«Carlo Cafiero: pensiero e attualità di un rivoluzionario barlettano»
La nota di Sinistra Italiana - Barletta
lunedì 20 luglio 2026
Si è svolto venerdì sera presso la sede del Circolo Franco Dambra – Sinistra Italiana il convegno dedicato a Carlo Cafiero, figura centrale dell'anarchismo e del socialismo internazionalista di fine Ottocento. L'iniziativa ha avuto l'obiettivo di ripercorrere il pensiero e l'eredità politica di Cafiero, partendo dalle sue origini barlettane fino al suo ruolo di protagonista nei movimenti rivoluzionari europei. »
Dopo l'introduzione della segretaria del Circolo, Annamaria Cafiero, sono intervenuti Paolo Polvani, Michele Piazzolla, Giacomo Colaprice, Anna Valente, Marco Cassatella e Valeria Modugno, i quali hanno approfondito diversi aspetti della figura di Cafiero. E' stato ricostruito il contesto sociale e familiare di Barletta in cui nacque Cafiero, e il suo percorso di studi che lo portò a Napoli e poi in Europa.
Ampio spazio è stato dedicato al contributo teorico di Cafiero, al suo rapporto con Bakunin e Marx, e al ruolo avuto nella Prima Internazionale. Si è parlato di quanto il pensiero di Cafiero possa ancora parlare alle lotte sociali di oggi, tra mutualismo, autogestione e critica al potere. La sala ha registrato una ottima affluenza di pubblico, con cittadini, militanti e rappresentanti di associazioni.
Nelle conclusioni è emersa la volontà del Circolo Franco Dambra – Sinistra Italiana di proseguire nel lavoro di valorizzazione della memoria storica locale e di tenere vivo il dibattito sulle radici del pensiero socialista e anarchico nel Mezzogiorno. "Riscoprire Cafiero significa riscoprire una parte importante della storia di Barletta e del movimento operaio internazionale – è stato sottolineato – una storia che ci aiuta a leggere meglio il presente". Il convegno si è concluso con l'invito a promuovere ulteriori momenti di approfondimento e studio sulla figura del rivoluzionario barlettano.
Dopo l'introduzione della segretaria del Circolo, Annamaria Cafiero, sono intervenuti Paolo Polvani, Michele Piazzolla, Giacomo Colaprice, Anna Valente, Marco Cassatella e Valeria Modugno, i quali hanno approfondito diversi aspetti della figura di Cafiero. E' stato ricostruito il contesto sociale e familiare di Barletta in cui nacque Cafiero, e il suo percorso di studi che lo portò a Napoli e poi in Europa.
Ampio spazio è stato dedicato al contributo teorico di Cafiero, al suo rapporto con Bakunin e Marx, e al ruolo avuto nella Prima Internazionale. Si è parlato di quanto il pensiero di Cafiero possa ancora parlare alle lotte sociali di oggi, tra mutualismo, autogestione e critica al potere. La sala ha registrato una ottima affluenza di pubblico, con cittadini, militanti e rappresentanti di associazioni.
Nelle conclusioni è emersa la volontà del Circolo Franco Dambra – Sinistra Italiana di proseguire nel lavoro di valorizzazione della memoria storica locale e di tenere vivo il dibattito sulle radici del pensiero socialista e anarchico nel Mezzogiorno. "Riscoprire Cafiero significa riscoprire una parte importante della storia di Barletta e del movimento operaio internazionale – è stato sottolineato – una storia che ci aiuta a leggere meglio il presente". Il convegno si è concluso con l'invito a promuovere ulteriori momenti di approfondimento e studio sulla figura del rivoluzionario barlettano.