Il sindaco Cosimo Cannito incontra Nasri Kumsieh
A palazzo di città l'ex vicesindaco di Beit Sahour (in italiano “campo dei pastori”) località dell’area metropolitana di Betlemme in cui, secondo tradizione, gli angeli annunciarono la nascita di Gesù
martedì 27 ottobre 2026
18.42
Recente incontro, a Palazzo di Città, tra il Sindaco Cosimo Cannito e - presentato dall'Associazione Igino Giordani - l'architetto cristiano palestinese Nasri Kumsieh, già vicesindaco di Beit Sahour (in italiano "campo dei pastori") località dell'area metropolitana di Betlemme in cui, secondo tradizione, gli angeli annunciarono la nascita di Gesù.
Kumsieh, conosciuto per il tenace impegno umanitario in favore delle comunità cristiane e delle famiglie artigiane di Terra Santa, ha illustrato le difficili condizioni di vita, anche a causa dell'attuale conflitto, patite dalla popolazione. Il consistente flusso migratorio vede la stessa comunità cristiana a rischio scomparsa dai luoghi dove nacque Gesù. Kumsieh, rinunciando alla propria condizione di benessere, ha scelto di promuovere e far conoscere in Italia i manufatti dell'artigianato locale palestinese, intagliati nel pregiato legno d'ulivo, offrendo agli artigiani maggiori possibilità di continuare a lavorare e vivere della loro arte. Egli, per l'occasione, ha donato un presepe in legno d'ulivo, opera simbolo degli artigiani di Betlemme.
Il Sindaco Cannito, esprimendo solidarietà e il desiderio di consolidare rapporto e dialogo tra Barletta e Betlemme per sostenerne l'economia di quest'ultima, impoverita a causa del ridotto flusso turistico religioso, ha manifestato la disponibilità istituzionale alla creazione di percorsi formativi riservati ai giovani palestinesi, valutando possibili formule utili per promuovere, anche sul nostro territorio, i prodotti dell'artigianato tipico in legno di ulivo.
Kumsieh, conosciuto per il tenace impegno umanitario in favore delle comunità cristiane e delle famiglie artigiane di Terra Santa, ha illustrato le difficili condizioni di vita, anche a causa dell'attuale conflitto, patite dalla popolazione. Il consistente flusso migratorio vede la stessa comunità cristiana a rischio scomparsa dai luoghi dove nacque Gesù. Kumsieh, rinunciando alla propria condizione di benessere, ha scelto di promuovere e far conoscere in Italia i manufatti dell'artigianato locale palestinese, intagliati nel pregiato legno d'ulivo, offrendo agli artigiani maggiori possibilità di continuare a lavorare e vivere della loro arte. Egli, per l'occasione, ha donato un presepe in legno d'ulivo, opera simbolo degli artigiani di Betlemme.
Il Sindaco Cannito, esprimendo solidarietà e il desiderio di consolidare rapporto e dialogo tra Barletta e Betlemme per sostenerne l'economia di quest'ultima, impoverita a causa del ridotto flusso turistico religioso, ha manifestato la disponibilità istituzionale alla creazione di percorsi formativi riservati ai giovani palestinesi, valutando possibili formule utili per promuovere, anche sul nostro territorio, i prodotti dell'artigianato tipico in legno di ulivo.