Pannoloni e traverse insufficienti, l’Ambulatorio Popolare di Barletta scrive all’ASL

Matteucci: «Non è un dettaglio assistenziale, è una questione di dignità»

lunedì 24 agosto 2026 12.19
L'Ambulatorio Popolare di Barletta interviene pubblicamente sulla insufficienza delle forniture di pannoloni e traverse destinate a persone anziane, allettate e con disabilità e annuncia l'invio, nella giornata di domani, 24 agosto, di una richiesta formale via PEC all'ASL BAT e agli organismi sanitari regionali competenti.

A motivare l'iniziativa è un dato che l'associazione registra quotidianamente sul campo: sono sempre più numerose le famiglie che si rivolgono all'Ambulatorio per chiedere presìdi assorbenti perché le quantità fornite dal servizio sanitario, soprattutto nei mesi estivi, risultano insufficienti rispetto alle necessità effettive.

«C'è una realtà di cui quasi nessuno parla perché pannoloni e traverse non sono argomenti eleganti. Ma la vita vera è fatta anche di questo – dichiara Cosimo Matteucci, presidente dell'Ambulatorio Popolare di Barletta –. Quando una persona allettata o con disabilità resta senza presìdi sufficienti, non siamo davanti a un disagio secondario: stiamo parlando di igiene, salute e dignità personale». L'Ambulatorio sottolinea come l'insufficienza delle forniture finisca inevitabilmente per scaricare i costi sulle famiglie. Chi dispone delle risorse economiche necessarie acquista autonomamente i quantitativi mancanti; chi invece vive in condizioni di difficoltà è costretto a rivolgersi alle associazioni o, nei casi più gravi, a utilizzare i presìdi più a lungo del necessario.

«Noi ce ne accorgiamo perché le persone vengono materialmente a bussare alla nostra porta chiedendo pannoloni e traverse – prosegue Matteucci –. E quando le richieste diventano così numerose significa che esiste un problema strutturale che non può essere affidato alla beneficenza o alla capacità economica delle singole famiglie». L'associazione chiederà quindi formalmente che i quantitativi assegnati vengano adeguati alle reali esigenze assistenziali delle persone, superando criteri standardizzati che possono risultare sufficienti sulla carta ma non nella gestione quotidiana di una persona non autosufficiente.

«La dignità non può essere contingentata in base a un numero prestabilito di pannoloni al mese – conclude Matteucci –. Parlarne potrà sembrare poco delicato. Molto meno delicato, però, è lasciare una persona fragile senza ciò che le serve per essere pulita, assistita e rispettata. Su questo non servono imbarazzi: servono risposte concrete». L'Ambulatorio Popolare continuerà nel frattempo a raccogliere e distribuire pannoloni e traverse alle persone che ne fanno richiesta, ribadendo tuttavia che il volontariato non può essere chiamato a supplire stabilmente a prestazioni essenziali che devono essere garantite dal servizio sanitario.