"Il lato oscuro dello sport", il barlettano Vincenzo Dibenedetto ospite a Mondovì

Un racconto sugli aspetti meno visibili e noti del mondo sportivo

sabato 10 ottobre 2026
Il barlettano Vincenzo Dibenedetto, Tecnico Federale FIDAL e Atleta Master è stato invitato a partecipare allo Sport & Culture Festival di Mondovì, manifestazione in programma dall'8 all'11 ottobre 2026 nel centro storico della città piemontese.
La prima edizione del Festival nasce con l'obiettivo di mettere in relazione sport, cultura, giovani e territorio attraverso talk, incontri, interviste, dimostrazioni e momenti di confronto. Tra gli ospiti annunciati figurano numerosi protagonisti dello sport italiano, tra cui Valentina Vezzali, Arianna Fontana, Andy Diaz, Fausto Desalu, Dariya Derkach, Davide Cassani, Lele Adani, Riccardo Patrese, Marino Bartoletti, Dan Peterson e Giovanni Malagò.

Dibenedetto interverrà venerdì 10 ottobre alle ore 18:00, in Piazzetta Moizo, per presentare il suo secondo libro, "Il lato oscuro dello Sport – che nessuno vuole vedere", pubblicato nel giugno scorso.
L'incontro non sarà impostato come una tradizionale presentazione editoriale, ma come una vera e propria conversazione sullo sport e su alcuni degli aspetti che più difficilmente trovano spazio nel racconto pubblico della prestazione.

Attraverso il confronto con l'intervistatore saranno affrontati temi come l'infortunio e ciò che accade nella mente dell'atleta quando il corpo si ferma, l'ansia da prestazione, la paura di fallire, il peso delle aspettative, l'invidia sportiva e il confronto con il compagno che migliora, il rapporto tra atleta e allenatore e la dimensione agonistica dopo i quarant'anni.

Uno spazio particolare sarà dedicato anche al ruolo dell'allenatore, partendo da uno dei concetti centrali del libro: allenare non significa soltanto programmare sedute, ritmi e carichi di lavoro, ma anche imparare a comprendere la persona che si trova dietro l'atleta.
«Quando ho scritto questo libro – spiega Dibenedetto – non pensavo di raccontare uno sport negativo. Volevo semplicemente raccontare anche quello che normalmente rimane nell'ombra. Siamo abituati a mostrare vittorie, podi, allenamenti riusciti e risultati. Molto meno spesso raccontiamo la paura, una gara sbagliata, un infortunio, l'ansia o il momento in cui un atleta comincia a dubitare di sé. Eppure anche tutto questo fa parte dello sport.»
Il volume nasce infatti dall'esperienza personale dell'autore, vissuta prima come giovane atleta, successivamente come atleta master e soprattutto come tecnico a contatto quotidiano con ragazzi e adulti.
«Per me – continua Dibenedetto – parlare del lato oscuro dello sport non significa amarlo di meno. Significa riconoscere che dietro ogni risultato c'è prima di tutto una persona. Ed è proprio questa dimensione umana che vorrei portare a Mondovì.»

«Essere stato invitato in un contesto di questo livello, insieme a personaggi che hanno scritto pagine importanti dello sport italiano e internazionale, è per me motivo di grande orgoglio e, allo stesso tempo, una grande responsabilità. Cercherò semplicemente di portare la mia esperienza e il mio modo di vedere lo sport, dando un po' di luce a ciò che troppo spesso rimane nell'ombra.»