A Barletta una panchina rossa in memoria di Elisa Claps
L’inaugurazione sabato 14 febbraio alle ore 10:30
martedì 10 febbraio 2026
Nel giorno simbolo dell'amore, Barletta sceglie di parlare anche di ciò che l'amore non deve mai essere. Sabato 14 febbraio, alle ore 10.30, nell'antico e prestigioso Palazzo San Domenico, sarà inaugurata "La Panchina Rossa di Elisa", in memoria di Elisa Claps, vittima di femminicidio e simbolo nazionale della lotta contro l'amore malato, la violenza e il controllo.
Un gesto carico di significato, voluto dall'associazione Divine del Sud, che trasforma San Valentino in un momento di consapevolezza collettiva e di impegno civile. L'iniziativa si inserisce nel solco del progetto nazionale itinerante nato nel 2025 per sensibilizzare sul tema del femminicidio e tenere viva la memoria di Elisa Claps, attraversando scuole e istituzioni e raccogliendo storie, testimonianze e messaggi di denuncia.
A Barletta, i soci di Divine del Sud hanno scelto di rendere questo simbolo stabile e radicato nel territorio, inserendolo nei percorsi del "La Stanza Divina", attiva presso il locale Commissariato di Pubblica Sicurezza e donata dal Questore della Provincia Bat Alfredo Fabbrocini, affinché l'attenzione sul fenomeno della violenza sulle donne non venga mai meno.
La data scelta non è casuale. San Valentino, tradizionalmente associato alla celebrazione dell'Amore, diventa occasione per ribadire con forza un messaggio netto: l'amore non è possesso, non è violenza, non è sopraffazione. La storia di Elisa Claps è una ferita ancora aperta nella coscienza collettiva del Paese. Nata a Potenza il 21 gennaio 1977, Elisa scomparve il 12 settembre 1993. Dopo 17 anni di silenzio, il suo corpo fu ritrovato nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza il 17 marzo 2010.
L'evento è patrocinato dal Comune di Barletta e vede la collaborazione delle associazioni Libera, Penelope e Gens Nova, con il sostegno della BCC di Canosa – Loconia.
«La Panchina Rossa di Elisa – ha dichiarato Francesca Rodolfo, presidente di Divine del Sud – non è solo un oggetto simbolico, ma un vero e proprio monumento civile collocato in un luogo che profuma di cultura e che parla soprattutto ai giovani. È un messaggio permanente alla comunità, uno spazio di memoria, riflessione e responsabilità. Chi resta in silenzio è complice, in ogni circostanza. Voltarsi dall'altra parte, restare indifferenti, può uccidere lo stesso». A decorare la panchina i soci artisti dell'associazione che ha promosso l'iniziativa.
L'inaugurazione sarà preceduta da un convegno alla presenza di Gildo Claps, fratello di Elisa e fondatore dell'associazione Penelope; del Questore della BAT, Alfredo Fabbrocini; dell'avv. Agata Oliva, presidente regionale della Stanza Divina; dell'avv. Antonio Maria La Scala, fondatore di Gens Nova all'epoca dei fatti presidente nazionale di Penelope; della dott.ssa Marianna Tamburrino, referente Libera Potenza, per la Basilicata e del dott. Giorgio Carpagnano, referente Libera Barletta, per la Puglia.
«Incontri come quello voluto da Divine del Sud, che ringrazio per questo gesto importante - ha detto Gildo Claps - non sono solo un richiamo alla memoria delle tante vittime di violenza insensata e brutale ma anche occasioni di riflessione sulla strada ancora da fare in tema di prevenzione e di formazione come argine di una cultura che troppo spesso é indulgente di fronte ad episodi piccoli e grandi di prevaricazione e brutalità. – Tutti noi abbiamo il compito di ricordare ma anche di concorrere a costruire una coscienza collettiva più consapevole».
I saluti istituzionali saranno affidati alla presidente di Divine del Sud Francesca Rodolfo, al sindaco di Barletta Cosimo Cannito, al vicepresidente del CdA della BCC Canosa – Loconia, Alessandra Di Chio e a Pinuccio Fazio, padre di Michele, vittima innocente di mafia. A moderare l'incontro sarà il giornalista Nicola Curci.
Ricordare Elisa Claps significa scegliere da che parte stare: dalla parte della vita, del rispetto e della consapevolezza.
Un gesto carico di significato, voluto dall'associazione Divine del Sud, che trasforma San Valentino in un momento di consapevolezza collettiva e di impegno civile. L'iniziativa si inserisce nel solco del progetto nazionale itinerante nato nel 2025 per sensibilizzare sul tema del femminicidio e tenere viva la memoria di Elisa Claps, attraversando scuole e istituzioni e raccogliendo storie, testimonianze e messaggi di denuncia.
A Barletta, i soci di Divine del Sud hanno scelto di rendere questo simbolo stabile e radicato nel territorio, inserendolo nei percorsi del "La Stanza Divina", attiva presso il locale Commissariato di Pubblica Sicurezza e donata dal Questore della Provincia Bat Alfredo Fabbrocini, affinché l'attenzione sul fenomeno della violenza sulle donne non venga mai meno.
La data scelta non è casuale. San Valentino, tradizionalmente associato alla celebrazione dell'Amore, diventa occasione per ribadire con forza un messaggio netto: l'amore non è possesso, non è violenza, non è sopraffazione. La storia di Elisa Claps è una ferita ancora aperta nella coscienza collettiva del Paese. Nata a Potenza il 21 gennaio 1977, Elisa scomparve il 12 settembre 1993. Dopo 17 anni di silenzio, il suo corpo fu ritrovato nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza il 17 marzo 2010.
L'evento è patrocinato dal Comune di Barletta e vede la collaborazione delle associazioni Libera, Penelope e Gens Nova, con il sostegno della BCC di Canosa – Loconia.
«La Panchina Rossa di Elisa – ha dichiarato Francesca Rodolfo, presidente di Divine del Sud – non è solo un oggetto simbolico, ma un vero e proprio monumento civile collocato in un luogo che profuma di cultura e che parla soprattutto ai giovani. È un messaggio permanente alla comunità, uno spazio di memoria, riflessione e responsabilità. Chi resta in silenzio è complice, in ogni circostanza. Voltarsi dall'altra parte, restare indifferenti, può uccidere lo stesso». A decorare la panchina i soci artisti dell'associazione che ha promosso l'iniziativa.
L'inaugurazione sarà preceduta da un convegno alla presenza di Gildo Claps, fratello di Elisa e fondatore dell'associazione Penelope; del Questore della BAT, Alfredo Fabbrocini; dell'avv. Agata Oliva, presidente regionale della Stanza Divina; dell'avv. Antonio Maria La Scala, fondatore di Gens Nova all'epoca dei fatti presidente nazionale di Penelope; della dott.ssa Marianna Tamburrino, referente Libera Potenza, per la Basilicata e del dott. Giorgio Carpagnano, referente Libera Barletta, per la Puglia.
«Incontri come quello voluto da Divine del Sud, che ringrazio per questo gesto importante - ha detto Gildo Claps - non sono solo un richiamo alla memoria delle tante vittime di violenza insensata e brutale ma anche occasioni di riflessione sulla strada ancora da fare in tema di prevenzione e di formazione come argine di una cultura che troppo spesso é indulgente di fronte ad episodi piccoli e grandi di prevaricazione e brutalità. – Tutti noi abbiamo il compito di ricordare ma anche di concorrere a costruire una coscienza collettiva più consapevole».
I saluti istituzionali saranno affidati alla presidente di Divine del Sud Francesca Rodolfo, al sindaco di Barletta Cosimo Cannito, al vicepresidente del CdA della BCC Canosa – Loconia, Alessandra Di Chio e a Pinuccio Fazio, padre di Michele, vittima innocente di mafia. A moderare l'incontro sarà il giornalista Nicola Curci.
Ricordare Elisa Claps significa scegliere da che parte stare: dalla parte della vita, del rispetto e della consapevolezza.