Quattro anni di EduWay: al Circolo Arci "Cafiero" una festa per salutare ragazze e ragazzi protagonisti del progetto
«L’augurio è che possano portare con loro quanto costruito in questi anni e continuare a crescere con la stessa curiosità»
lunedì 31 agosto 2026
14.07
Tra sorrisi, abbracci e lacrime di gioia, si è tenuto venerdì scorso, presso la sede del Circolo Arci Carlo Cafiero in via Paolo Ricci 153, l'incontro conclusivo dedicato alle ragazze e ai ragazzi che, nel corso degli ultimi quattro anni, hanno preso parte alle attività del progetto EduWay, finanziato dal Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud, tramite il fondo per lo Sviluppo e la Coesione.
Una serata pensata innanzitutto come una festa, per salutare e celebrare i giovani beneficiari che hanno attraversato un importante percorso di crescita, ma anche come occasione per ripercorrere i momenti più significativi del progetto e condividere con i partner e con i numerosi genitori presenti il bilancio sociale delle attività realizzate.
Al centro dell'incontro sono stati posti soprattutto i grandi progressi compiuti dalle ragazze e dai ragazzi. Grazie al lavoro quotidiano, costante e qualificato delle professionalità coinvolte nel progetto, i minori hanno progressivamente sviluppato un proprio metodo di studio, acquisito maggiore autonomia e raggiunto risultati scolastici soddisfacenti.
I risultati ottenuti sul piano scolastico rappresentano però soltanto una parte del percorso. Un ruolo fondamentale è stato svolto dalle attività pomeridiane proposte gratuitamente dal Circolo Arci Carlo Cafiero, che hanno permesso ai beneficiari di sviluppare competenze sociali, culturali e relazionali, rafforzando al tempo stesso la capacità di stare insieme, confrontarsi e costruire relazioni positive.
Nel corso dei quattro anni, le ragazze e i ragazzi hanno potuto partecipare a numerose attività: dal doposcuola al tutoraggio, dal laboratorio di comunicazione non ostile al laboratorio sulle nuove tecnologie, dal laboratorio di zooantropologia didattica ai laboratori di arte e fotografia, fino al laboratorio di educazione affettiva e sessuale e allo sportello informativo sulle opportunità rivolte ai giovani, oltre alle attività svolte presso i siti culturali della città, tra cui il castello, il museo civico e la biblioteca.
Un percorso reso possibile anche grazie alla preziosa collaborazione della rete territoriale. I partner istituzionali, in particolare i Servizi Sociali comunali, l'IPSIA Archimede, l'IISS De Nittis, tutti gli istituti scolastici di istruzione secondaria di primo grado e i partner associativi — Centro per le Famiglie, Etra, Teatro Fantasia, Voglia di Musica— hanno contribuito alla costruzione di un'offerta educativa ampia e articolata, consentendo ai giovani e alle loro famiglie di accedere gratuitamente ad attività di musica, sport, teatro e consulenza genitoriale.
EduWay ha rappresentato, dunque, molto più di un insieme di attività educative: è stato un percorso costruito nel tempo, attraverso una forte collaborazione tra professionalità, istituzioni, associazioni, famiglie e giovani. Una rete capace di accompagnare ragazze e ragazzi nella crescita, sostenendoli nelle difficoltà e valorizzandone capacità, interessi e potenzialità.
Nel corso della serata è stata particolarmente evidente l'emozione dei ragazzi e delle ragazze, così come quella degli operatori e delle operatrici che, per quattro anni, li hanno accompagnati e hanno avuto l'opportunità di vederli crescere, maturare e migliorare sotto molteplici punti di vista.
«Il saluto finale non è stato soltanto la conclusione di un progetto, ma la celebrazione di un percorso collettivo e dei risultati raggiunti insieme. In questi quattro anni tanti giovani hanno trovato nel Circolo Arci Carlo Cafiero un luogo di ascolto, di apprendimento, di socialità e di crescita», sottolineano le responsabili del progetto, precisando che «a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi che hanno partecipato va il nostro grazie più grande, con l'augurio che possano portare con sé quanto costruito in questi anni e continuare a crescere con la stessa curiosità, determinazione e voglia di mettersi in gioco. EduWay ci ha dimostrato ancora una volta quanto sia importante investire sui giovani e accompagnarli con continuità nel loro percorso. I risultati che abbiamo visto sono la dimostrazione concreta che quando alle nuove generazioni vengono offerte opportunità, ascolto e strumenti adeguati, è possibile incidere realmente sui loro percorsi di crescita».
«Un ringraziamento particolare va infine a tutte le professionalità, ai partner, alle famiglie e ai volontari che hanno reso possibile questo importante percorso. Il valore di EduWay sta anche nella rete che siamo riusciti a costruire intorno ai ragazzi: una comunità educante capace di collaborare e di mettere in campo competenze e opportunità per sostenere concretamente la crescita delle nuove generazioni. Per questo riteniamo fondamentale che esperienze come questa possano trovare continuità e che l'investimento pubblico sulle politiche educative, sulla prevenzione del disagio e sulle opportunità per i giovani non venga considerato un costo, ma un investimento sul futuro delle nostre comunità» concludono le responsabili del progetto.
Una serata pensata innanzitutto come una festa, per salutare e celebrare i giovani beneficiari che hanno attraversato un importante percorso di crescita, ma anche come occasione per ripercorrere i momenti più significativi del progetto e condividere con i partner e con i numerosi genitori presenti il bilancio sociale delle attività realizzate.
Al centro dell'incontro sono stati posti soprattutto i grandi progressi compiuti dalle ragazze e dai ragazzi. Grazie al lavoro quotidiano, costante e qualificato delle professionalità coinvolte nel progetto, i minori hanno progressivamente sviluppato un proprio metodo di studio, acquisito maggiore autonomia e raggiunto risultati scolastici soddisfacenti.
I risultati ottenuti sul piano scolastico rappresentano però soltanto una parte del percorso. Un ruolo fondamentale è stato svolto dalle attività pomeridiane proposte gratuitamente dal Circolo Arci Carlo Cafiero, che hanno permesso ai beneficiari di sviluppare competenze sociali, culturali e relazionali, rafforzando al tempo stesso la capacità di stare insieme, confrontarsi e costruire relazioni positive.
Nel corso dei quattro anni, le ragazze e i ragazzi hanno potuto partecipare a numerose attività: dal doposcuola al tutoraggio, dal laboratorio di comunicazione non ostile al laboratorio sulle nuove tecnologie, dal laboratorio di zooantropologia didattica ai laboratori di arte e fotografia, fino al laboratorio di educazione affettiva e sessuale e allo sportello informativo sulle opportunità rivolte ai giovani, oltre alle attività svolte presso i siti culturali della città, tra cui il castello, il museo civico e la biblioteca.
Un percorso reso possibile anche grazie alla preziosa collaborazione della rete territoriale. I partner istituzionali, in particolare i Servizi Sociali comunali, l'IPSIA Archimede, l'IISS De Nittis, tutti gli istituti scolastici di istruzione secondaria di primo grado e i partner associativi — Centro per le Famiglie, Etra, Teatro Fantasia, Voglia di Musica— hanno contribuito alla costruzione di un'offerta educativa ampia e articolata, consentendo ai giovani e alle loro famiglie di accedere gratuitamente ad attività di musica, sport, teatro e consulenza genitoriale.
EduWay ha rappresentato, dunque, molto più di un insieme di attività educative: è stato un percorso costruito nel tempo, attraverso una forte collaborazione tra professionalità, istituzioni, associazioni, famiglie e giovani. Una rete capace di accompagnare ragazze e ragazzi nella crescita, sostenendoli nelle difficoltà e valorizzandone capacità, interessi e potenzialità.
Nel corso della serata è stata particolarmente evidente l'emozione dei ragazzi e delle ragazze, così come quella degli operatori e delle operatrici che, per quattro anni, li hanno accompagnati e hanno avuto l'opportunità di vederli crescere, maturare e migliorare sotto molteplici punti di vista.
«Il saluto finale non è stato soltanto la conclusione di un progetto, ma la celebrazione di un percorso collettivo e dei risultati raggiunti insieme. In questi quattro anni tanti giovani hanno trovato nel Circolo Arci Carlo Cafiero un luogo di ascolto, di apprendimento, di socialità e di crescita», sottolineano le responsabili del progetto, precisando che «a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi che hanno partecipato va il nostro grazie più grande, con l'augurio che possano portare con sé quanto costruito in questi anni e continuare a crescere con la stessa curiosità, determinazione e voglia di mettersi in gioco. EduWay ci ha dimostrato ancora una volta quanto sia importante investire sui giovani e accompagnarli con continuità nel loro percorso. I risultati che abbiamo visto sono la dimostrazione concreta che quando alle nuove generazioni vengono offerte opportunità, ascolto e strumenti adeguati, è possibile incidere realmente sui loro percorsi di crescita».
«Un ringraziamento particolare va infine a tutte le professionalità, ai partner, alle famiglie e ai volontari che hanno reso possibile questo importante percorso. Il valore di EduWay sta anche nella rete che siamo riusciti a costruire intorno ai ragazzi: una comunità educante capace di collaborare e di mettere in campo competenze e opportunità per sostenere concretamente la crescita delle nuove generazioni. Per questo riteniamo fondamentale che esperienze come questa possano trovare continuità e che l'investimento pubblico sulle politiche educative, sulla prevenzione del disagio e sulle opportunità per i giovani non venga considerato un costo, ma un investimento sul futuro delle nostre comunità» concludono le responsabili del progetto.