Housing First a Borgovilla, i residenti di via Paparella: «Spostate il prefabbricato altrove»
Lunedì l'incontro con l'amministrazione comunale
sabato 13 giugno 2026
I residenti di via Paparella, nel quartiere Borgovilla, contestano la scelta del Comune di Barletta di installare nell'area tra via Melfi e via Monteverde una casa prefabbricata destinata a ospitare sei persone senza fissa dimora nell'ambito del progetto Pnrr Housing First.
L'intervento, dal valore complessivo di 320mila euro, prevede la realizzazione di un modulo abitativo in legno di circa 60 metri quadrati, dotato di sei posti letto e dei principali servizi. Il progetto punta a favorire l'inclusione sociale di persone in condizioni di grave marginalità attraverso l'inserimento in alloggi indipendenti. La scelta dell'area di Borgovilla è stata effettuata dal Comune per la vicinanza ai servizi e la presenza delle necessarie infrastrutture. Attualmente i sei beneficiari destinati alla struttura sono ospitati in una sistemazione temporanea in attesa della conclusione dei lavori.
I residenti, però, hanno avviato una raccolta firme chiedendo all'amministrazione di individuare un'altra collocazione. «Non abbiamo nulla contro queste persone, ma riteniamo che quest'area, destinata a verde attrezzato, non sia idonea ad ospitare la struttura», sostiene il portavoce Enzo Caporusso. Per lunedì 15 giugno il Comune ha convocato un incontro nella parrocchia Cuore Immacolato di Maria per illustrare il progetto e rispondere alle domande dei residenti.
L'intervento, dal valore complessivo di 320mila euro, prevede la realizzazione di un modulo abitativo in legno di circa 60 metri quadrati, dotato di sei posti letto e dei principali servizi. Il progetto punta a favorire l'inclusione sociale di persone in condizioni di grave marginalità attraverso l'inserimento in alloggi indipendenti. La scelta dell'area di Borgovilla è stata effettuata dal Comune per la vicinanza ai servizi e la presenza delle necessarie infrastrutture. Attualmente i sei beneficiari destinati alla struttura sono ospitati in una sistemazione temporanea in attesa della conclusione dei lavori.
I residenti, però, hanno avviato una raccolta firme chiedendo all'amministrazione di individuare un'altra collocazione. «Non abbiamo nulla contro queste persone, ma riteniamo che quest'area, destinata a verde attrezzato, non sia idonea ad ospitare la struttura», sostiene il portavoce Enzo Caporusso. Per lunedì 15 giugno il Comune ha convocato un incontro nella parrocchia Cuore Immacolato di Maria per illustrare il progetto e rispondere alle domande dei residenti.