Bilancio 2012 del Nucleo di Vigilanza Ittico-Faunistica, Ambientale ed Ecologica

102 animali recuperati e 20 sequestri amministrativi operati in materia di caccia. Azioni ricavabili dai "Rapporti di Servizio" tracciati nell'anno solare

giovedì 24 gennaio 2013
Il Nucleo di Vigilanza Ittico-Faunistica, Ambientale ed Ecologica (IFAE), coordinato dal Primo Dirigente, il prof. Giuseppe Cava, come ogni anno, trasmette la relazione riepilogativa nell'anno 2012, di seguito riportata:

"Nel corso dell'anno 2012, grazie alla convenzione della durata di sei mesi stipulata con il comune di Barletta e quella stipulata con il servizio Regionale della Protezione Civile, nonostante le esigue somme incamerate, con grande senso di responsabilità, accentuata dalla pluriennale esperienza e dalla professionalità maturata dagli operatori del Nucleo, rafforzata in virtù delle reali esigenze di tutela del territorio e dell'affermazione della legalità in ambito ambientale, il Nucleo di Vigilanza ha realizzato una cospicua mole di attività finalizzate al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
• Salvaguardare le risorse faunistico-ambientali;
• Consentire al cittadino di esercitare la caccia, la pesca ed ogni altra attività svolta nel territorio provinciale nel rispetto delle norme e del buon senso;
• Diffondere la cultura della solidarietà e della conoscenza per una più efficace e consapevole tutela del bene pubblico e per l'affermazione della legalità;
• Rafforzare il rispetto e l'utilizzo sostenibile delle risorse del territorio;
• Collaborare con le istituzioni pubbliche e con gli altri enti pubblici e privati per il raggiungimento degli obiettivi comuni;
• Tutelare la salute pubblica operando fattivamente anche nel campo della protezione civile;
• Rafforzare l'educazione civica e la convivenza sociale.

Le numerose azioni, desumibili dai "Rapporti di Servizio" regolarmente redatti dagli operatori ed agli atti nell'ufficio del Nucleo, sono state attuate in continuità con quanto svolto nei decorsi lustri nel pieno rispetto delle vigenti norme di settore, del nostro statuto e del regolamento interno. Le attività svolte sono da ritenersi soddisfacenti anche per il fatto che gran parte delle finalità sopra esposte sono state effettivamente ottenute.
Esse hanno spaziato in una variegata serie di interventi, come di seguito meglio illustrate:
1. Tutela degli animali: in considerazione delle numerose uscite operate da nostre "Pattuglie" (costituite da almeno due unità operative), è stato possibile monitorare costantemente il territorio, in particolare durante i passi migratori (primaverile ed autunnale) della numerosa avifauna migratrice. Queste attività risultano assolutamente necessarie anche per il fatto che la nostra costa marittima ed il fiume Ofanto risultano situate nell'ambito di importanti rotte di migrazioni avifaunistica.
Particolare attenzione è stata posta per consentire una adeguata tutela della fauna stanziale (in particolare lepri) e dei cinghiali, i quali hanno antropizzato il nostro territorio, in particolare sulla murgia e nell'ambito delle aree del Parco Regionale del fiume Ofanto. L'attività operativa di tutela faunistica è stata svolta anche attraverso specifiche uscite notturne con squadre costituite da almeno quattro unità operative. In tal modo è stato possibile contrastare efficacemente il grave fenomeno ancora presente del bracconaggio. Di particolare rilievo, utile ed efficace risulta essere il nostro servizio di recupero e soccorso della fauna selvatica in difficoltà. Tale servizio (che dovrebbe essere adeguatamente svolto dalla provincia e dai comuni (Art. 8 del Calendario Venatorio), risulta non adeguato o quasi completamente assente, nonostante la legge consideri la fauna selvatica "patrimonio indisponibile dello Stato" e che quindi è oggetto di tutela), viene da noi svolto con efficacia e professionalità consentendo al Nucleo di divenire in tale ambito punto di riferimento per il territorio provinciale ed andrebbe sostenuto e rinforzato. Infatti, oltre agli interventi svolti su nostra iniziativa, spesso normali cittadini, forze dell'ordine, enti pubblici e privati, ci chiamano telefonicamente per segnalarci interventi di recupero, i quali, vengono prontamente assolti in ogni tempo ed ora dai nostri operatori, permettendo di salvare anche specie di fauna rara e/o in pericolo di estinzione.

Gli interventi hanno riguardato i seguenti animali:
15 Falchi Gheppio, 5 Poiane, 2 Leprotti, 21 tra Rondini e Rondoni, 1 Gazza, 15 Gabbiani Reali, 8 Gabbiani Comuni, 1 serpente Biacco, 1 Tortora dal Collare, 1 Luì Piccolo, 1 Capinera, 1 Svasso Maggiore, 6 Cardellini, 1 Pipistrello, 1 Ghiandaia, 1 Taccola, 1 Sparviero, 5 Gufi Comuni, 1 Civetta, 1 Garzetta, 1 Germano Reale, 2 Passeri, 7 Colombi, 3 Ricci.

2 Tutela della flora: tale attività, per quanto possibile ed in relazione alle risorse disponibili, è stata attuata attraverso l'opera di pulizia di alcune aree boscate costituenti la vegetazione ripariale presente lungo il fiume Ofanto e di alcuni canneti presenti nelle zone palustri della costa, sia attraverso una accurata vigilanza antincendio preventiva ed eventualmente repressiva. Purtroppo nell'anno 2012 non è stato possibile attivare uno specifico nostro servizio di spegnimento degli incendi boschivi in quanto non sono state stanziate dai competenti enti pubblici le necessarie risorse.

3 Attività di Protezione Civile: con prontezza ed efficacia sono risultati i nostri interventi operativi spesso svolti in collaborazione con gli organi istituzionali (polizie statali, municipali, provinciali e con i vigili del fuoco) durante il perpetrarsi di condizioni meteo avverse, durante le piene del fiume Ofanto e del canale "Ciappetta - Camaggio", per il perdurare di non comuni periodi di particolare calura, nonché segnalando ai competenti enti situazioni di pericolo per la pubblica incolumità (buche e/o cedimenti strutturali a strade e cunette, a possibili cadute di alberi ai bordi delle strade, ecc..), durante specifiche esercitazioni. Significativa è stata la volontà del Prefetto di Barletta, Dott. C. Sessa nel voler visitare l'alveo del fiume Ofanto ricadente nella provincia di BAT. In tale circostanza si è provveduto ad accompagnarlo nelle zone più significative sul piano ambientale ed in compagnia del Consigliere Regionale Dott. R. Mennea hanno potuto direttamente rendersi cono delle reali positività e negatività presenti in tali territori.

4 Prevenzione degli illeciti: sulla base delle esperienze maturate ed attraverso una ragionata ed articolata turnazione delle risorse umane e materiali disponibili, è stato possibile svolgere numerose uscite nel territorio. E' evidente che la costante presenza di nostri operatori nei territori della provincia (specie nei giorni festivi ed in ore insolite in quanto è forte la diminuzione di operatori professionisti in servizio), costituisce forte deterrente per quanti, a vario titolo, intendano svolgere azioni illegali. Tali servizi, in considerazione delle difficoltà di risorse finanziarie, strutturali ed umane delle strutture istituzionali dovute alla crisi economico-sociale che attanaglia il nostro paese, andrebbero potenziati in quanto solleverebbero numerosi agenti delle forze pubbliche da compiti che la nostra struttura può tranquillamente svolgere così da dedicarsi più incisivamente nell'opera di pubblica sicurezza, nonché ridurne fortemente i costi.

5 Controlli amministrativi: sono stati operati numerosi controlli delle licenze e dei documenti previsti e necessari per consentire ai cittadini di esercitare la caccia, la pesca nelle acque interne, la raccolta dei funghi, dei tartufi e delle piante officinali. Frequenti sono stati i sopralluoghi svolti sia su mandato del Comune di Barletta sia a seguito di chiamate telefoniche ad opera di cittadini.

6 Attività repressiva: le guardie particolari giurate costituenti il Nucleo Provinciale BAT, in virtù dei poteri di accertamento e di contestazione cui le leggi assegnano ad esse, hanno svolto, in autonomia e/o in collaborazione con organi istituzionali, una serie di atti repressivi amministrativi e penali. In particolare il sequestro amministrativo svolto in ore notturne di numerosi richiami per l'attività venatoria non consentiti.

7 Attività di educazione ambientale: sono state svolte numerose e variegate attività di educazione ambientale sia nelle scuole che attraverso servizi giornalistici e televisivi. Particolarmente utile è risultata la conduzione di numerosi alunni del Liceo Scientifico di Barletta lungo alcuni tratti del fiume Ofanto. Gli alunni, in tale occasione, hanno potuto constatare direttamente quali siano i punti di forza e di debolezza risultanti da quanto direttamente ed accuratamente osservato.

8 Attività di formazione e di aggiornamento: Oltre a svolgere in forma autogestita i necessari approfondimenti sulle norme e procedure vigenti in materia ambientale, gli operatori del Nucleo hanno seguito con solerzia le lezioni svolte presso la Provincia di Barletta Andria Trani nell'ambito del "Corso di aggiornamento e/o qualificazione per guardie volontarie" organizzato dall'Amministrazione Provinciale BAT. Per tale corso il sottoscritto è stato chiamato a tenere specifiche lezioni, nonché a far parte della Commissione di esami previsti al termine del corso. Particolare rilievo e motivo di soddisfazione per l'intera nostra struttura ha rappresentato la pubblicazione della seconda edizione riveduta ed aggiornata del libro "Corso di qualificazione e aggiornamento per la vigilanza volontaria ambientale – ecologica – ittica – venatoria – zoofila " edito dalla casa editrice "Rotas" di Barletta e curata dal sottoscritto.
Il libro è stato presentato nella sala rossa del castello di Barletta con la presenza del Sig. Prefetto della BAT, S. E. Dott. Carlo Sessa, del PM della Procura di Trani Dott. Luigi Scimè ed altre autorità, che hanno apprezzato l'opera attraverso specifici interventi. Particolari apprezzamenti per il lavoro prodotto sono giunti dal Presidente della Giunta Regionale On. Niki Vendola, dal Procuratore della Repubblica del Tribunale di Trani Dott. C. M. Capristo, da Assessori Regionali e Provinciali, nonché da vari Comandi delle forze dell'ordine provinciali.

SI ELENCANO IN DETTAGLIO LE ATTIVITA' REALIZZATE:
• Numero di uscite con pattuglie formate da almeno 2 unità operative: 131;
• Ore di servizio svolte dalla pattuglie: 530;
• Ore servizio dedicate alla formazione, all'aggiornamento, alla preparazione dei servizi, all'educazione ambientale: 420;
• Kilometri percorsi dalle pattuglie: 8.678;
• Cacciatori controllati: 69;
• Pescatori controllati: 02;
• Animali recuperati: 102;
• Verbali comminati nel settore caccia : 01;
• Sequestri amministrativi operati in materia di caccia: 20."