La lettura in età adulta, tra benessere psicologico, attività ludica e creatività

La riflessione dello scrittore e saggista Giuseppe Lagrasta

domenica 21 giugno 2026 1.58
Nella società complessa tesa ad alimentare condizioni di profonde solitudini e di determinanti smarrimenti esistenziali, specie, in età adulta e avanzata, la scoperta della lettura come momento di partecipazione e di decondizionamento dalle alte solitudini quotidiane, risulta un magma di risorse esistenziali e motivazionali utili, se ben direzionate, per combattere il deserto relazionale e scoprire un percorso autonomo di resilienza esistenziale. Considerando la forza pedagogica della lettura, si fa notare come l'interesse possa far scoprire agli adulti, in una prospettiva di continuità motivata, nuovi comportamenti, motivi, problemi e scelte che spesso si trovano a contestualizzare e ad affrontare. La scelta dei libri da leggere risulta determinante per stabilire alcune ipotesi e per consolidarle attraverso azioni di lettura, e tale libera scelta dovrà essere sostenuta dalle strategie di autoconferma personale e di motivazione esperienziale. Il prof. Giuseppe Lagrasta, in questa nota, sottolinea, il passaggio decisivo che si stabilisce, tra il lettore adulto e la scelta della lettura come momento di tempo liberato, per la ricerca di benessere attraverso libri che possano stimolare: la motivazione esperienziale, il piacere di leggere, l'azione della ricerca-scoperta, l'identificazione emotiva del lettore con i protagonisti della storia, il piacere di ritrovarsi, l'azione del riscoprirsi attraverso "l'autobiografia necessaria" e finalizzata all'approfondimento dei temi legati alla memoria personale, alla memoria familiare e alla memoria collettiva.

Leggere in età adulta vuol dire significare l'importanza che assume l'atto della lettura finalizzato a contrastare il momento della solitudine che a quell'età si vive e si affronta, cercando di star bene e vivere bene. Leggere, consente, quindi, di scoprire il piacere di ritrovarsi, in altri destini e in altre storie, che rispecchino, molte volte, gli elementi di contesto che caratterizzano il modello letterario e il libro prescelto, connesso ai processi di identificazione con i protagonisti delle opere investigate. In tale processo di autonomia liberata, gli adulti scoprono: l'interesse verso il leggere e il leggersi; il destarsi positivo verso l'azione connessa al ritrovarsi protagonisti attivi e orientati; la scoperta dei processi di identificazione che rendono consapevoli dell'esercizio della resilienza; i percorsi di interesse personale che stimolino lo sviluppo della creatività, quale risorsa interiore, positiva e gratificante.

La " lettura orientativa", effettuata in collaborazione e condivisione con un mediatore didattico, promuove nei lettori una dinamica interiore finalizzata all'acquisizione di strumenti "partecipativi e orientativi", per lo sviluppo di "motivazioni interiori", di "processi auto-compensativi", (nei periodi di alte solitudini aiutano a difendersi), che risultano quali elementi- chiave di una forza generativa contenuta nella "lettura partecipata", essenziale bussola per rilevare l'importanza della grammatica esperienziale del lettore. Gli elementi trasformativi in azione, rivisitati alla luce dei processi di identificazione tra lettore- protagonista- autore- storia, supportano l'area della lettura " orientativa- partecipata", che favorisce il consolidamento di un sistema apprenditivo teso alla promozione della creatività e del benessere personale, e tale dimensione, promuove, altresì, un protagonismo attivo che stimola il benessere psicologico e fisico.

Per tali suindicate motivazioni, la scelta del romanzo da leggere risulta determinante e preventiva, affinché il lettore possa trovare nella rete degli eventi una condizione di benessere e di valorizzazione dei suoi punti di vista e anche se ciò non dovesse realizzarsi appieno, la spinta creativa promuove sempre azioni strategiche di benessere psicofisico e ideativo. Ecco che in età adulta non bisogna mai smettere di studiare, creare, inventare, sognare e immaginare.

E la "lettura immaginativa" rientra nella strategia di apprendimento che supporta il benessere personale, e dona la capacità di ritornare a immaginare, sognare e creare in età adulta; ciò significa, non smettere mai di alimentare la propria storia esistenziale, in quanto la maturazione interiore è foriera di confronto con l'altro e con gli altri. Così, quando la lettura immaginativa attiva i dispositivi creativi e di promozione del benessere, vuol dire che il romanzo possiede le parole adeguate per curare i dubbi e le incertezze, tra stupore e meraviglia.

​L'interesse e la curiosità rappresentano due atteggiamenti competitivi per motivare alla scelta di un'opera letteraria, capace di offrire le leve passionali ed emotive dei lettori anche in contesti di formazione giovanile. Così, la lettura curiosa e la lettura interessata, presuppongono le possibilità di esperire il leggere come azione che promuova benessere psicologico, apra gli orizzonti di senso e significato, offra altresì, l'ampliamento e lo sviluppo del pensiero critico. E in cosa consiste lo sviluppo e la crescita del pensiero critico? Il pensiero critico in età adulta tende a stimolare leve competenti tese: ad esplorare l'interrogarsi; a motivare lo sviluppo dello scandaglio interiore; a orientare scelte comportamentali e decisioni responsabili; a significare la propria autobiografia trasformativa; a rendere la grammatica dell'empatia, uno strumento dialogico ed edificante.

Allora curarsi con i libri ovvero star bene con le proprie storie e le storie degli altri, aziona le parole riflessive, edificanti e meditative, applicando la strategia sottesa alla Lectobiblioterapia narrativa. E cosa comporta e, che cos'è la Lectobiblioterapia narrativa? La Lectobiblioterapia narrativa realizzata con la collaborazione del lettore e del mediatore didattico, è un processo insito alla lettura motivata, orientata, partecipata, immaginativa e dialogica.
​La strategia della Lectobiblioterapia narrativa in azione con il lettore, rappresenta l'approccio riflessivo richiesto dall'educazione sentimentale (interpretare, comprendere e governare le emozioni, essere consapevoli del proprio sé e delle proprie scelte-azioni, essere responsabili del proprio agire comunicativo e interpersonale) quale strategia fondamentale per rendere trasversali le scienze letterarie e le scienze della formazione, e trasformarle in strumenti che contribuiscano alla formazione e all'autoformazione degli adulti, attraverso le parole dei libri che curano.

La Lectobiblioterapia narrativa affonda i sui costrutti pedagogici in alcuni elementi costitutivi della scienza letteraria e che sono rappresentati da: Italo Calvino e il valore della leggerezza della macchina narrativa; Umberto Eco e il valore delle passeggiate nei boschi narrativi; Dino Buzzati, l'effetto sorpresa e lo straniamento cognitivo; F. Kafka e le metamorfosi del vivente; J. Conrad e l'attraversamento della linea d'ombra; Jorge L. Borges e il mistero della vita tra invenzione, misteri e vibrazioni interiori; Italo Svevo e la coscienza dell'ironia e della forza interiore; Pinocchio, ovvero l'avventuriero resiliente, Alice e Peter Pan, due modi di essere rivoluzionari.
​Tale livello di focalizzazione sull'essere e il fare permette, altresì, di trovare interesse verso "la lettura ad approccio riflessivo", strategia implicita all'educazione sentimentale, e innervata alla Lectobiblioterapia narrativa, che pone l'adulto in un gioco di specchi che gli permette di scoprire possibili comportamenti contestualizzati, in cui la riflessione su eventi, circostanze, coincidenze e casualità annoda il ruolo dell'autobiografia alle autobiografie degli eroi e delle eroine, dei protagonisti e degli antagonisti dei romanzi. Una testimonianza di libro di lettura che rappresenta appieno il modello della Lectobiblioterapia narrativa si potrebbe rappresentare, per esempio, con la lettura del romanzo, "Il Piccolo Principe" di A. de Exupèry che pone in relazione dialogica un bambino e un adulto, costretti ad attraversare un deserto affollato di fantasmi, di misteri e miraggi, di illusioni e difficoltà. Nel movimento fantastico e oscuro delle dune di sabbia.

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