Erosione litoranea di Levante, Rete Civica «La politica rincorre, i cittadini hanno già agito»
La nota firmata da Giuseppe Calabrese, Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella
sabato 28 febbraio 2026
12.40
«Rete Civica Barletta interviene con fermezza sul tema dell'erosione costiera che sta compromettendo la sicurezza della litoranea di Levante, ribadendo una verità tanto evidente quanto scomoda: ancora una volta sono stati i cittadini ad anticipare la politica, non il contrario». Così i referenti Giuseppe Calabrese, Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella.
«La recente richiesta di audizione in Commissione Ambiente della Regione Puglia avanzata da alcuni consiglieri regionali barlettani rappresenta certamente un passaggio istituzionale importante, ma giunge solo dopo la denuncia pubblica e la mobilitazione civica che, nei giorni scorsi, ha portato all'adozione dell'ordinanza di chiusura del tratto stradale da parte del Comune di Barletta. È doveroso ricordare che il fenomeno erosivo non è nato ieri. Si tratta di una criticità nota da decenni, ignorata sistematicamente da chi aveva il dovere di programmare, prevenire e intervenire. Solo grazie alla segnalazione puntuale e responsabile di cittadini attenti e consapevoli si è arrivati finalmente a un primo, seppur tardivo, provvedimento di tutela della pubblica incolumità.
Rete Civica Barletta rivendica con orgoglio il proprio ruolo di stimolo e vigilanza civica. In assenza di una visione e di una programmazione adeguata da parte delle istituzioni, sono stati ancora una volta i cittadini a svolgere la funzione di sentinelle del territorio, supplendo a ritardi e omissioni che oggi gli stessi protagonisti della politica tentano di mascherare con dichiarazioni e iniziative tardive. Ciò che sorprende e amareggia non è soltanto il ritardo dell'azione politica, ma anche la totale assenza di onestà intellettuale nel riconoscere il contributo determinante della cittadinanza attiva. Solo il tentativo, ormai evidente, di appropriarsi di meriti che appartengono esclusivamente a chi vive quotidianamente il territorio e ne difende il futuro. Rete Civica Barletta continuerà, con determinazione e spirito civico, a svolgere il proprio ruolo di controllo, denuncia e proposta, nell'esclusivo interesse della comunità. Perché la tutela della città non può essere affidata alla convenienza del momento, ma deve essere il frutto di un impegno costante, serio e responsabile».
«La recente richiesta di audizione in Commissione Ambiente della Regione Puglia avanzata da alcuni consiglieri regionali barlettani rappresenta certamente un passaggio istituzionale importante, ma giunge solo dopo la denuncia pubblica e la mobilitazione civica che, nei giorni scorsi, ha portato all'adozione dell'ordinanza di chiusura del tratto stradale da parte del Comune di Barletta. È doveroso ricordare che il fenomeno erosivo non è nato ieri. Si tratta di una criticità nota da decenni, ignorata sistematicamente da chi aveva il dovere di programmare, prevenire e intervenire. Solo grazie alla segnalazione puntuale e responsabile di cittadini attenti e consapevoli si è arrivati finalmente a un primo, seppur tardivo, provvedimento di tutela della pubblica incolumità.
Rete Civica Barletta rivendica con orgoglio il proprio ruolo di stimolo e vigilanza civica. In assenza di una visione e di una programmazione adeguata da parte delle istituzioni, sono stati ancora una volta i cittadini a svolgere la funzione di sentinelle del territorio, supplendo a ritardi e omissioni che oggi gli stessi protagonisti della politica tentano di mascherare con dichiarazioni e iniziative tardive. Ciò che sorprende e amareggia non è soltanto il ritardo dell'azione politica, ma anche la totale assenza di onestà intellettuale nel riconoscere il contributo determinante della cittadinanza attiva. Solo il tentativo, ormai evidente, di appropriarsi di meriti che appartengono esclusivamente a chi vive quotidianamente il territorio e ne difende il futuro. Rete Civica Barletta continuerà, con determinazione e spirito civico, a svolgere il proprio ruolo di controllo, denuncia e proposta, nell'esclusivo interesse della comunità. Perché la tutela della città non può essere affidata alla convenienza del momento, ma deve essere il frutto di un impegno costante, serio e responsabile».