Progetto civico Italia - Barletta: «Azzuffatevi pure, i cittadini vi hanno già bocciati»
La nota di Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella
martedì 25 agosto 2026
«Mentre la città di Barletta affonda tra criticità quotidiane mai risolte, degrado urbano, servizi essenziali a scartamento, la politica continua a dare lo spettacolo peggiore di sé. La maggioranza e le opposizioni sembrano occupate in una sola attività: la guerra perenne, fatta di insulti, sgambetti, ripicche personali e ricorsi legali». Così i referenti di Progetto Civico Italia - Barletta, Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella.
«Un'arena di gladiatori alla rovescia dove l'unico trofeo in palio non è il bene comune, ma la cieca autoconservazione della "specie" e la conquista di una manciata di voti o di qualche poltrona. Come Progetto Civico Italia, prendiamo fermamente e nettamente le distanze da questa degenerazione della vita pubblica. È una politica miope, distante anni luce dalla vita reale delle persone e sorda alle grida d'aiuto di una comunità che soffre.
Questa totale mancanza di visione e l'incapacità cronica di affrontare con serietà i problemi veri hanno un prezzo altissimo, che non si misura solo nei disservizi quotidiani, ma soprattutto nella ferita democratica più profonda: la fuga dei cittadini dalle urne. L'astensionismo, arrivato ormai a livelli da allarme rosso, non è frutto di pigrizia o disinteresse del popolo. È l'atto di protesta e di esasperazione di una cittadinanza nauseata. Quando la gente vede che chi governa e chi dovrebbe fare opposizione pensano unicamente ad azzuffarsi e a portarsi in tribunale, capisce che il proprio voto è diventato irrilevante per la gestione della "cosa pubblica". La politica si è trasformata in un club privato a cui i barlettani hanno deciso di non dare più credito.
Progetto Civico Italia dice basta. Barletta non può più permettersi di rimanere paralizzata dalle faide di cortile. Serve un'inversione di rotta immediata, che rimetta al centro la concretezza, la trasparenza e il rispetto per i cittadini, restituendo alla politica il suo unico e vero significato: l'ascolto e il servizio alla comunità».
«Un'arena di gladiatori alla rovescia dove l'unico trofeo in palio non è il bene comune, ma la cieca autoconservazione della "specie" e la conquista di una manciata di voti o di qualche poltrona. Come Progetto Civico Italia, prendiamo fermamente e nettamente le distanze da questa degenerazione della vita pubblica. È una politica miope, distante anni luce dalla vita reale delle persone e sorda alle grida d'aiuto di una comunità che soffre.
Questa totale mancanza di visione e l'incapacità cronica di affrontare con serietà i problemi veri hanno un prezzo altissimo, che non si misura solo nei disservizi quotidiani, ma soprattutto nella ferita democratica più profonda: la fuga dei cittadini dalle urne. L'astensionismo, arrivato ormai a livelli da allarme rosso, non è frutto di pigrizia o disinteresse del popolo. È l'atto di protesta e di esasperazione di una cittadinanza nauseata. Quando la gente vede che chi governa e chi dovrebbe fare opposizione pensano unicamente ad azzuffarsi e a portarsi in tribunale, capisce che il proprio voto è diventato irrilevante per la gestione della "cosa pubblica". La politica si è trasformata in un club privato a cui i barlettani hanno deciso di non dare più credito.
Progetto Civico Italia dice basta. Barletta non può più permettersi di rimanere paralizzata dalle faide di cortile. Serve un'inversione di rotta immediata, che rimetta al centro la concretezza, la trasparenza e il rispetto per i cittadini, restituendo alla politica il suo unico e vero significato: l'ascolto e il servizio alla comunità».