Bando MASAF 2026, Stella Mele: «Importante opportunità per valorizzare il territorio. L’Amministrazione comunale si attivi subito»
La nota del consigliere comunale Fratelli d’Italia
martedì 4 agosto 2026
9.47
Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha pubblicato un avviso pubblico destinato a finanziare iniziative di rilievo locale, regionale e interregionale finalizzate alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari, dei prodotti tipici, del patrimonio forestale, della pesca, dell'acquacoltura e delle comunità rurali.
«Si tratta di una misura particolarmente interessante - scrive Stella Mele, consigliere comunale Fratelli d'Italia - che mette a disposizione 3 milioni di euro complessivi attraverso una procedura "a sportello", con contributi compresi tra 5.000 e 40.000 euro, fino ad un massimo del 50% delle spese ammissibili. Possono presentare domanda, tra gli altri, anche gli enti pubblici, comprese le amministrazioni comunali.
Sono finanziabili manifestazioni, fiere e sagre gratuite aperte al pubblico, finalizzate alla promozione delle eccellenze agroalimentari e dei territori, con spese ammissibili relative, ad esempio, agli allestimenti, alla promozione, alla sicurezza, alle attrezzature e all'occupazione di suolo pubblico.
Le domande potranno essere presentate fino al 15 ottobre 2026.
Per una città come Barletta, ricca di tradizioni enogastronomiche, produzioni agricole di qualità e manifestazioni identitarie, questa rappresenta un'occasione che non può essere lasciata cadere.
Per tale ragione rivolgo un invito all'Amministrazione comunale affinché valuti tempestivamente la partecipazione al bando, predisponendo una progettualità capace di promuovere le nostre eccellenze agroalimentari, sostenere il comparto produttivo locale e rafforzare l'attrattività turistica della nostra città.
Le opportunità offerte dai bandi ministeriali devono diventare uno strumento ordinario di sviluppo del territorio. Intercettare risorse esterne significa infatti creare valore senza gravare sul bilancio comunale, sostenendo imprese, associazioni e produttori locali attraverso iniziative che valorizzino l'identità di Barletta.
Mi auguro che questa occasione, a differenza di altre, venga colta con tempestività e spirito di collaborazione, nell'interesse esclusivo della nostra comunità».
«Si tratta di una misura particolarmente interessante - scrive Stella Mele, consigliere comunale Fratelli d'Italia - che mette a disposizione 3 milioni di euro complessivi attraverso una procedura "a sportello", con contributi compresi tra 5.000 e 40.000 euro, fino ad un massimo del 50% delle spese ammissibili. Possono presentare domanda, tra gli altri, anche gli enti pubblici, comprese le amministrazioni comunali.
Sono finanziabili manifestazioni, fiere e sagre gratuite aperte al pubblico, finalizzate alla promozione delle eccellenze agroalimentari e dei territori, con spese ammissibili relative, ad esempio, agli allestimenti, alla promozione, alla sicurezza, alle attrezzature e all'occupazione di suolo pubblico.
Le domande potranno essere presentate fino al 15 ottobre 2026.
Per una città come Barletta, ricca di tradizioni enogastronomiche, produzioni agricole di qualità e manifestazioni identitarie, questa rappresenta un'occasione che non può essere lasciata cadere.
Per tale ragione rivolgo un invito all'Amministrazione comunale affinché valuti tempestivamente la partecipazione al bando, predisponendo una progettualità capace di promuovere le nostre eccellenze agroalimentari, sostenere il comparto produttivo locale e rafforzare l'attrattività turistica della nostra città.
Le opportunità offerte dai bandi ministeriali devono diventare uno strumento ordinario di sviluppo del territorio. Intercettare risorse esterne significa infatti creare valore senza gravare sul bilancio comunale, sostenendo imprese, associazioni e produttori locali attraverso iniziative che valorizzino l'identità di Barletta.
Mi auguro che questa occasione, a differenza di altre, venga colta con tempestività e spirito di collaborazione, nell'interesse esclusivo della nostra comunità».