Ettore Fieramosca: le angosce e i sogni della “notte prima della sfida”

Il prof. Lagrasta racconta il Fieramosca uomo, sospeso tra dubbi, inquietudini e il desiderio di Ginevra. Sabato la presentazione del volume al Circolo Unione

venerdì 18 settembre 2026
A cura di Ida Vinella
Davanti all'attesa di una sfida, grande o piccola che sia, anche un grande eroe è prima di tutto un uomo. Così anche l'eroico Ettore Fieramosca, come raccontato nel romanzo di Massimo D'Azeglio, vive dubbi, attese, paure. È nella notte prima del 13 febbraio 1503 che Giuseppe Lagrasta sceglie di raccontare l'eroe della Disfida di Barletta nel suo nuovo lavoro, "Ettore Fieramosca. La notte prima della sfida", pubblicato da Oltre Vento Edizioni.

Nel testo teatrale già pubblicato a puntate sulle pagine di BarlettaViva lo scorso anno, non si racconta la famosa sfida cavalleresca, ma il personale punto di vista di Fieramosca: non un condottiero, ma un uomo – anzi un giovane - attraversato da inquietudini, ricordi, sentimenti e interrogativi.
L'ansia dell'attesa, l'incertezza sul futuro, il timore di perdere ciò che si ama: sono sentimenti che non impediscono necessariamente di agire. Possono diventare il motore dell'azione.

E inoltre Ettore soprattutto è un giovane innamorato. È forse questo uno degli aspetti più interessanti dell'opera: mentre la grande sfida si avvicina, il pensiero di Ettore corre soprattutto a Ginevra, all'amore, alla possibilità di una vita diversa da quella imposta dalla guerra e dalla responsabilità del condottiero. Il desiderio più grande non coincide necessariamente con la gloria. Può essere, molto più semplicemente, quello di amare ed essere amato.

Quest'ultima opera teatrale si inserisce in una stagione particolarmente intensa della produzione dell'autore. Lagrasta ha infatti recentemente sperimentato con continuità la forma teatrale, arrivando al testo "Giuseppe De Nittis. Conversazione con il Minotauro", portato in scena al Teatro Curci ad aprile scorso dalla compagnia Il Carro dei Comici, con la regia di Francesco Tammacco.

Anche in quel caso il teatro diventava uno strumento per andare oltre la rappresentazione esteriore di un personaggio e cercarne la dimensione più intima. Un procedimento che ritorna con Fieramosca: la storia conosciuta da tutti diventa il punto di partenza per interrogarsi sull'uomo che quella storia avrebbe potuto nascondere, in un sodalizio artistico con l'attore e registra molfettese Tammacco che prosegue anche con questa nuova opera.

C'è un altro senso da non trascurare, una sorta di appello che arriva per bocca del personaggio mistico di Tiresia: non prendere sempre tutto troppo sul serio.

Nella costruzione dell'autore sembra esserci infatti anche la ricerca di una certa leggerezza dello sguardo. Guardare la realtà senza negarne la complessità, ma senza lasciarsene schiacciare. Perché il dubbio può diventare paralizzante, oppure può trasformarsi in energia; l'ansia può consumare oppure spingere a cercare una risposta.

La presentazione del libro al Circolo Unione di Barletta, sabato 19 settembre alle 18.30, è collocata proprio negli stessi giorni in cui Barletta rivive le emozioni della Disfida con la sua tradizionale rievocazione.

La serata prevede il dialogo dell'autore con Francesco Tammacco e Livio Costarella, letture affidate a Tammacco e Rosa Tarantino e musiche di Pantaleo Annese, prima del convivio con pietanze ispirate al Cinquecento.