Petardi lanciati in un'attività commerciale: «Ora basta. La sicurezza delle periferie è un'emergenza»
La nota del Comitato di Quartiere Zona 167
mercoledì 5 agosto 2026
14.03
Dopo l'episodio avvenuto in via Romanelli, il Comitato di Quartiere Zona 167 interviene per denunciare con fermezza l'accaduto e chiedere maggior controllo sul territorio. Nel mirino il gesto di due giovani che avrebbero lanciato petardi all'interno di un'attività commerciale, mettendo a rischio la sicurezza di lavoratori e clienti.
«L'ennesimo episodio di devianza urbana verificatosi ieri sera in via Romanelli, dove due giovani a bordo di biciclette elettriche hanno lanciato petardi all'interno di un'attività commerciale durante il normale svolgimento del lavoro, rappresenta un fatto di estrema gravità che non può essere derubricato a una semplice bravata. Quando un gesto potenzialmente pericoloso irrompe in un luogo di lavoro, mettendo a rischio l'incolumità di lavoratori e clienti, siamo di fronte a un segnale allarmante del progressivo deterioramento del senso civico e del rispetto delle regole.
Come Comitato di Quartiere Zona 167 esprimiamo piena solidarietà ai titolari e ai dipendenti dell'attività coinvolta, costretti a vivere momenti di paura mentre svolgevano il proprio lavoro. Da tempo denunciamo un fenomeno che appare sempre più diffuso: gruppi di giovanissimi che, approfittando della scarsa presenza di controlli sul territorio, trasformano strade e piazze in luoghi dove tutto sembra essere consentito. Atti vandalici, schiamazzi, danneggiamenti e comportamenti pericolosi stanno diventando episodi sempre più frequenti, alimentando un crescente senso di insicurezza tra cittadini e commercianti.
Non possiamo accettare che chi lavora onestamente debba temere di subire simili episodi mentre esercita la propria attività, né che le famiglie debbano convivere con un clima di costante preoccupazione. Per questo chiediamo un immediato rafforzamento del controllo del territorio, con una presenza più capillare delle forze dell'ordine, soprattutto nelle ore serali e nei quartieri periferici, dove troppo spesso la percezione è quella di un progressivo arretramento dello Stato rispetto ai fenomeni di microcriminalità e devianza.
Servono più pattugliamenti, un presidio costante delle aree maggiormente esposte e un'azione coordinata che coinvolga istituzioni, scuola, famiglie e associazioni per contrastare un disagio giovanile che rischia di trasformarsi in illegalità diffusa. La sicurezza non è un privilegio riservato ad alcune zone della città: è un diritto di tutti i cittadini. Il Comitato di Quartiere Zona 167 continuerà a denunciare ogni episodio che metta a repentaglio la serenità della comunità, perché il silenzio e la rassegnazione non possono diventare la risposta al degrado. È il momento che ciascuno, a partire dalle istituzioni, si assuma fino in fondo le proprie responsabilità per restituire ai cittadini una città più sicura, vivibile e rispettosa delle regole».
«L'ennesimo episodio di devianza urbana verificatosi ieri sera in via Romanelli, dove due giovani a bordo di biciclette elettriche hanno lanciato petardi all'interno di un'attività commerciale durante il normale svolgimento del lavoro, rappresenta un fatto di estrema gravità che non può essere derubricato a una semplice bravata. Quando un gesto potenzialmente pericoloso irrompe in un luogo di lavoro, mettendo a rischio l'incolumità di lavoratori e clienti, siamo di fronte a un segnale allarmante del progressivo deterioramento del senso civico e del rispetto delle regole.
Come Comitato di Quartiere Zona 167 esprimiamo piena solidarietà ai titolari e ai dipendenti dell'attività coinvolta, costretti a vivere momenti di paura mentre svolgevano il proprio lavoro. Da tempo denunciamo un fenomeno che appare sempre più diffuso: gruppi di giovanissimi che, approfittando della scarsa presenza di controlli sul territorio, trasformano strade e piazze in luoghi dove tutto sembra essere consentito. Atti vandalici, schiamazzi, danneggiamenti e comportamenti pericolosi stanno diventando episodi sempre più frequenti, alimentando un crescente senso di insicurezza tra cittadini e commercianti.
Non possiamo accettare che chi lavora onestamente debba temere di subire simili episodi mentre esercita la propria attività, né che le famiglie debbano convivere con un clima di costante preoccupazione. Per questo chiediamo un immediato rafforzamento del controllo del territorio, con una presenza più capillare delle forze dell'ordine, soprattutto nelle ore serali e nei quartieri periferici, dove troppo spesso la percezione è quella di un progressivo arretramento dello Stato rispetto ai fenomeni di microcriminalità e devianza.
Servono più pattugliamenti, un presidio costante delle aree maggiormente esposte e un'azione coordinata che coinvolga istituzioni, scuola, famiglie e associazioni per contrastare un disagio giovanile che rischia di trasformarsi in illegalità diffusa. La sicurezza non è un privilegio riservato ad alcune zone della città: è un diritto di tutti i cittadini. Il Comitato di Quartiere Zona 167 continuerà a denunciare ogni episodio che metta a repentaglio la serenità della comunità, perché il silenzio e la rassegnazione non possono diventare la risposta al degrado. È il momento che ciascuno, a partire dalle istituzioni, si assuma fino in fondo le proprie responsabilità per restituire ai cittadini una città più sicura, vivibile e rispettosa delle regole».