Picerno-Barletta 2-1 una preziosa lezione da imparare
I biancorossi pagano caro le occasioni da gol mancate. Paci intanto attende rinforzi
sabato 15 agosto 2026
8.58
Come direbbe il buon Lele Adani a proposito di qualche allenatore della "nouvelle vague" calcistica: "lui non perde, impara".
È questo un concetto che si potrebbe benissimo applicare al Barletta eliminato dalla Coppa Italia di Serie C dal Picerno, non senza recriminazioni per qualche occasione mancata di troppo che ha finito a conti fatti per essere decisiva.
Nessun allarmismo quindi, anche perché il Barletta visto al "Curcio" per gran parte della gara si è mostrato superiore a un avversario, il Picerno, che ad oggi deve essere visto come una diretta rivale per la salvezza.
Nessun allarmismo anche perché ad una neopromossa come il Barletta queste tranvate, se prese subito, non possono che essere salutari e utili a far comprendere quanto prima che questa Serie C appena riconquistata è altra cosa rispetto al recente passato.
Una Serie C riconquistata dopo 11 anni che va dunque maneggiata con cura, e a tal proposito vogliamo credere che il Barletta 2026/27 una prima lezione, quella di non scialare troppo in occasioni da gol mancate, l'abbia già imparata.
Poi naturalmente c'è del positivo nella partita di Picerno, a partire da quell'Anthony Partipilo sceso in campo in una versione mai vista nella sua Bari. E questo è senza dubbio importante, visti alcuni dubbi che il giocatore si è inevitabilmente trascinato con sé dalla passata stagione. Peccato solo per il gol della vittoria mancato.
Anche Da Silva si è mosso bene, così come ben si è comportata la difesa, apparsa incolpevole sui due gol subiti, mentre qualcosa da rivedere resta in fase di non possesso e sugli esterni.
Tutto questo naturalmente al netto di quelli che dovrebbero essere gli ultimi ritocchi di mercato. Ritocchi che ha tra l'altro richiesto nell'intervista post partita lo stesso Paci.
Su ciò che potrà succedere in sede di mercato ovviamente non ci resta che attendere di vedere quali saranno le mosse della società, naturalmente ben consapevoli che a partire da sabato alle ore 21 la ricreazione sarà bella che finita.
Ben venga quindi la lezione di cinismo e concretezza subita a Picerno, con la speranza che il Barletta metta in pratica già a Caserta quanto appreso ieri sera.
È questo un concetto che si potrebbe benissimo applicare al Barletta eliminato dalla Coppa Italia di Serie C dal Picerno, non senza recriminazioni per qualche occasione mancata di troppo che ha finito a conti fatti per essere decisiva.
Nessun allarmismo quindi, anche perché il Barletta visto al "Curcio" per gran parte della gara si è mostrato superiore a un avversario, il Picerno, che ad oggi deve essere visto come una diretta rivale per la salvezza.
Nessun allarmismo anche perché ad una neopromossa come il Barletta queste tranvate, se prese subito, non possono che essere salutari e utili a far comprendere quanto prima che questa Serie C appena riconquistata è altra cosa rispetto al recente passato.
Una Serie C riconquistata dopo 11 anni che va dunque maneggiata con cura, e a tal proposito vogliamo credere che il Barletta 2026/27 una prima lezione, quella di non scialare troppo in occasioni da gol mancate, l'abbia già imparata.
Poi naturalmente c'è del positivo nella partita di Picerno, a partire da quell'Anthony Partipilo sceso in campo in una versione mai vista nella sua Bari. E questo è senza dubbio importante, visti alcuni dubbi che il giocatore si è inevitabilmente trascinato con sé dalla passata stagione. Peccato solo per il gol della vittoria mancato.
Anche Da Silva si è mosso bene, così come ben si è comportata la difesa, apparsa incolpevole sui due gol subiti, mentre qualcosa da rivedere resta in fase di non possesso e sugli esterni.
Tutto questo naturalmente al netto di quelli che dovrebbero essere gli ultimi ritocchi di mercato. Ritocchi che ha tra l'altro richiesto nell'intervista post partita lo stesso Paci.
Su ciò che potrà succedere in sede di mercato ovviamente non ci resta che attendere di vedere quali saranno le mosse della società, naturalmente ben consapevoli che a partire da sabato alle ore 21 la ricreazione sarà bella che finita.
Ben venga quindi la lezione di cinismo e concretezza subita a Picerno, con la speranza che il Barletta metta in pratica già a Caserta quanto appreso ieri sera.