Ex Convento di Sant'Andrea, Calabrese e Cardone: «Sviluppare una nuova visione sul mare per Barletta»

La nota dei consiglieri comunali

venerdì 7 agosto 2026 1.54

«L'avvio dei lavori di recupero dell'ex Convento di Sant'Andrea rappresenta una notizia che la città attendeva da anni. Dopo un lungo e complesso percorso amministrativo, si apre finalmente una fase concreta che consentirà di restituire alla comunità uno dei luoghi più identitari del centro storico di Barletta, dopo decenni di abbandono».
Lo dichiarano i consiglieri comunali Gennaro Calabrese e Vittorio Cardone, commentando con soddisfazione l'apertura del cantiere per il recupero dell'antico complesso monumentale, intervento inserito nel più ampio programma di rigenerazione urbana "La Sfida del Borgo", e destinato a ospitare un centro per arti e mestieri, con laboratori legati alle tradizioni culturali ed artistiche locali.
«Questo intervento rappresenta un passo importanteverso una riqualificazione complessiva dell'area che funge da cerniera tra centro storico e borgo marinaro. Oggi quella visione inizia finalmente a trasformarsi in realtà, grazie all'avvio dei lavori che permetteranno di recuperare un immobile rimasto per troppo tempo in condizioni di degrado».
«Tra gli aspetti preliminari dell'intervento, ma di non poca importanza – proseguono Calabrese e Cardone – vi è la rimozione dei barbacani che da anni insistono su via Sant'Andrea. Un'opera provvisoria divenuta ormai permanente, che ha deturpato uno degli scorci più suggestivi della città e impedito la piena fruibilità della strada. Finalmente quel manufatto sarà eliminato, restituendo sicurezza, decoro e una nuova prospettiva urbana».
Secondo i due consiglieri, il recupero dell'ex convento assume un valore strategico perché «via Sant'Andrea non deve più essere considerata un semplice collegamento viario, ma una vera cerniera tra il centro storico e l'area del porto, capace di ricucire due parti fondamentali della città e di valorizzarne la naturale vocazione turistica e culturale».
«Ovviamente si tratta di una visione di più ampio respiro. Il recupero dell'ex convento dialoga con gli altri interventi già avviati e con quelli che stanno seguendo l'iter amministrativo. Pensiamo alla "veranda sul mare"lungo via Mura San Cataldo, che rappresenta uno dei punti panoramici più suggestivi della città; al nuovo anfiteatro, i cui lavori sono in corso; e all'atteso parcheggio, che ha subito un notevole ritardo, che completerà l'intero sistema di accessibilità dell'area. Si tratta di opere tra loro complementari che contribuiranno a ridisegnare completamente questo quadrante urbano, restituendolo ai cittadini nel suo completo potenziale e rendendolo sempre più attrattivo per i visitatori».
«La rigenerazione urbana richiede programmazione, continuità amministrativa e la capacità di guardare oltre il singolo intervento. Il recupero dell'ex Convento di Sant'Andrea rappresenta un tassello fondamentale di questo percorso e conferma quanto sia importante perseguire una visione complessiva dello sviluppo della città. Siamo convinti che, una volta completati tutti gli interventi previsti, Barletta potrà finalmente vantare un suggestivo affaccio sul mare, valorizzando un patrimonio storico e urbano unico», concludono Calabrese e Cardone.