Con la Cavese un Barletta senza infamia nè lode. E la classifica inizia a mordere

Biancorossi bravi a reagire allo svantaggio. Ma l'impatto con la vera Serie C si sta dimostando più duro del previsto

martedì 13 ottobre 2026 7.27
A cura di Cosimo Campanella
Un discreto primo tempo, nel quale il Barletta reagisce brillantemente e raddrizza subito una partita che lo ha visto andare in svantaggio praticamente alla prima azione offensiva della Cavese; e poi un secondo tempo a due facce (buon Barletta nei primi minuti, e meglio la Cavese nel finale), ma tutto sommato avaro di grosse emozioni, con le due squadre che a un certo punto hanno dato la netta impressione di accontentarsi del pari.

Un pareggio che sta bene alla Cavese, che sul terreno pesante del Puttilli non ha potuto mostrare fino in fondo quelle qualità tecniche e di manovra messe in mostra nelle ultime uscite.

Ma un pareggio che sta bene anche ad un Barletta che sembra aver perso quella leggerezza e quella sfrontatezza di inizio campionato, proprio nel momento in cui è terminata quella serie di partite contro avversari contro cui poco o nulla aveva da perdere.

Un Barletta che in questo frangente sta purtroppo dimostrando di fare fatica in avanti contro squadra ben quadrate dal punto di vista difensivo come il Giugliano la scorsa settimana, e come la Cavese di ieri sera che, come già detto, lungi dal poter mettere in mostra le proprie migliori qualità, causa terreno allentato dalla pioggia, ha optato per una partita difensivamente giudiziosa, a dispetto del 14 gol subiti prima di scendere in campo al Puttilli.

Un Barletta, quindi, che più che essere in calo fisico, forse sta conoscendo solo ora l'impatto con la vera Serie C: quella senza sconti, quella del "mors tua vita mea" che ventiquattro degli ultimi trentuno anni trascorsi tra Serie D, Eccellenza, e persino Promozione, noi tifosi biancorossi avevamo quasi del tutto dimenticato. Tutti, ad eccezione dei ragazzi della Nord, che con il coro "in Serie C noi vogliamo restare", hanno dimostrato molta più lucidità e maturità di quale anima critica di troppo che dopo Barletta-Bari si era forse un tantino illuso che affrontare Potenza, Giugliano e Cavese, per una neopromossa come il Barletta, pur con tutto il rispetto dovuto, fosse un po' come affrontare Paganese, Fasano o Afragolese.

Niente allarmismi quindi, siamo solo alla nona di campionato, anche se qualche riflessione sui singoli ci pare doverosa, a cominciare da quel Mateus Da Silva la cui astinenza da gol, se non dal punto di vista prestazionale, inizia ad incidere su quello nervoso, dal momento che il brasiliano è ora in diffida dopo l'ennesimo giallo per proteste.

E se dal punto di vista offensivo, oltre ad un'altra buona prestazione di Fabio Laringe, abbastanza confortante ci è sembrato il bel gol di Alexis Ferrante, al netto dell'assist per il gol di quest'ultimo, c'è decisamente da riflettere su di un'altra partita in tono minore di Anthony Partipilo, apparso ancora una volta in debito di condizione.

Nonostante poi il gol preso, nel quale Manetta si lascia anticipare piuttosto facilmente da Fusco, abbastanza buona ci è sembrata infine la prova del reparto arretrato, che ha ben arginato i temuti Orlando e Macchi, concedendo poi poco o nulla ai nuovi entrati Fella e Fiorin.

Alla luce di tutto questo resta comunque il fatto che, pur avendo evitato il terzo ko di fila, il Barletta non può essere soddisfatto di questo 1-1, e proprio per questa ragione domenica è chiamato al risultato pieno contro un Picerno in evidente calo, e appena reduce dall'aver concesso sul proprio terreno la prima vittoria in campionato a un sin qui disastrato Cosenza.

Per il Barletta urge quindi tornare quanto prima al successo, innanzitutto per una classifica che ora va facendosi un tantino pericolosa, e poi anche per provare a evitare ulteriori "scossoni" come quelli della scorsa settimana.

Scossoni che se proseguisse l'andazzo delle ultime settimane, a breve-medio termine non sarebbero affatto da escludere, anche perchè il mese di gennaio, col suo mercato di riparazione, è ancora abbastanza lontano.

Concludiamo infine la nostra analisi post partita con una nota polemica della quale avremmo sinceramente voluto fare a meno.

In occasione di Barletta-Cavese, la testata BarlettaViva non potrà - come fa di consueto - pubblicare nessuna immagine fotografica della partita a causa di un incomprensibile eccesso di zelo del personale delegato della Lega di Serie C, che sotto una pioggia fitta e insistente, "in nome del regolamento" ha dato inizialmente mandato agli addetti alla sicurezza di vietare l'accesso al terreno di gioco a quegli operatori in possesso di ombrelli "con punta", evidentemente assimilabili secondo costoro o costui a baionette risorgimentali, salvo poi cambiare improvvisamente idea e "autorizzare", a pochi minuti dall'inizio della partita, l'accesso a bordo campo dei nostri "letali" ombrelli, dopo che peraltro chi scrive aveva già da tempo abbandonato di sua sponte il Puttilli.

Ci scusi quindi il lettore per il disservizio, ma la nostra salute, la nostra costosa attrezzatura fotografica, ma soprattutto la nostra dignità, la nostra professionalità, e la nostra deontologia di giornalisti regolarmente iscritti all'Ordine, crediamo valgano un tantino di più dell'ego iper tronfio di qualche funzionario federale affetto, purtroppo per lui, dalla tipica sindrome di onnipotenza da badge, per la cui cura ci permettiamo di suggerire semplicemente pillole di buon senso.