Pasticceria Buonvino
Pasticceria Buonvino
La città

“La pasticceria Buonvino” e quel dolce filo della memoria senza tempo fra emozioni e ricette

Un dolce capitolo nella storia di Barletta

Nella Storia della città e nelle storie della vita più quotidiana di Barletta era finora mancato un "dolce" capitolo scritto che ne raccontasse e ne tramandasse fatti, luoghi, curiosità, aneddoti, protagonisti e perfino… ricette: mancava all'appello l'arte della pasticceria fra memorie purtroppo sempre meno condivise e la struggente nostalgia di quel piccolo mondo antico. Forse ancora più rimpianto oggigiorno fra le comparsate televisive dei vari vip "master chef" a gogò e simili, delivery food, eccetera eccetera.

Strenna di Capodanno recapitata nella calza della Befana (e come altrimenti?...) ecco la deliziosa pubblicazione dedicata a quella "fortuna senza prezzo", per i suoi membri e per tutti noi, definita "La Pasticceria Buonvino. Barletta 1920 – 1966. Ricordi di dolci e di famiglia" come recita il titolo prescelto (Editrice Rotas).

Inutile affannarsi a cercarla in libreria o in rete: nessuno la ritroverà. E forse qualcuno se ne dispiacerà per questa decisione (a tiratura limitata) di chi l'ha propiziata ed accompagnata fino alla stampa conclusiva dopo mesi e mesi di ritrovato slancio d'amore e di ricerche nell'amarcord familiare.

Ovvero i nipoti di quel Nicola Buonvino fondatore di una casa-laboratorio della pasticceria nostrana che moltissimi barlettani ancora ricordano, come quelle golosità, anche dell'anima, descritte all'interno dell'agile volumetto nel ricettario che ne conclude le scorrevolissime 67 pagine: dove di ricette se ne contano addirittura trentacinque!

Bastino queste note. Alla prefazione, seguono nell'indice i cenni storici sulla vita a Barletta (a cura di Luca Buonvino) nel quasi mezzo secolo di attività della pasticceria, l'album delle fotografie familiari e degli scatti più professionali da rivedere come flash sulla storia della società cittadina e del costume pubblico di quegli anni.

Cuore (e motore) del libro risulta "il dolce filo della memoria" tessuto dall'elegante mano di Angela Fiorella nell'affettuosa descrizione della vita di famiglia tutta intrecciata all'esistenza di legami profondi e nella riscoperta di sentimenti quali valori tanto più umani quanto più le attuali circostanze impongano.

Per chi queste note scrive, con tutta l'emozione di aver oggi potuto gustare i ricordi evocati dal libro come le "paste di Buonvino" di allora in quelle luminose domeniche dell'infanzia, vi è il sottile sentirsi privilegiato…
  • Storia
Altri contenuti a tema
Epidemie a Barletta nella storia: il flagello del colera Epidemie a Barletta nella storia: il flagello del colera Stralcio del passato tra gli ultimi anni borbonici e lo stato unitario
Epidemie a Barletta e l'inutile "zona rossa" nel 1656 Epidemie a Barletta e l'inutile "zona rossa" nel 1656 La città fu isolata durante la Grande Peste
La Grande Peste del 1656 e la “fase due” di allora La Grande Peste del 1656 e la “fase due” di allora Nuova puntata del viaggio nella storia delle epidemie a Barletta
“Non ci resta che piangere”: pestilenze medievali a Barletta nella storia “Non ci resta che piangere”: pestilenze medievali a Barletta nella storia Continua il viaggio di memoria e di memorie fra libri e documenti
2 40 anni dal terremoto in Irpinia: il ricordo dei barlettani 40 anni dal terremoto in Irpinia: il ricordo dei barlettani Dopo la paura, la grande solidarietà di Barletta verso i suoi fratelli terremotati
A Barletta emergenza Covid: "San Marco" in prima linea A Barletta emergenza Covid: "San Marco" in prima linea C'è un legame forte e antico fra Barletta ed il San Marco
Epidemie a Barletta nella storia Epidemie a Barletta nella storia Viaggio di memoria e di memorie fra libri e documenti 
1 “Storia della città di Barletta”, assegnate quattro borse di studio ​ “Storia della città di Barletta”, assegnate quattro borse di studio ​ I progetti hanno riguardato archeologia, documenti archivistici, storia ecclesiastica e altri aspetti della storia barlettana
© 2001-2021 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.