«Il futuro dell'ex Cartiera diventi uno dei temi centrali delle elezioni amministrative del 2027»
La nota dell'avv. Michele Cianci, presidente Operazione Aria Pulita BAT
venerdì 7 agosto 2026
10.21
«Operazione Aria Pulita BAT accoglie con favore la notizia della riqualificazione temporanea dell'area dell'ex Cartiera in occasione del concerto di Jovanotti previsto il prossimo 17 agosto. Ogni intervento che restituisce dignità, anche solo temporaneamente, ad un'area abbandonata da decenni rappresenta un segnale positivo. Tuttavia, sarebbe un grave errore limitare tutto ad un grande evento destinato ad esaurirsi nell'arco di una sola serata», si legge così nella nota a firma dell'avv. Michele Cianci, presidente Operazione Aria Pulita BAT.
«L'ex Cartiera è uno dei luoghi simbolo della storia industriale di Barletta. I suoi circa cinquanta ettari affacciati sul mare costituiscono una risorsa irripetibile, capace di determinare il volto della città per i prossimi cento anni. Per questo riteniamo che sia giunto il momento di aprire un confronto serio tra proprietà, Comune, Regione Puglia, Soprintendenza, ordini professionali, associazioni e cittadini.
La nostra proposta è quella di utilizzare il futuro Piano Urbanistico Generale come occasione per definire un accordo pubblico-privato fondato su perequazione e compensazione urbanistica, affinché una parte significativa dell'area venga destinata a servizi pubblici senza gravare in modo rilevante sulle casse comunali.
In quell'area potrebbero trovare sede il nuovo Palazzo di Città, la Bar.S.A., uffici comunali oggi distribuiti in immobili diversi con elevati costi di gestione, un grande parco urbano, spazi culturali dedicati all'archeologia industriale, parcheggi, aree sportive, un centro congressi e luoghi destinati ai giovani e all'innovazione.
Una simile scelta consentirebbe anche di ripensare il cuore della città. L'attuale Palazzo di Città potrebbe lasciare spazio ad una grande riqualificazione di Piazza Teatro, con un parcheggio interrato e una vasta isola pedonale che colleghi il Teatro Curci, il Castello, Corso Vittorio Emanuele e il centro storico, valorizzando le attività commerciali ivi esistenti, il turismo e la qualità della vita.
Non è il libro dei sogni. È una visione concreta che molte città italiane ed europee hanno già realizzato recuperando aree industriali dismesse e trasformandole in motori di sviluppo. Chiediamo che il dibattito sull'ex Cartiera non si esaurisca con un concerto, ma diventi il punto di partenza di un progetto condiviso che guardi alle prossime generazioni.
In qualità di cittadino e di Presidente del comitato Operazione Aria Pulita BAT rivolgo, quindi, un appello a tutte le forze politiche affinché il futuro dell'ex Cartiera diventi uno dei temi centrali delle elezioni amministrative del 2027. Le grandi città non crescono per caso: crescono quando hanno il coraggio di pianificare il proprio futuro. L'ex Cartiera può diventare il simbolo della rinascita urbanistica, ambientale ed economica di Barletta. L'occasione è oggi».
«L'ex Cartiera è uno dei luoghi simbolo della storia industriale di Barletta. I suoi circa cinquanta ettari affacciati sul mare costituiscono una risorsa irripetibile, capace di determinare il volto della città per i prossimi cento anni. Per questo riteniamo che sia giunto il momento di aprire un confronto serio tra proprietà, Comune, Regione Puglia, Soprintendenza, ordini professionali, associazioni e cittadini.
La nostra proposta è quella di utilizzare il futuro Piano Urbanistico Generale come occasione per definire un accordo pubblico-privato fondato su perequazione e compensazione urbanistica, affinché una parte significativa dell'area venga destinata a servizi pubblici senza gravare in modo rilevante sulle casse comunali.
In quell'area potrebbero trovare sede il nuovo Palazzo di Città, la Bar.S.A., uffici comunali oggi distribuiti in immobili diversi con elevati costi di gestione, un grande parco urbano, spazi culturali dedicati all'archeologia industriale, parcheggi, aree sportive, un centro congressi e luoghi destinati ai giovani e all'innovazione.
Una simile scelta consentirebbe anche di ripensare il cuore della città. L'attuale Palazzo di Città potrebbe lasciare spazio ad una grande riqualificazione di Piazza Teatro, con un parcheggio interrato e una vasta isola pedonale che colleghi il Teatro Curci, il Castello, Corso Vittorio Emanuele e il centro storico, valorizzando le attività commerciali ivi esistenti, il turismo e la qualità della vita.
Non è il libro dei sogni. È una visione concreta che molte città italiane ed europee hanno già realizzato recuperando aree industriali dismesse e trasformandole in motori di sviluppo. Chiediamo che il dibattito sull'ex Cartiera non si esaurisca con un concerto, ma diventi il punto di partenza di un progetto condiviso che guardi alle prossime generazioni.
In qualità di cittadino e di Presidente del comitato Operazione Aria Pulita BAT rivolgo, quindi, un appello a tutte le forze politiche affinché il futuro dell'ex Cartiera diventi uno dei temi centrali delle elezioni amministrative del 2027. Le grandi città non crescono per caso: crescono quando hanno il coraggio di pianificare il proprio futuro. L'ex Cartiera può diventare il simbolo della rinascita urbanistica, ambientale ed economica di Barletta. L'occasione è oggi».