Consiglio Comunale: continua il braccio di ferro tra Comune di Barletta e provincia BAT sulla discarica di San Procopio

Lo scontro tra i due enti è ora sul parere della Soprintendenza ai Beni Culturali . Approvati sucecssivamente tutti i punti all'ordine del giorno

martedì 6 ottobre 2026 15.47
A cura di Cosimo Campanella
Il Consiglio Comunale di Barletta, riunitosi nella mattinata di oggi, ha approvato tutti i punti all'ordine del giorno calendarizzati, molti dei quali già presentati durante la precedente assise, ma poi non deliberati a causa della mancanza dei numeri necessari nella maggioranza.

L'approvazione dei sette punti all'ordine del giorno calendarizzate per l'assise di stamane, è stata però preceduta da alcune comunicazioni da parte del sindaco Cosimo Cannito, circa il braccio di ferro da tempo in corso con la provincia BAT in merito all'eventualità di un allargamento della discarica di San Procopio per il conferimento di rifiuti speciali non pericolosi.

Ampliamento della discarica di San Procopio in merito al quale è ormai nota la ferma e unanime contrarietà da parte dell'intero Consiglio Comunale.

L'oggetto delle comunicazioni in aula da parte di Cannito riguardano una comunicazione da parte della provincia giunta in data 29 settembre 2026, dove l'ente comunica come non necessaria l'autorizzazione da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali, Archeologia e Paesaggio per l'ampliamento del sito di San Procopio.

Preso atto della comunicazione da parte della provincia BAT, il sindaco ha informato l'aula di aver inoltrato tale comunicazione ad ARPA, all'avvocatura comunale, alla regione, alle associazioni ambientaliste (Operazione Aria Pulita, Legambiente e Collettivo Exit) e alla Soprintendenza stessa, la quale avrebbe, secondo quanto dichiarato dal sindaco, chiesto alla provincia il ritiro in autotutela dell'autorizzazione per l'allargamento della discarica di San Procopio.

Nell'attesa di conoscere il parere di regione Puglia sulla vicenda, il sindaco Cannito ha ribadito l'intenzione da parte di amministrazione e Consiglio Comunale di andare fino in fondo alla vicenda, e se necessario di ricorrere al TAR.

Per quanto riguarda le proposte di delibera approvate dall'assise, gli argomenti hanno riguardato nell'ordine:
Per ciò che concerne infine l'unica domanda di attualità dell'odierna assise, il quesito presentato dal consigliere Carmine Doronzo (Coalizione Civica) ha riguardato l'incontro tenutosi ieri presso la parrocchia di San Giovanni Apostolo in merito alle opere di urbanizzazione da realizzarsi nell'ambito dei Contratti di Quartiere II, sui disagi dei residenti, e sulle tempistiche necessarie all'ultimazione di dette opere.

A rispondere è stato l'assessore all'urbanistica Pier Paolo Grimaldi, il quale, in merito al cronoprogramma delle opere ha comunicato che è prima necessario il progetto definitivo, e poi ha ribadito come fossero necessari sei o sette mesi per l'ultimazione delle opere, comprese quelle di realizzazione della fogna bianca nelle aree della zona 167 che ne sono ancora sprovviste.