Le buone pratiche dell’IISS De Nittis di Barletta al convegno “Scuole di comunità”
In Fiera del Levante illustrati i vari progetti scolastici
martedì 29 settembre 2026
Il Wannà Festival della politica giovane è tra le buone pratiche selezionate dalla Regione Puglia per la giornata dedicata a TuttalaPuglia - "Scuole di comunità. La scuola come presidio civico e motore di comunità", che si è svolta lo scorso 21 settembre presso il Padiglione 152 della Fiera del Levante a Bari, con lo scopo di mettere in relazione esperienze territoriali, idee, competenze delle scuole pugliesi e dare evidenza ai bisogni educativi emergenti, verso i quali orientarsi per una costruzione condivisa delle future politiche regionali riguardanti la scuola e la sua innovazione.
Otto le stanze tematiche del convegno. Tra queste la sezione "Cittadinanza, orientamento e futuro", che ha visto, tra gli altri contributi, la presenza dell'Istituto "Léontine e Giuseppe De Nittis" di Barletta. La relazione con l'illustrazione della buona prassi è stata svolta, su invito del dirigente reggente Francesco Saverio Messinese, dall'ex dirigente scolastico Antonio Francesco Diviccaro alla guida della scuola dal 2007 al 2026, nonché ideatore del Wannà Festival. Diviccaro ha definito il quest'ultimo "non un evento, ma un laboratorio aperto e partecipato in cui studenti, giovani, adulti e comunità locale si allenano ogni anno all'analisi critica dell'attualità e alla partecipazione civile al governo della cosa pubblica". L'ultima edizione, la quinta, intitolata "Europa", arricchendosi di ospiti e partner istituzionali e culturali (Comune di Barletta, l'USR Puglia, Università di Foggia, Fondazione Megamark), è stata il naturale prodotto dell'aspirazione a superare i confini locali e nazionali per proiettarsi verso la dimensione internazionale, propria di una società interconnessa nella sua complessità. Un tipo di sguardo che è cambiato, che si è fatto lungo e sfidante e che ha dato slancio all'offerta formativa dell'IISS De Nittis, fucina del Wannà, aprendo il curricolo, oltre che all'innovazione linguistica, alla mobilità di studenti e insegnanti e ai percorsi di internazionalizzazione: programma Erasmus+, implementato stabilmente grazie al recente accreditamento, progetto Intercultura, job shadowing dei docenti, piattaforma eTwinning, gemellaggi e scambi culturali come quello con il Liceo parigino di Saint-Germain-en-Laye, sulle tracce dell'artista che dà il nome all'istituto. "La stessa cittadinanza attiva allenata ogni anno sul palco del Wannà, è ora messa alla prova su scala internazionale" ha spiegato Diviccaro, e – parlando del viaggio in Francia – "l'esperienza vissuta da pochi diventa racconto condiviso, illustrato nelle aule della scuola — rendendo l'Europa un'opportunità democratica anche per chi non parte".
Tra le buone pratiche dell'IISS De Nittis, l'ex dirigente ha illustrato, inoltre, i vari progetti di Formazione Scuola Lavoro indirizzati alla rigenerazione urbana e all'arte pubblica di Barletta come "Orizzonte Adriatico" di Via Alvisi, in collaborazione con l'organizzazione no-profit Retake; "L'industria del cemento ieri, oggi e domani" di via Andria, in collaborazione con la Cementeria di Barletta e lo street artist PiskV; "Il Villaggio del Fanciullo" di via Vitrani, in rete con la Parrocchia del Buon Pastore, il Comitato di quartiere "Medaglie d'Oro" e il Comune di Barletta. Opere che hanno portato gli studenti del Liceo artistico a intervenire, con le proprie mani, negli spazi cittadini bisognosi di recupero estetico e sociale. Diviccaro ha citato, infine, nell'ambito del macroprogetto Inclusione, lo spazio "ISOLA Felice", esperimento virtuoso, sviluppato in sinergia con l'associazione I.S.O.L.A. Onlus, che "attraverso un laboratorio simulato di ristorazione, gestito come un bistrot scolastico, consente agli studenti con disabilità di sperimentare mansioni pratiche ed emancipative in compiti di realtà autentici".
Ricordando come sia essenziale per una scuola efficace e innovativa garantire a ciascuno studente un'educazione "su misura", capendo ciò di cui ha bisogno per esprimere il proprio potenziale e vigilando da vicino sui fattori di disagio e fragilità, Diviccaro ha individuato la mission della scuola moderna in tre pilastri: talento, cittadinanza, cura della persona: "non si può formare un cittadino consapevole del proprio futuro se non si parte dal suo benessere presente".
Otto le stanze tematiche del convegno. Tra queste la sezione "Cittadinanza, orientamento e futuro", che ha visto, tra gli altri contributi, la presenza dell'Istituto "Léontine e Giuseppe De Nittis" di Barletta. La relazione con l'illustrazione della buona prassi è stata svolta, su invito del dirigente reggente Francesco Saverio Messinese, dall'ex dirigente scolastico Antonio Francesco Diviccaro alla guida della scuola dal 2007 al 2026, nonché ideatore del Wannà Festival. Diviccaro ha definito il quest'ultimo "non un evento, ma un laboratorio aperto e partecipato in cui studenti, giovani, adulti e comunità locale si allenano ogni anno all'analisi critica dell'attualità e alla partecipazione civile al governo della cosa pubblica". L'ultima edizione, la quinta, intitolata "Europa", arricchendosi di ospiti e partner istituzionali e culturali (Comune di Barletta, l'USR Puglia, Università di Foggia, Fondazione Megamark), è stata il naturale prodotto dell'aspirazione a superare i confini locali e nazionali per proiettarsi verso la dimensione internazionale, propria di una società interconnessa nella sua complessità. Un tipo di sguardo che è cambiato, che si è fatto lungo e sfidante e che ha dato slancio all'offerta formativa dell'IISS De Nittis, fucina del Wannà, aprendo il curricolo, oltre che all'innovazione linguistica, alla mobilità di studenti e insegnanti e ai percorsi di internazionalizzazione: programma Erasmus+, implementato stabilmente grazie al recente accreditamento, progetto Intercultura, job shadowing dei docenti, piattaforma eTwinning, gemellaggi e scambi culturali come quello con il Liceo parigino di Saint-Germain-en-Laye, sulle tracce dell'artista che dà il nome all'istituto. "La stessa cittadinanza attiva allenata ogni anno sul palco del Wannà, è ora messa alla prova su scala internazionale" ha spiegato Diviccaro, e – parlando del viaggio in Francia – "l'esperienza vissuta da pochi diventa racconto condiviso, illustrato nelle aule della scuola — rendendo l'Europa un'opportunità democratica anche per chi non parte".
Tra le buone pratiche dell'IISS De Nittis, l'ex dirigente ha illustrato, inoltre, i vari progetti di Formazione Scuola Lavoro indirizzati alla rigenerazione urbana e all'arte pubblica di Barletta come "Orizzonte Adriatico" di Via Alvisi, in collaborazione con l'organizzazione no-profit Retake; "L'industria del cemento ieri, oggi e domani" di via Andria, in collaborazione con la Cementeria di Barletta e lo street artist PiskV; "Il Villaggio del Fanciullo" di via Vitrani, in rete con la Parrocchia del Buon Pastore, il Comitato di quartiere "Medaglie d'Oro" e il Comune di Barletta. Opere che hanno portato gli studenti del Liceo artistico a intervenire, con le proprie mani, negli spazi cittadini bisognosi di recupero estetico e sociale. Diviccaro ha citato, infine, nell'ambito del macroprogetto Inclusione, lo spazio "ISOLA Felice", esperimento virtuoso, sviluppato in sinergia con l'associazione I.S.O.L.A. Onlus, che "attraverso un laboratorio simulato di ristorazione, gestito come un bistrot scolastico, consente agli studenti con disabilità di sperimentare mansioni pratiche ed emancipative in compiti di realtà autentici".
Ricordando come sia essenziale per una scuola efficace e innovativa garantire a ciascuno studente un'educazione "su misura", capendo ciò di cui ha bisogno per esprimere il proprio potenziale e vigilando da vicino sui fattori di disagio e fragilità, Diviccaro ha individuato la mission della scuola moderna in tre pilastri: talento, cittadinanza, cura della persona: "non si può formare un cittadino consapevole del proprio futuro se non si parte dal suo benessere presente".