalla competente Autorità Giudiziaria.
Si tratta della violenta rissa scoppiata tra due gruppi di giovani, uno locale e l'altro proveniente da Cerignola, originata da reciproche provocazioni. Lo scontro sarebbe iniziato con manovre pericolose effettuate con auto di grossa cilindrata, che hanno messo a rischio i pedoni presenti in una zona particolarmente frequentata. La rissa è poi degenerata con il danneggiamento di arredi urbani e delle pertinenze del locale, lo sradicamento di pali della segnaletica stradale utilizzati come armi improprie e il lancio di fioriere e altri oggetti contundenti. Diversi partecipanti sono rimasti feriti, anche a causa di investimenti volontari effettuati con le auto in fuga, riportando traumi e lesioni con prognosi fino a otto giorni.
Nel dettaglio, ai quattro soggetti residenti a Barletta è stato notificato il D.A.C.Ur. (Divieto di Accesso alle Aree Urbane), comunemente noto come "Daspo Willy". La misura, adottata nell'ambito delle prerogative di prevenzione dell'Autorità provinciale di pubblica sicurezza, vieta loro di accedere e stazionare in specifiche aree urbane della città ritenute sensibili sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica, con particolare riferimento ai luoghi della movida e agli esercizi pubblici, quali bar, ristoranti, locali notturni, gelaterie e stabilimenti balneari.
Per i cinque soggetti residenti a Cerignola, invece, il Questore ha disposto il divieto di ritorno nel Comune di Barletta per la durata di due anni. Il provvedimento impedirà agli interessati di fare ingresso nel territorio comunale salvo specifica autorizzazione dell'Autorità competente.
Le misure adottate rientrano nell'ambito delle attività di prevenzione finalizzate a contrastare episodi di violenza urbana e a garantire maggiori condizioni di sicurezza nei luoghi pubblici e nelle aree maggiormente frequentate dai cittadini.