Barletta: riecco la Cavese. Un avversario tosto in un momento non facile
L’ultima volta quasi tre anni fa, con il fatal stinco di Andrea Petta
domenica 11 ottobre 2026
Quelli appena trascorsi sono stati nove giorni a dir poco movimentati in casa Barletta, con la bruciante sconfitta di Giugliano, l'addio in dirigenza a Vincenzo De Santis e l'arrivo di Luigi Volume, e con la posizione di mister Massimo Paci per la prima volta messa in discussione e con le smentite di rito del presidente Marco Arturo Romano.
Dopo tutta questa sequela di eventi, domani sera al Puttilli con fischio d'inizio alle 20:30, la parola torna al campo con Barletta-Cavese, una partita storicamente mai banale, e men che meno questa volta, con un Barletta per la prima volta messo in discussione dal ritorno in Serie C, e con una Cavese invece in grande spolvero, come ampiamente testimoniato dal netto successo sulla Casertana.
Una Cavese che contro i "falchetti" casertani il tecnico Cristiano Masitto ha schierato con un modulo 3-4-1-2 che molto probabilmente riproporrà al Puttilli, e che dovrebbe vedere Boffelli tra i pali, la difesa a tre composta da Mannucci, Peretti, e probabilmente uno tra Asiatico e Thiago Cionek al posto di Fiordaliso, quest'ultimo uscito acciaccato nel match con la Casertana.
A centrocampo, dove Masitto dovrebbe recuperare almeno per la panchina Visconti, dovrebbero esserci ancora capitan Esposito e Awua, con sugli esterni i temibili Macchi e Nunziata, vista l'assenza per infortunio di Diarrassouba.
Davanti, ad innescare Fusco e Minaj (con Fella e Fiorin come alternative), il trequartista ex Taranto e Foggia Francesco Orlando, a dir poco sontuoso contro la Casertana.
Squadra in gran forma, e squadra dai due volti questa Cavese: con 14 gol fatti, che ne fanno il terzo attacco del campionato dopo Potenza e Picerno; e con 14 gol subiti che al contempo ne fanno la quarta peggiore difesa dopo Cosenza, Giugliano e Picerno. Caratteristiche, quelle appena elencate, che danno la chiara impressione che quella tra Barletta e Cavese difficilmente sarà una partita da zero a zero.
Motivo per cui è lecito attendersi un Barletta che ritrovi quella strada maestra lastricata di personalità, bel gioco e voglia di non mollare l'osso che sembra aver smarrito a partire dagli ultimi venti minuti di Barletta-Potenza.
Un Barletta che in settimana, come noto, ha pescato tra gli svincolati l'esterno sinistro ex Arezzo Fabio Tito, che potrebbe trovare posto tra i convocati, ma difficilmente nell'undici titolare.
Sciolti negli ultimi giorni in maniera positiva i nodi riguardanti le condizioni di Coccia e Partipilo, almeno tra noi addetti ai lavori permangono alcuni interrogativi riguardo alla scelta da parte di Massimo Paci del modulo e degli interpreti con i quali domani sera il Barletta scenderà in campo contro la Cavese: sarà difesa a quattro o difesa a tre? E in quest'ultimo caso sarebbe un rischio o no lasciare Laringe sono contro il pericoloso Macchi?
L'altro dilemma per domani sera verte su quella che sarà la scelta per il ruolo di prima punta tra Ferrante e Ongaro, entrambi per altro non al cento per cento. Molto a nostro avviso dipenderà dal piano tattico di Paci, e se l'intenzione del tecnico marchigiano sarà quella di riprendere tatticamente il discorso in parte interrotto con l'infortunio di Ferrante, o se il Barletta proverà più spesso a saltare il forte centrocampo della Cavese.
Oltre a essere partita di rilevante importanza oggi, Barletta-Cavese è per i biancorossi storicamente una partita densa di significati, e che talvolta ha rappresentato un vero e proprio punto di svolta nella storia del Barletta recente e anche lontana.
Come non pensare, per esempio, a quella maledetta stincata di Andrea Petta al 93' dell'ultimo Barletta-Cavese del 22 gennaio 2023, con il pallone toccato quasi per caso dal difensore siciliano che si spegne beffardamente sul fondo dopo essere passato letteralmente a millimetri dal palo e dal sorpasso in vetta alla classifica del girone H di Serie D.
Tornando invece all'attualità, il Barletta è chiamato a sfruttare a pieno il doppio turno casalingo alla luce di quelli che sono stati i risultati delle partite di ieri che hanno visto il successi del Bari con il Giugliano (2-0), della casertana sul Monopoli (3-1), dell'Audace Cerignola a Crotone (3-2), e soprattutto quello per 2-1 del Savoia sull'Inter Under 23 che ha permesso ai biancoscudati campani di staccare momentaneamente il Barletta di tre punti.
Per quanto riguarda invece le gare domenicali previste per oggi, la nona giornata del girone C di Serie C Sky Wifi prevede nell'ordine Altamura-Catania (12:30), Foggia-Potenza e Scafatese Sorrento (14:30), Casarano-Salernitana (ore 15), e infine stasera alle 20:30 sarà il turno di Picerno-Potenza.
Dopo tutta questa sequela di eventi, domani sera al Puttilli con fischio d'inizio alle 20:30, la parola torna al campo con Barletta-Cavese, una partita storicamente mai banale, e men che meno questa volta, con un Barletta per la prima volta messo in discussione dal ritorno in Serie C, e con una Cavese invece in grande spolvero, come ampiamente testimoniato dal netto successo sulla Casertana.
Una Cavese che contro i "falchetti" casertani il tecnico Cristiano Masitto ha schierato con un modulo 3-4-1-2 che molto probabilmente riproporrà al Puttilli, e che dovrebbe vedere Boffelli tra i pali, la difesa a tre composta da Mannucci, Peretti, e probabilmente uno tra Asiatico e Thiago Cionek al posto di Fiordaliso, quest'ultimo uscito acciaccato nel match con la Casertana.
A centrocampo, dove Masitto dovrebbe recuperare almeno per la panchina Visconti, dovrebbero esserci ancora capitan Esposito e Awua, con sugli esterni i temibili Macchi e Nunziata, vista l'assenza per infortunio di Diarrassouba.
Davanti, ad innescare Fusco e Minaj (con Fella e Fiorin come alternative), il trequartista ex Taranto e Foggia Francesco Orlando, a dir poco sontuoso contro la Casertana.
Squadra in gran forma, e squadra dai due volti questa Cavese: con 14 gol fatti, che ne fanno il terzo attacco del campionato dopo Potenza e Picerno; e con 14 gol subiti che al contempo ne fanno la quarta peggiore difesa dopo Cosenza, Giugliano e Picerno. Caratteristiche, quelle appena elencate, che danno la chiara impressione che quella tra Barletta e Cavese difficilmente sarà una partita da zero a zero.
Motivo per cui è lecito attendersi un Barletta che ritrovi quella strada maestra lastricata di personalità, bel gioco e voglia di non mollare l'osso che sembra aver smarrito a partire dagli ultimi venti minuti di Barletta-Potenza.
Un Barletta che in settimana, come noto, ha pescato tra gli svincolati l'esterno sinistro ex Arezzo Fabio Tito, che potrebbe trovare posto tra i convocati, ma difficilmente nell'undici titolare.
Sciolti negli ultimi giorni in maniera positiva i nodi riguardanti le condizioni di Coccia e Partipilo, almeno tra noi addetti ai lavori permangono alcuni interrogativi riguardo alla scelta da parte di Massimo Paci del modulo e degli interpreti con i quali domani sera il Barletta scenderà in campo contro la Cavese: sarà difesa a quattro o difesa a tre? E in quest'ultimo caso sarebbe un rischio o no lasciare Laringe sono contro il pericoloso Macchi?
L'altro dilemma per domani sera verte su quella che sarà la scelta per il ruolo di prima punta tra Ferrante e Ongaro, entrambi per altro non al cento per cento. Molto a nostro avviso dipenderà dal piano tattico di Paci, e se l'intenzione del tecnico marchigiano sarà quella di riprendere tatticamente il discorso in parte interrotto con l'infortunio di Ferrante, o se il Barletta proverà più spesso a saltare il forte centrocampo della Cavese.
Oltre a essere partita di rilevante importanza oggi, Barletta-Cavese è per i biancorossi storicamente una partita densa di significati, e che talvolta ha rappresentato un vero e proprio punto di svolta nella storia del Barletta recente e anche lontana.
Come non pensare, per esempio, a quella maledetta stincata di Andrea Petta al 93' dell'ultimo Barletta-Cavese del 22 gennaio 2023, con il pallone toccato quasi per caso dal difensore siciliano che si spegne beffardamente sul fondo dopo essere passato letteralmente a millimetri dal palo e dal sorpasso in vetta alla classifica del girone H di Serie D.
Tornando invece all'attualità, il Barletta è chiamato a sfruttare a pieno il doppio turno casalingo alla luce di quelli che sono stati i risultati delle partite di ieri che hanno visto il successi del Bari con il Giugliano (2-0), della casertana sul Monopoli (3-1), dell'Audace Cerignola a Crotone (3-2), e soprattutto quello per 2-1 del Savoia sull'Inter Under 23 che ha permesso ai biancoscudati campani di staccare momentaneamente il Barletta di tre punti.
Per quanto riguarda invece le gare domenicali previste per oggi, la nona giornata del girone C di Serie C Sky Wifi prevede nell'ordine Altamura-Catania (12:30), Foggia-Potenza e Scafatese Sorrento (14:30), Casarano-Salernitana (ore 15), e infine stasera alle 20:30 sarà il turno di Picerno-Potenza.