Barletta, murales tra sacro e profano: spunta Gesù che scatta un selfie
L'opera è apparsa in viale Ippocrate, acceso dibattito sui social
lunedì 15 giugno 2026
13.01
Tra sacro e profano, con i significati biblici che si intersecano con l'attualità e le abitudini che ormai caratterizzano il quotidiano. Fa discutere il murales realizzato in viale Ippocrate, nei pressi dell'ospedale Dimiccoli di Barletta. Un'immagine del Cristo, ma in posa durante un selfie e con le emoji delle notifiche di Instagram sul cuore, mentre l'aureola si trasforma nel riflesso di una ring light.
In tanti, tra curiosi giunti appositamente in loco e semplici passanti, si sono soffermati nel punto in cui è possibile osservare il murales. La raffigurazione, apparsa nei giorni scorsi, ha già catalizzato l'attenzione nel quartiere e non solo, sfociando, come di consueto, nel confronto social.
L'ondata di foto e commenti, infatti, ha già diviso la città tra chi ritiene offensiva l'opera realizzata sui muri della città e chi, invece, scorge il senso artistico che contrappone i valori religiosi piegati all'uso contemporaneo. Tra questi, il post su Facebook dell'artista barlettano Gino Pastore, che invita al dibattito chiedendo il significato e l'origine del murales. Utenti contrapposti tra arte riconosciuta e apprezzata e profanazione di una figura sacra. Sicuramente, dopo i primi giorni, l'artista ha fatto centro facendo parlare di sé e della sua opera.
In tanti, tra curiosi giunti appositamente in loco e semplici passanti, si sono soffermati nel punto in cui è possibile osservare il murales. La raffigurazione, apparsa nei giorni scorsi, ha già catalizzato l'attenzione nel quartiere e non solo, sfociando, come di consueto, nel confronto social.
L'ondata di foto e commenti, infatti, ha già diviso la città tra chi ritiene offensiva l'opera realizzata sui muri della città e chi, invece, scorge il senso artistico che contrappone i valori religiosi piegati all'uso contemporaneo. Tra questi, il post su Facebook dell'artista barlettano Gino Pastore, che invita al dibattito chiedendo il significato e l'origine del murales. Utenti contrapposti tra arte riconosciuta e apprezzata e profanazione di una figura sacra. Sicuramente, dopo i primi giorni, l'artista ha fatto centro facendo parlare di sé e della sua opera.