Epidemie a Barletta nella storia
Epidemie a Barletta nella storia
Io sto con... la storia

Epidemie a Barletta nella storia

Viaggio di memoria e di memorie fra libri e documenti 

Facciamoci contagiare dalla Storia. Tutti ricordano il 1503 per la Disfida come fatto d'armi. Ma molti (forse) ignorano che in quello stesso anno, a causa della guerra franco-ispanica per il Regno di Napoli, una violenta pestilenza - scaturita dallo stato d'assedio - colpì duramente proprio la città.

Tutti hanno ricordato nella Settimana Santa il gran voto della Municipalità come ringraziamento per la miracolosa fine della peste nel 1656. Ma risale al 1498 la memoria di quell'altra peste di quasi un secolo prima, incisa nella pagina di pietra della lapide, con tanto di stemma civico, tuttora visibile (a chi la vuol vedere…) sulla chiesa di San Cataldo.https://www.facebook.com/PagineDiPietraLaStoriaDiBarlettaSulleLapidi/ (credito fotografico di Antonio Francesco Giuseppe Pignatelli Civis quidam Baruli).

Quando la storia ridiventa cronaca, aiutano nella ricerca documenti e libri. Una piccola ma ricca… miniera di notizie si rivela grazie all'ormai introvabile volume di circa 600 pagine "Barletta: leggere la città" di Ruggiero Mascolo (lo studioso ex direttore di biblioteca e pinacoteca) e di sua moglie Rita Ceci, Edizioni Libreria Liverini per i tipi di Ars Graphica Barletta, settembre 1986. In otto capitoli tutto l'appassionante riepilogo dei tempi che furono fino al limitare degli Anni Novanta: Urbanistica, Ambiente; Chiese; Governo della Città; Lavoro; Servizi; Cultura; Folklore.

LE EPIDEMIE IN PUGLIA

Gli autori le citano una per una ed anno dopo anno: 1295 Pestilentia; 1322 Carestia; 1349 Peste nera; 1367 Febbri e tossi; 1371 Peste bubbonica; 1381-1384 Peste bucconica; 1429 Pestilenza; 1456 Pestilenza; 1462-1463 Influenza (pleuro polmonite); 1466 Peste; 1481-1482 Peste-Pleuritidis; 1501-1503 Peste; 1527-1528 Pestilenza (peste e tifo petecchiale); 1557-1558 Influenza (febbre catarrale) e Febbri intermittenti (malaria); 1575 Pestifero contagio; 1577 Epidemia oftalmica; 1578 Morbillo e vaiolo; 1580 Influenza (catarro epidemico); 1618-1622 Angina maligna (strangolatoria); 1656 Peste; 1691 Peste; 1730 Epidemia oftalmica; 1749 Oftalmia; 1789 Febbre intermittente biliosa; 1793 Vaiolo, ergotismo; 1794 Febbre terzana autunnale. Citando Agostino Lucarella "Le crisi epidemiche in Puglia 1300-1800", Bari, Edizioni Fratelli Laterza, 1985.

LE EPIDEMIE A BARLETTA

Passando poi ad una più approfondita analisi di quanto successo nella città. Elenco che spazia su di un panorama medico, igienico e sanitario. Si parte sempre dalla peste: 1348 o del Boccaccio per il ricordo nel suo "Decamerone" dove appunto l'autore cita la novella ambientata a Barletta, favorita dalle scorrerie di Giovanni Palatino; e quell'altra del 1384, diffusa fra le truppe di re Carlo di Durazzo, chiuso anch'egli fra le mura fortificate di Barletta. "Nonostante che la peste strage facesse in Barletta", scrive lo storico monsignor Salvatore Santeramo a proposito del 1503, "in quell'anno fu "crudele e il giardino presso la chiesa di San Pietro, riempito di cadaveri, poi per ordine dell'Università (il Consiglio comunale dell'epoca, ndr) fatti sfossare dodici anni dopo, per seppellirli presso la stessa chiesa".

Nell'anno 1528 quando Barletta dai francesi di tale Renzo da Ceri "fu sachegiata et destructa per la discordia de li cittadini" (come scolpito nell'epigrafe sulla parete nord ovest della Cattedrale) altra mortifera pestilenza.

In tempi più recenti, il colera (1836-1854-1865-1866-1867-1886-1887-1893-1910-1973), la malaria ed il tracoma, ad inizi del Novecento. Ma di questo, e di altro ancora, parleremo nelle prossime puntata del nostro viaggio di memoria e di memorie.

Fine prima puntata (continua)
  • Storia
Altri contenuti a tema
“La pasticceria Buonvino” e quel dolce filo della memoria senza tempo fra emozioni e ricette “La pasticceria Buonvino” e quel dolce filo della memoria senza tempo fra emozioni e ricette Un dolce capitolo nella storia di Barletta
Epidemie a Barletta e l'inutile "zona rossa" nel 1656 Epidemie a Barletta e l'inutile "zona rossa" nel 1656 La città fu isolata durante la Grande Peste
La Grande Peste del 1656 e la “fase due” di allora La Grande Peste del 1656 e la “fase due” di allora Nuova puntata del viaggio nella storia delle epidemie a Barletta
“Non ci resta che piangere”: pestilenze medievali a Barletta nella storia “Non ci resta che piangere”: pestilenze medievali a Barletta nella storia Continua il viaggio di memoria e di memorie fra libri e documenti
2 40 anni dal terremoto in Irpinia: il ricordo dei barlettani 40 anni dal terremoto in Irpinia: il ricordo dei barlettani Dopo la paura, la grande solidarietà di Barletta verso i suoi fratelli terremotati
A Barletta emergenza Covid: "San Marco" in prima linea A Barletta emergenza Covid: "San Marco" in prima linea C'è un legame forte e antico fra Barletta ed il San Marco
1 “Storia della città di Barletta”, assegnate quattro borse di studio ​ “Storia della città di Barletta”, assegnate quattro borse di studio ​ I progetti hanno riguardato archeologia, documenti archivistici, storia ecclesiastica e altri aspetti della storia barlettana
105 anni dalla Grande Guerra, Grimaldi: «Il ruolo primario di Barletta» 105 anni dalla Grande Guerra, Grimaldi: «Il ruolo primario di Barletta» Il responsabile dell'archivio di stato, Michele Grimaldi, ripercorre gli esiti della mostra “L’Italia chiamò: Barletta e la Grande Guerra”
© 2001-2021 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.