Riflessioni sul rapporto tra Amministrazione e Procura della Repubblica, la nota di Grazia Desario

L'intervento della dirigente nazionale di Sinistra Italiana

sabato 11 aprile 2026
«Egregio Signor Sindaco, come sempre osservo con attenzione e , lo ammetto, con una certa dose di perplessità e di polemica, l'evolversi della vita pubblica nella nostra Barletta. Mi rivolgo a Lei perché ho notato un paradosso comunicativo che merita una riflessione. Negli ultimi tempi, è diventata quasi una consuetudine leggere note ufficiali in cui Lei, sentendosi sotto attacco politico o mediatico, dichiara prontamente di "inviare le carte in Procura" o di adire le vie legali per tutelare l'onore dell'Ente. Un atteggiamento che sembra suggerire una fiducia incrollabile nell'operato della magistratura come scudo protettivo». Così la dirigente nazionale di Sinistra Italiana, Grazia Desario.

«​Tuttavia, proprio oggi che la Procura ha segnato un punto fondamentale per la legalità nel nostro territorio — con l'arresto di un imprenditore edile accusato di una pesante truffa legata ai bonus edilizi Renzi — il Suo silenzio appare assordante. ​Perché la Procura sembra essere un punto di riferimento solo quando bisogna rispondere alle critiche delle opposizioni e non quando compie un atto di giustizia che tutela l'economia sana della nostra città?

​Le truffe sui bonus non sono "reati senza vittime". Colpiscono la credibilità del settore edilizio barlettano e sottraggono risorse alla collettività. Un ringraziamento pubblico alle Forze dell'Ordine e alla Magistratura non sarebbe solo un atto di cortesia, ma un segnale politico forte: Barletta sta dalla parte di chi indaga, non solo di chi si difende.

​Signor Sindaco, la Procura non può essere utilizzata come un "ufficio reclami" a intermittenza. Se è il luogo a cui Lei si appella per cercare verità contro i Suoi detrattori, dovrebbe essere anche il primo luogo verso cui esprimere gratitudine quando viene ripulito il tessuto sociale da presunte attività illecite. ​I cittadini hanno bisogno di coerenza. Difendere Barletta significa, prima di tutto, gioire pubblicamente quando la giustizia fa il suo corso contro chi truffa lo Stato e la nostra comunità. ​Restiamo in attesa di un Suo segnale che non sia, per una volta, una querela, ma un sincero plauso a chi lavora per la legalità».