Castello, Coalizione Civica Barletta: «Riaprire un solo varco non basta. I giardini devono tornare davvero accessibili»

«I giardini del Castello non possono essere trattati come uno spazio da blindare o da attraversare con difficoltà»

giovedì 7 maggio 2026 14.55
«A seguito della nostra azione prendiamo atto della decisione dell'Amministrazione comunale di riaprire il varco lato Cattedrale dei giardini del Castello. È un primo passo che conferma come le richieste avanzate da Coalizione Civica fossero fondate e legittime. Ma non basta», è il commento avanzato dai referenti di Coalizione Civica a seguito della nota comunale.

«Continuiamo a ritenere del tutto insufficiente la scelta di mantenere chiusi gli altri accessi, in particolare il varco lato mare su Viale Regina Elena, fondamentale per garantire una reale accessibilità ai giardini e restituire continuità urbana tra il Castello, la litoranea e il centro storico. I giardini del Castello non possono essere trattati come uno spazio da blindare o da attraversare con difficoltà. Un luogo pubblico, simbolico e centrale della città deve essere aperto, inclusivo e facilmente fruibile da tutte e tutti, soprattutto da famiglie con passeggini, persone anziane, bambine e cittadini con difficoltà motorie».

«Per questo consideriamo molto grave anche il tono del comunicato dell'Amministrazione, laddove si afferma che eventuali comportamenti scorretti potrebbero portare nuovamente alla chiusura degli accessi. È un principio sbagliato e pericoloso: non possono essere migliaia di cittadini per bene a pagare le conseguenze dell'inciviltà di pochi. La sicurezza non si garantisce chiudendo cancelli, ma assicurando controlli adeguati, presenza costante, illuminazione efficiente, manutenzione e vivibilità degli spazi pubblici. Se esistono problemi di ordine pubblico, la responsabilità è di chi deve organizzare e garantire il controllo del territorio, non delle famiglie, dei turisti o dei cittadini che frequentano correttamente i giardini».

«Coalizione Civica continuerà a chiedere con forza: Barletta ha bisogno di più spazi pubblici aperti, non di nuove chiusure. Perché una città viva e sicura è una città che non esclude, non recinta e non scarica sui cittadini le proprie incapacità amministrative», concludono.