Barletta, il co-housing per diversamente abili nei luoghi confiscati alla criminalità
L'iniziativa in via s. Antonio, finanziata con fondi PNRR
martedì 4 agosto 2026
22.10
Un posto chiamato casa, un posto confiscato alla criminalità organizzata che diventa uno spazio di accoglienza e inclusione. Il progetto di co-housing per diversamente abili prende vita in via s. Antonio, a Barletta, dove dieci persone potranno sviluppare l'autonomia abitativa e l'inserimento nel mondo del lavoro attraverso il sostegno di una équipe dedicata.
L'iniziativa, finanziata con fondi PNRR, ha portato all'inaugurazione del luogo alla presenza delle autorità locali. Presente il sindaco Cosimo Cannito, il Prefetto Flavia Anania e il Questore Alfredo Fabbrocini, che hanno dialogato con i ragazzi e con i professionisti che si occuperanno di seguirli.
L'iniziativa, finanziata con fondi PNRR, ha portato all'inaugurazione del luogo alla presenza delle autorità locali. Presente il sindaco Cosimo Cannito, il Prefetto Flavia Anania e il Questore Alfredo Fabbrocini, che hanno dialogato con i ragazzi e con i professionisti che si occuperanno di seguirli.