4 febbraio 1459: l'incoronazione di Ferdinando I d’Aragona a Barletta
L'intervento di Francesco Pinto: «Un evento storico da ricordare»
L'importanza storica della Città di Barletta è confermata da tantissimi episodi degni di nota e di grande valenza nazionale (basti pensare alla famosa Disfida del 1503) ma il patrimonio memoriale di Barletta si avvale di un altro avvenimento storico importantissimo e irripetibile ma lasciato colpevolmente nel dimenticatoio: "L'incoronazione di Ferdinando I d'Aragona, avvenuta in Barletta il 4 febbraio 1459".
La mancanza di iniziative culturali, convegni di studio e manifestazioni turistiche di propaganda, non hanno permesso ai nostri concittadini e osservatori vari di conoscere e valorizzare questo eclatante avvenimento che, in pratica, certifica l'importanza territoriale e storica rivestita dalla Città di Barletta durante la dominazione Aragonese del Regno di Napoli. E, a tutt'oggi, sono ancora in molti coloro che ignorano questo evento poiché mai supportato da nessuna promozione culturale.
Questa lacuna, per la verità, a parte diverse citazioni di studiosi locali, è stata colmata da una pregevole pubblicazione di un libro di Francesco Pinto (già catalogato in Biblioteca Comunale alla sezione AP C 383) che ha descritto minuziosamente, in maniera veramente dettagliata, tutto lo svolgimento di questa spettacolare cerimonia. Nel libro sono trascritti i dispacci degli ambasciatori che seguivano il sovrano e puntualmente inviati alle varie Corti d'Italia, con tanti particolari inediti che permettono al lettore di immedesimarsi nell'atmosfera regale che stava vivendo la Città di Barletta.
E sono proprio le testimonianze dirette di Antonio da Trezzo e Francesco Cusani, ambasciatori del Duca Francesco Sforza di Milano, oltre ad Anonimo, referente per Ludovico Gonzaga, a descrivere i giorni precedenti l'incoronazione, la cerimonia di Investitura compreso addirittura l'ordine di scorrimento del corteo trionfale per le vie di "Terra Baruli ", con il lancio di monete d'argento verso la folla che assisteva festante ai bordi delle strade.
Come da consuetudine, nei giorni seguenti, Ferdinando I (detto anche Ferrante) raccolse le istanze delle Autorità cittadine, concedendo amnistie e diplomi di privilegio. Tra questi furono insigniti anche i fratelli Della Marra di Barletta poiché militavano nell'esercito regio con armamenti propri.
Il sovrano Aragonese istituì anche la Fiera dell'Annunziata che divenne nella circostanza la terza fiera annuale della Città di Barletta dopo quella dell'Assunta, detta anche di S. Donato, concessa da Federico II nel 1234, oltre alla Fiera di S. Martino concessa da Re Carlo II d'Angiò il 15 luglio 1302.
Il magnifico evento dell'incoronazione fu giustamente enfatizzato da Ferrante con l'emissione di una nuova moneta d'argento, "il coronato", che fu coniata nella Zecca di Napoli dal 1459 al 1472.
Le attenzioni del sovrano Aragonese verso l'Università (Comune) di Regia Terra Baruli continuarono negli anni a seguire concedendo gli Statuti (1466, 1473, 1491) che regolamentavano l'organizzazione del governo cittadino. Tra l'altro, nel 1491, su richiesta dell'Amministrazione Comunale, Ferdinando I d'Aragona autorizzò la restaurazione e la collocazione della statua di Eraclio che fu posizionata su un basamento di pietra, nello stesso posto ove ancora oggi si può ammirare e divenuto da tempo simbolo della nostra Città.
Si auspica quindi che un avvenimento storico di tale portata necessiti di un costante impegno da parte del Sindaco di Barletta, dell'Assessore alla Cultura e di altri importanti funzionari politici per promuovere e finalizzare, con iniziative culturali appropriate, la conoscenza di un patrimonio memoriale che ci appartiene.