Pomeridiana Giuseppe De Nittis: un incontro con Giuseppe Lagrasta
Un'iniziativa in occasione del 180° anniversario della nascita del grande pittore barlettano
mercoledì 25 febbraio 2026
Mercoledì 25 febbraio, alle ore 18, il Circolo Unione di Barletta ospiterà la "Pomeridiana Giuseppe De Nittis", iniziativa promossa in occasione del 180° anniversario della nascita del grande pittore barlettano. L'evento è organizzato congiuntamente dallo stesso Circolo Unione, insieme a FIDAPA - Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari (sezione di Barletta), Società Dante Alighieri (Comitato di Barletta) e Istituto Comprensivo Statale "G. Modugno - R. Moro" di Barletta.
Ad aprire l'incontro saranno i saluti istituzionali di Biagio Capacchione, presidente del Circolo Unione; a seguire intervengono Lucia Riefolo, dirigente scolastica dell'IC "Modugno - Moro"; Rossana Colucci, presidente FIDAPA Barletta; Enza Filannino, componente del direttivo della Dante Alighieri - Barletta.
Cuore della serata sarà la lectio magistralis del professor Giuseppe Lagrasta, scrittore e saggista, dal titolo "Giuseppe De Nittis, le fonti della luce". A completare il programma, le letture dal "Taccuino 1870/1884" di De Nittis, curate dalle studentesse e dagli studenti dell'Istituto Comprensivo "Modugno - Moro", in un dialogo ideale tra memoria, formazione e identità culturale.
Giuseppe De Nittis (Barletta, 1846 - Saint-Germain-en-Laye, 1884) è stato tra i protagonisti più significativi della pittura europea dell'Ottocento. Dopo gli esordi in Italia, si affermò a Parigi entrando in contatto con l'ambiente impressionista e partecipando anche alla prima mostra del gruppo nel 1874. Pittore della modernità, interprete raffinato della vita urbana, dei boulevard parigini, delle vedute londinesi e delle atmosfere luminose del Sud, De Nittis seppe coniugare sensibilità italiana e apertura internazionale, conquistando un'ampia popolarità in Francia e in Inghilterra. La sua ricerca sulla luce, sul movimento e sulla dimensione emotiva del paesaggio resta uno degli aspetti più originali della sua opera.
La riflessione proposta da Lagrasta si inserisce in questa traiettoria, approfondendo la dimensione interiore e simbolica dell'artista. Studioso di letteratura del Novecento, autore di numerosi saggi dedicati, tra gli altri, a Italo Calvino, Elio Vittorini, Tommaso Landolfi, Dino Buzzati, Gianni Rodari e Salvatore Quasimodo, Lagrasta è anche autore del volume teatrale "Giuseppe De Nittis. Conversazione con il Minotauro" (Ed. LuoghInteriori). Nel testo, attraverso un dialogo immaginario tra De Nittis e la moglie Léontine Lucile Gruvelle, l'autore esplora il rapporto tra arte, memoria e identità, introducendo la figura del Minotauro come metafora del conflitto interiore e della sfida esistenziale. La luce e i colori diventano così "alfabeto" e linguaggio dell'anima, strumenti di conoscenza e di ricerca.
Docente e saggista, Lagrasta dirige dal 2009 la rivista online di poesia e critica letteraria "La scrittura meridiana" e collabora con riviste e quotidiani, con contributi dedicati alla didattica della lettura e della scrittura. La sua presenza a Barletta rappresenta un'occasione di approfondimento culturale che unisce ricerca, teatro e riflessione critica. La "Pomeridiana Giuseppe De Nittis" si propone come un momento di studio e condivisione dedicato a uno dei figli più illustri della città, nel segno di un dialogo tra istituzioni culturali, scuola e territorio.
Ad aprire l'incontro saranno i saluti istituzionali di Biagio Capacchione, presidente del Circolo Unione; a seguire intervengono Lucia Riefolo, dirigente scolastica dell'IC "Modugno - Moro"; Rossana Colucci, presidente FIDAPA Barletta; Enza Filannino, componente del direttivo della Dante Alighieri - Barletta.
Cuore della serata sarà la lectio magistralis del professor Giuseppe Lagrasta, scrittore e saggista, dal titolo "Giuseppe De Nittis, le fonti della luce". A completare il programma, le letture dal "Taccuino 1870/1884" di De Nittis, curate dalle studentesse e dagli studenti dell'Istituto Comprensivo "Modugno - Moro", in un dialogo ideale tra memoria, formazione e identità culturale.
Giuseppe De Nittis (Barletta, 1846 - Saint-Germain-en-Laye, 1884) è stato tra i protagonisti più significativi della pittura europea dell'Ottocento. Dopo gli esordi in Italia, si affermò a Parigi entrando in contatto con l'ambiente impressionista e partecipando anche alla prima mostra del gruppo nel 1874. Pittore della modernità, interprete raffinato della vita urbana, dei boulevard parigini, delle vedute londinesi e delle atmosfere luminose del Sud, De Nittis seppe coniugare sensibilità italiana e apertura internazionale, conquistando un'ampia popolarità in Francia e in Inghilterra. La sua ricerca sulla luce, sul movimento e sulla dimensione emotiva del paesaggio resta uno degli aspetti più originali della sua opera.
La riflessione proposta da Lagrasta si inserisce in questa traiettoria, approfondendo la dimensione interiore e simbolica dell'artista. Studioso di letteratura del Novecento, autore di numerosi saggi dedicati, tra gli altri, a Italo Calvino, Elio Vittorini, Tommaso Landolfi, Dino Buzzati, Gianni Rodari e Salvatore Quasimodo, Lagrasta è anche autore del volume teatrale "Giuseppe De Nittis. Conversazione con il Minotauro" (Ed. LuoghInteriori). Nel testo, attraverso un dialogo immaginario tra De Nittis e la moglie Léontine Lucile Gruvelle, l'autore esplora il rapporto tra arte, memoria e identità, introducendo la figura del Minotauro come metafora del conflitto interiore e della sfida esistenziale. La luce e i colori diventano così "alfabeto" e linguaggio dell'anima, strumenti di conoscenza e di ricerca.
Docente e saggista, Lagrasta dirige dal 2009 la rivista online di poesia e critica letteraria "La scrittura meridiana" e collabora con riviste e quotidiani, con contributi dedicati alla didattica della lettura e della scrittura. La sua presenza a Barletta rappresenta un'occasione di approfondimento culturale che unisce ricerca, teatro e riflessione critica. La "Pomeridiana Giuseppe De Nittis" si propone come un momento di studio e condivisione dedicato a uno dei figli più illustri della città, nel segno di un dialogo tra istituzioni culturali, scuola e territorio.