Domani il Piano Casa in consiglio comunale, Trimigno: «Questa vicenda sembra un pericoloso gioco delle tre carte»
La nota del capogruppo di Barletta al Centro
mercoledì 4 febbraio 2026
14.45
«A me questa vicenda del Piano casa che il Consiglio Comunale di Barletta esaminerà domani 5 febbraio sembra un gigantesco e pericoloso gioco delle tre carte. Per rimanere a un dato che salta subito agli occhi, mi chiedo: come si possono prevedere nuove costruzioni in una Città che secondo i dati Istat è rimasta a quota 92mila abitanti, cioè quella del 2001, anziché avvicinarsi a quaota 99mila, secondo previsioni del passato che si sono rivelate errate?». Così il capogruppo di Barletta al Centro, Michele Trimigno.
«Il fabbisogno di appartamenti incredibilmente sovrastimato non trova riscontro nella realtà, eppure sembra uno dei punti basilari sul quale è disegnato il Piano casa. Che dobbiamo fare? Dobbiamo metterci il prosciutto sugli occhi e prendere per fondato anche quello che non lo è per nulla? Dobbiamo forse rassegnarci ai giochi di prestigio che vorrebbero applicare la premialità delle volumetrie anche a zone della Città che residenziali non sono? E perché mai? Ed esprimere il proprio pensiero significa essere considerato fuori dalla maggioranza? La giunta Cannito continua a sfuggire al confronto su questi e molti altri punti. Tace e silenzia anche la commissione urbanistica che ormai non viene fatta riunire da mesi. Qualcuno teme che dai lavori della V commissione possano emergere riflessioni scomode per chi ha deciso come debbano andare le questioni dell'urbanistica a Barletta? E noi possiamo rassegnarci al silenzio complice?».
«Il fabbisogno di appartamenti incredibilmente sovrastimato non trova riscontro nella realtà, eppure sembra uno dei punti basilari sul quale è disegnato il Piano casa. Che dobbiamo fare? Dobbiamo metterci il prosciutto sugli occhi e prendere per fondato anche quello che non lo è per nulla? Dobbiamo forse rassegnarci ai giochi di prestigio che vorrebbero applicare la premialità delle volumetrie anche a zone della Città che residenziali non sono? E perché mai? Ed esprimere il proprio pensiero significa essere considerato fuori dalla maggioranza? La giunta Cannito continua a sfuggire al confronto su questi e molti altri punti. Tace e silenzia anche la commissione urbanistica che ormai non viene fatta riunire da mesi. Qualcuno teme che dai lavori della V commissione possano emergere riflessioni scomode per chi ha deciso come debbano andare le questioni dell'urbanistica a Barletta? E noi possiamo rassegnarci al silenzio complice?».