ASSOCIAZIONE AMATORI ATLETICA Pagina BIS
ASSOCIAZIONE AMATORI ATLETICA Pagina BIS
Io sto con... la storia

Associazione Amatori Atletica​ story di ormai mezzo secolo fa

«Quando​ Barletta non si fermava a Pietro Mennea negli anni ‘70»

C'è la storia. E ci sono le storie. Associazione Amatori Atletica: più di un anniversario a cinquant'anni dalla sua nascita, con la voglia di aprire alle donne quello sport che finora aveva espresso solo protagonisti maschili. Quando la "nuova frontiera" di questa disciplina sportiva passava da Barletta e scopriva incredibilmente nuovi talenti nel versante femminile, addirittura pensando già al dopo Mennea.
6 fotoAssociazione Amatori Atletica
ASSOCIAZIONE AMATORI ATLETICA Pagina BISASSOCIAZIONE AMATORI ATLETICA Pagina copiaASSOCIAZIONE AMATORI ATLETICA copia jpgFOTO PODIO ASSOCIAZIONE AMATORI ATLETICA copiaFOTO ASSOCIAZIONE AMATORI ATLETICA copiaFOTO MASCOLO FRANCO PUTTILLI ASSOCIAZIONE AMATORI ATLETICA copia
Fu infatti nel mese di novembre di quell'anno 1970 (quando l'Italia aveva scelto nel referendum per il divorzio e si lottava per l'affermazione delle donne nella società) il battesimo dell'Associazione Amatori Atletica: molto più di un nostalgico amarcord su fatti, momenti, figure, protagonisti. Che oggi si alimenta grazie alle parole della politica cittadina, parole ed annunci concentrati sullo stadio intitolato a chi, quel Cosimo Puttilli due volte campione italiano di marcia 1938 e 1947 sui cinquanta kilometri, dell'Amatori fu un grandissimo punto di riferimento e che oggi sarebbe tonante voce polemica contro la persistente chiusura dell'impianto di via Vittorio Veneto causa infiniti lavori in corso e soprattutto per la pista nuova di zecca ma tuttora inutilizzabile. https://it.wikipedia.org/wiki/Cosimo_Puttilli

"Entusiasmo, volontà di riuscire, abilità nel creare un ambiente di appassionati ed in stretta collaborazione, capacità tecnica: queste le armi del successi dell'Associazione Amatori Atletica di Barletta, una società che è riuscita a compiere un enorme salto qualitativo. La forza organizzativa e tecnica dei fratelli Mascolo e di Puttilli, la compattezza sociale assicurata da dirigenti dello stampo di Dell'Aquila (ex presidente del Barletta Calcio), del dott. Paparella, l'attuale presidente, del dott. Lionetti, dei fratelli Porcelluzzi, di Sabino Tatò, hanno poi sostenuto il progresso tecnico". Così scriveva il giornalista barese Gianni Vestita in un (ormai) introvabile opuscolo - stampato in tipografia con il gusto e le disponibilità di allora - dopo la conferenza sugli sport minori tenutasi nella sala di lettura della biblioteca comunale il 20 novembre 1973, a distanza di tre anni dalla nascita dell'Amatori. Dove, a dispetto della sua missione per la parità di genere maschi-femmine nell'atletica leggera, nessuna donna era presente nel consiglio direttivo né tanto meno fra i cosiddetti soci benemeriti…

"Forte di oltre cinquanta tesserati, costruita su di un vivaio ancora più vasto che si poggia sui Centri Olimpia, nata nel 1970 grazie alla sensibilità di tutti i cittadini, l'A.A.A. Barletta si è subito imposta alla ribalta nazionale con le velociste Spera e Napolitano e la pesista Salice (tutte e tre finaliste ai Giochi della Gioventù di Roma); ha continuato nel 1972 dando corpo alla categoria "allieve" e per preparare la grossa manifestazione di squadra del 1973, l'anno in cui si è consacrata migliore società pugliese del settore "ragazze". Ha portato a Barletta per la prima volta l'attività femminile nell'atletica leggera. Ha riproposto il problema della piena utilizzazione degli impianti dello stadio nuovo, organizzando il Primo Raduno giovanile Città di Barletta".

Va ricordato il contesto del momento sportivo in quell'inizio degli Anni Settanta: Pietro Mennea era tornato dalle Olimpiadi di Monaco di Baviera del 1972 (ne avrebbe descritto i drammatici retroscena dell'attacco terroristico alla squadra israeliana nel libro uscito postumo quest'anno) con la medaglia di bronzo. E quindi il fermento stracittadino…

"Barletta è stata da sempre centro motore dell'atletica pugliese. Per comprendere la portata ed il significato di questa affermazione, non è necessario riandare all'avvento di Pietro Mennea, il primo pugliese nell'atletica leggera salito sul podio ad un'Olimpiade, ma occorre risalire agli Anni Venti, alle imprese di Cosimo Puttilli che hanno contraddistinto un'era intera, nel ricordo della sua potenza atletica, fatta di agonismo e volontà ma anche di comunicativa. Puttilli che ora a Barletta è giustamente considerato come una istituzione dello sport cittadino, ha per primo portato avanti il discorso dell'atleta-attore, protagonista, che si mette in rapporto costante con la gente. La sua "marcia" infatti non è mai stata fine a se stessa, astratta: i suoi allenamenti, poi, perseguiti in funzione delle soddisfazioni che potevano dare ai suoi tifosi; le sue vittorie dedicate a loro".

Già, Cosimino Puttilli. Quell'omaccione dal gran vocione a cui Mennea si rivolgeva dando del "voi" e chiamandolo Campione… Prosegue Gianni Vestita: "L'innovazione di Puttilli è poi stata l'arma di tutti i campioni barlettani: di Donato Barile, allenatore per anni della "migliore" Avis Barletta; di Marchisella, indimenticato marciatore, l'eterno secondo dietro Pamich e Dordoni, a tutta la squadra dell'Avis che si è costruita una gloria incancellabile nella marcia italiana. In questo contesto, per queste ragioni, l'avvento di Pietro Mennea non è da considerare un salto qualitativo: Mennea, pur avendo rappresentato la massima esplicazione di un vertice regionale mai attinto prima, è il frutto di un ambiente impostato in funzione del progresso, dello stimolo a migliorarsi. Sin da quando giovanissimo ha cominciato ad allenarsi seguito ed incitato dal "nuovo" prof. Mascolo. Mennea, sulla sabbia del litorale barlettano, ha subito trovato terreno fertile per migliorare, per crescere. E' stato lo stimolo della sua gente, l'incoraggiamento costante prodigatogli dall'ambiente anche quando non si poteva credere in lui, che gli ha dato la forza e la volontà di continuare nella strada intrapresa. Su queste considerazioni si innesta ora il nascere dell'A.A.A. Barletta, una società voluta in campo femminile dal talento tecnico ed organizzativo dei fratelli Mascolo e dello stesso Puttilli, ma soprattutto sostenuta, approvata da tutti.

Qui, infatti, la gente è diversa: segue, incita i campioni dell'atletica leggera con la stessa passione con la quale segue domenicalmente la squadra di calcio; conosce nomi e prestazioni di quasi tutti gli atleti, vive la loro vita, attraverso i sacrifici di ogni giorno.

Per questo, il dopo Mennea, a Barletta, non è il silenzio, ma semmai una nuova frontiera per l'atletica pugliese".

E infine il profilo di chi era al centro della macchina Amatori Atletica: "Il professor Mascolo, un grande tecnico, ma soprattutto un allenatore dotato di grande introspezione, ha capito tutto questo ed è riuscito a riemergere, dopo Mennea, nonostante tutto. Ha ricominciato da zero, dall'abc dell'atletica, attingendo a piene mani dal Centro di Addestramento operante con successo nella zona, portando sul campo prima quasi con la forza e, poi, convincendo, una massa di giovanissime.

Così ha preso corpo un piccolo nucleo, dal quale è emersa quasi di colpo la "nuova" velocista dell'atletica pugliese, Daniela Pellegrino, la primatista regionale dei 60 piani, che ha voluto un pò simboleggiare un ritorno di primo piano nel campo della velocità femminile. Ma Daniela Pellegrino (una ragazza ormai conosciuta ed additata dalla cittadinanza come una promessa dell'atletica leggera) che ha già una sua piccola schiera di tifosi indispensabili a darle forza e volontà per continuare, non è un fatto isolato: a lei ha fatto seguito Laura Ligi, il talento nuovo dell'atletica leggera femminile, Carla Ligi, Mariella De Rossi, Natalia Francavilla, Cristina Pellegrino, Concetta Rasola.Per questo Barletta non si è fermata a Mennea".

In quei primi Anni Settanta, un ragguardevole Albo d'oro e nell'elenco delle atlete i nomi di: Maria Pellegrino, Gabriella Pellegrini, Michelina Salvemini, Lucia Spera, Anna Maria Santoro, Antonella Branchi, Maria Luisa Carbone, Clorinda De Rosa, Lucia Piazzolla, Angela Scardigno, Laura Napoletano, Adriana Scaglione, Damiana Spadaro, Franca Cassatella, Eleonora Fiore, Gertrude Russo, Rosa Salice, Antonietta Paolillo, Filomena Piazzolla.

Ecco alcuni dei loro profili, curati sempre da Gianni Vestita…

Laura Ligi: pensando al "pentahlon"

Non ha ancora quattrodici anni, ha conosciuto l'atletica da poco più di un anno, ma è già riuscita a tracciare nell'atletica pugliese un ricordo chiaro del suo valore nascente. Duttile, eclettica, dotata di un enorme potere di concentrazione, a meravigliare per le sue doti naturali di raggiungere in breve tempo il vertice regionale in più specialità. Per un certo periodo è stata primatista pugliese del salto in alto, del salto in lungo e di triathlon. L'anno prossimo, ancora ragazza, rischia di fare suoi altri primati. Il suo futuro è soprattutto nel pentathlon.

Maria Daniela Pellegrino: la "Mennea" in gonnella

L'acuto di Daniela Pellegrino che ha portato su valori di eccellenza il limite pugliese dei 60 piani (8"1) suggerisce a Barletta facili allusioni alla "Mennea" dell'atletica barlettana.
Un paragone augurale che Daniela potrebbe anche portare a compimento. Intanto si accontenta, da allieva, di aspirare ai limiti regionali, aiutata com'è da un ambiente congeniale, da un allenatore che si chiama Franco Mascolo ed anche da una famiglia ideale, di veri sportivi. In fondo ci sarebbero tutti i presupposti per riuscire.

Gabriella Pellegrini: gli ostacoli dei "miracoli"

Una ragazza cresciuta nei Centri Olimpia di specializzazione di Barletta: ha scoperto con gli ostacoli tutta l'irruenza e l'audacia repressa nell'atletica.

Lei, tranquilla e compassata, anche troppo per i suoi quindici anni, in gara si trasforma. Così come quando ha corso per la prima volta sul serio i 60 hs improvvisando il nuovo primato e quando si è confermata campionessa pugliese in 9"7.

Carla Ligi: l'atletica per "realizzarsi"

Tranquilla, docile, quasi pacata. Carla Ligi ha trovato nell'atletica leggera un modo di realizzarsi, la maniera di sfogare in maniera utile le sue aspirazioni. A quasi sedici anni è una delle "anziane" dell'A.A.A. Barletta! Ha rappresentato la società l'ano scorso alle finali nazionali dei Giochi della Gioventù ed ha trovato quest'anno una nuova dimensione nel salto in lungo. Il futuro parla a chiare lettere di una ragazza su cui fare sicuro affidamento.

Mariella De Rossi: atletica e "gioia di vivere"

Occhi accesi dentro un fisico compatto ed armonioso, tanta voglia di far bene in uno sport conosciuto e poi approfondito con la freschezza dei suoi quindici anni ha saputo farsi apprezzare per la volontà ed in risultati espressi in gara. Il suo potenziale atletico, ancora inespresso, promette di regalarle enormi soddisfazioni. Come quando ha meravigliato nel raduno estivo a Barletta, correndo fra le "grandi".
Franca Cassatella: lo sport per riscattarsi

Per lei l'atletica significa soprattutto riscatto. Riscatto dalle difficoltà della vita, desiderio di trovare soddisfazione, stima e comprensione. Così la brava saltatrice è riuscita ad imporsi, gradualmente, senza scossoni, centimetro dietro centimetro, così come l'abitudine al sacrificio le aveva insegnato.

Natalia Francavilla: 1,48 in alto per salire ancora

Capofila della scuola di saltatrici in alto ha raggiunto nel suo primo anno da allieva la piena valorizzazione. Dotata di grande volontà, continua e dinamica, ha toccato un "tetto" di 1,48 che le ha permesso di rappresentare la Puglia all'interregionale contro Campania ed Abruzzo.

Concetta Rasola: il mezzogiorno per sperare

In una squadra compatta e completa come l'A.A.A. Barletta non poteva mancare il talento del Mezzogiorno. Non ha ancora quattordicenne e con un anno da "ragazza" ancora da compiere, costituisce con i risultati già raggiunti sui 1.000 una vera promessa della specialità. Una ragazza a cui credere in maniera direttamente proporzionale ai vasti sacrifici compiuti per emergere.

I PRIMATI SOCIALI

CATEGORIA RAGAZZE

60 piani 8"1 Maria Pellegrino
60 hs 9"7 Gabriella Pellegrini
m. 1.000 3'16"2 Concetta Rasola
alto 1,45 Laura Ligi
lungo 4,75 Laura Ligi
peso 8,92 Rosa Salice
disco 20,06 Eleonora Fiore
Triathlon p. 798 Laura Ligi

CATEGORIA ALLIEVE

100 metri 14"1 Laura Napoletano
200 metri 31" Laura Napoletano
400 metri Gertrude Russo
1.000 metri 3'28"2 Gertrude Russp
2.000 metri 9'11"4 Gertrude Russo
alto 1,48 Natalia Francavilla
lungo 4,69 Carla Ligi
peso 9,08 Eleonora Fiore
disco 26,90 Eleonora Fiore
4x100 58"6 Ligi Carla-Fiore-Francavilla-Cassatella
3x400 3'58"3 Francavilla-Fiore-Russo
  • Atletica leggera
Altri contenuti a tema
1 Tre donne alla scoperta della "Rotta dei due mari" Tre donne alla scoperta della "Rotta dei due mari" «Rispettando regole e distanziamento, camminare in questi percorsi rigenera la mente»
Eusebio Haliti “scende in pista” per la presidenza della Fidal Puglia Eusebio Haliti “scende in pista” per la presidenza della Fidal Puglia L’ostacolista azzurro che vive e si allena tra Bisceglie e Barletta ufficializza la sua candidatura
Doppia vittoria a Palo del Colle, protagonisti gli atleti Sabina Doronzo e Andrea Ribatti Doppia vittoria a Palo del Colle, protagonisti gli atleti Sabina Doronzo e Andrea Ribatti Grandi prove per numerosi giovani atleti dell'Officina Atletica 2010
La GS Avis Barletta rinasce coi giovani campioni del territorio La GS Avis Barletta rinasce coi giovani campioni del territorio Veronica Inglese ed Eusebio Haliti: «Il nostro intento è quello di risalire sul palcoscenico nazionale»
Nuovo organigramma per il GS AVIS Barletta Nuovo organigramma per il GS AVIS Barletta Eusebio Haliti scelto come direttore tecnico, Veronica Inglese responsabile alle pubbliche relazioni
Futurathletic team Apulia, medaglie di bronzo per un atleta di Barletta Futurathletic team Apulia, medaglie di bronzo per un atleta di Barletta Terza finale nazionale a squadre Under 18 per il sodalizio barlettano
Barletta al “Palio dei comuni” 2019 di atletica leggera Barletta al “Palio dei comuni” 2019 di atletica leggera Un modo per avvicinare i ragazzi allo sport, nel ricordo vivo di Mennea
Campionati italiani di corsa campestre, quarto Andrea Ribatti Campionati italiani di corsa campestre, quarto Andrea Ribatti Risultato eccellente per l'atleta al suo primo campionato italiano
© 2001-2021 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.