Più di uno ogni ora, mostra fotografica sui bambini uccisi a Gaza
Esposizione oggi e domani nella chiesa di San Michele
sabato 28 febbraio 2026
12.04
Sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo presso la Chiesa di San Michele, in via Cialdini 58 (Barletta), sarà possibile visitare l'esposizione di alcune foto e storie delle migliaia di bambini uccisi a Gaza dall'ottobre 2023.
Il quotidiano statunitense "The Washington Post" il 30 luglio 2025 ha pubblicato la lista completa dei circa 18000 bambini morti a Gaza fino a quella data. Una strage ancora in corso: mai finita!
"Più di uno ogni ora: diamo voce ai bambini di Gaza" vuole essere una loro testimonianza ed occasione per riflettere e ricordarci dei tragici drammi e dei lutti che le guerre, e gli altri luoghi dove il diritto internazionale e il diritto umanitario sono violati, comportano in tutte le parti in conflitto nel mondo. A questi bambini "sono stati impediti i diritti essenziali dell'infanzia: lo sviluppo fisico e mentale, il gioco, l'istruzione, i sogni, il futuro" (Padre Ibrahim Faltas, frate francescano che dirige le scuole della Custodia di Terra Santa).
Eppure, mentre l'umanità vive grandissime lacerazioni, non mancano segni di speranza. Vogliamo anche mettere in evidenza i protagonisti di una società nuova che si va edificando: famiglie, donne, uomini e bambini che ogni giorno, in quei luoghi, portano avanti la ricostruzione, la comune appartenenza alla famiglia umana.
Nelle scuole del Patriarcato latino in Giordania e in Palestina, per esempio, migliaia di studenti fanno esperienza di dialogo interreligioso, tolleranza, perdono e convivenza pacifica, dove la solidarietà e la generosità di cristiani, alawiti e musulmani sciiti e sunniti diventano atti eroici.
Il lavoro dei parrocchiani della Sacra Famiglia a Gaza City, non si limita al sostegno alla comunità cristiana. Dall'inizio della guerra hanno distribuito aiuti a più di mezzo milione di persone, fornendo generi alimentari, prodotti per l'igiene e medicinali. È incredibile ciò che questa piccola comunità cristiana di circa 650 persone è riuscita a fare per alleviare le sofferenze di così tante persone. «Nella nostra piccola realtà di parrocchia vogliamo sempre essere un luogo aperto a tutti, cristiani, musulmani, atei, chiunque». (Padre Romanelli, Gaza City)).
Parents Circle - Families Forum, è un'organizzazione che riunisce famiglie israeliane e palestinesi che hanno visto morire i propri cari in azioni terroristiche o in operazioni militari dell'esercito dello Stato ebraico e hanno scelto la via del dialogo e della riconciliazione fra i popoli. Da anni lavorano per la pace.
«Da quando hanno negato a mio figlio di sei anni le cure necessarie per sopravvivere, per lungo tempo ho rifiutato di avere rapporti con israeliani – racconta Layla Alsheikh, palestinese – finché poi un amico non mi ha fatto conoscere il Forum delle Famiglie di Parents Circle. Quando genitori israeliani hanno iniziato a parlare della morte dei propri cari, ho sentito per la prima volta che eravamo esattamente uguali. Esseri umani, non nemici».
Sono 600 le famiglie israeliane e palestinesi che hanno perso un familiare nel conflitto e hanno scelto di fare parte di Parents Circle – Families Forum, un'organizzazione nata nel 1995 per costruire processi di pace in mezzo alla guerra. Con il dialogo, l'incrocio degli sguardi e le lacrime condivise, il desiderio di vendetta si appiana. E cresce il bisogno di sentirsi fratelli. L'esposizione è promossa dall'Associazione Igino Giordani di Barletta, dalla Chiesa Battista di Barletta, dalla Chiesa Valdese di Corato-Bari e da Umanità Nuova Italia (Movimento dei Focolari). Il programma: sabato 28 febbraio ore 17-22 e domenica 1° marzo ore 10-14 e 17-22 presso la Chiesa di San Michele, Via Cialdini 58, Barletta.
Il quotidiano statunitense "The Washington Post" il 30 luglio 2025 ha pubblicato la lista completa dei circa 18000 bambini morti a Gaza fino a quella data. Una strage ancora in corso: mai finita!
"Più di uno ogni ora: diamo voce ai bambini di Gaza" vuole essere una loro testimonianza ed occasione per riflettere e ricordarci dei tragici drammi e dei lutti che le guerre, e gli altri luoghi dove il diritto internazionale e il diritto umanitario sono violati, comportano in tutte le parti in conflitto nel mondo. A questi bambini "sono stati impediti i diritti essenziali dell'infanzia: lo sviluppo fisico e mentale, il gioco, l'istruzione, i sogni, il futuro" (Padre Ibrahim Faltas, frate francescano che dirige le scuole della Custodia di Terra Santa).
Eppure, mentre l'umanità vive grandissime lacerazioni, non mancano segni di speranza. Vogliamo anche mettere in evidenza i protagonisti di una società nuova che si va edificando: famiglie, donne, uomini e bambini che ogni giorno, in quei luoghi, portano avanti la ricostruzione, la comune appartenenza alla famiglia umana.
Nelle scuole del Patriarcato latino in Giordania e in Palestina, per esempio, migliaia di studenti fanno esperienza di dialogo interreligioso, tolleranza, perdono e convivenza pacifica, dove la solidarietà e la generosità di cristiani, alawiti e musulmani sciiti e sunniti diventano atti eroici.
Il lavoro dei parrocchiani della Sacra Famiglia a Gaza City, non si limita al sostegno alla comunità cristiana. Dall'inizio della guerra hanno distribuito aiuti a più di mezzo milione di persone, fornendo generi alimentari, prodotti per l'igiene e medicinali. È incredibile ciò che questa piccola comunità cristiana di circa 650 persone è riuscita a fare per alleviare le sofferenze di così tante persone. «Nella nostra piccola realtà di parrocchia vogliamo sempre essere un luogo aperto a tutti, cristiani, musulmani, atei, chiunque». (Padre Romanelli, Gaza City)).
Parents Circle - Families Forum, è un'organizzazione che riunisce famiglie israeliane e palestinesi che hanno visto morire i propri cari in azioni terroristiche o in operazioni militari dell'esercito dello Stato ebraico e hanno scelto la via del dialogo e della riconciliazione fra i popoli. Da anni lavorano per la pace.
«Da quando hanno negato a mio figlio di sei anni le cure necessarie per sopravvivere, per lungo tempo ho rifiutato di avere rapporti con israeliani – racconta Layla Alsheikh, palestinese – finché poi un amico non mi ha fatto conoscere il Forum delle Famiglie di Parents Circle. Quando genitori israeliani hanno iniziato a parlare della morte dei propri cari, ho sentito per la prima volta che eravamo esattamente uguali. Esseri umani, non nemici».
Sono 600 le famiglie israeliane e palestinesi che hanno perso un familiare nel conflitto e hanno scelto di fare parte di Parents Circle – Families Forum, un'organizzazione nata nel 1995 per costruire processi di pace in mezzo alla guerra. Con il dialogo, l'incrocio degli sguardi e le lacrime condivise, il desiderio di vendetta si appiana. E cresce il bisogno di sentirsi fratelli. L'esposizione è promossa dall'Associazione Igino Giordani di Barletta, dalla Chiesa Battista di Barletta, dalla Chiesa Valdese di Corato-Bari e da Umanità Nuova Italia (Movimento dei Focolari). Il programma: sabato 28 febbraio ore 17-22 e domenica 1° marzo ore 10-14 e 17-22 presso la Chiesa di San Michele, Via Cialdini 58, Barletta.