Barletta-Manfredonia: storia di una sfida all’insegna di tensione, drammi e batticuore
Dal 2-2 del 1998, agli ultimi due 0-0, passando per l’iconica tripletta di Alfredo Varsi
venerdì 30 gennaio 2026
Dopo decenni nei quali hanno vissuto in dimensioni calcistiche molto diverse, a causa delle fin troppo note vicissitudini vissute negli ultimi tre decenni dal calcio biancorosso, Barletta e Manfredonia, a partire dalla stagione 1997/98, hanno più volte incrociato il loro destino in partite mai banali, con un bilancio al Puttilli che parla di tre vittorie del Barletta, quattro pareggi (tra cui i due ultimi precedenti nell'Eccellenza 2021/2022 e in Serie D 2023/24, entrambi terminati a reti inviolate) e una vittoria dei biancazzurri sipontini, risalente al 7 aprile del 2000, quando un gol di Simone decise la sfida della 32esima giornata del girone H di Serie D.
Era il Barletta di mister Codispoti, quello che dopo il fallimento dell'operazione amarcord del ritorno di Claudio Tobia, ottenne una tranquilla salvezza in D con in panchina l'ex terzino sinistro del grande Foggia di Zeman.
Il primo incrocio tra Barletta e Manfredonia dell'epoca moderna è invece datato 15 febbraio 1998 in Eccellenza, con i sipontini Borrelli e Cannarozzi a pareggiare il parziale vantaggio barlettano firmato prima da Corbo, e poi da quell'Alessandro Stea che, barlettano purosangue, in quegli anni un po' così rappresentava uno dei pochissimi esempi di classe, dedizione e attaccamento alla maglia.
Il 2-2 di quella partita, oltre a fermare le velleità di rivincita del Barletta per la sconfitta nella gara di andata dell'ottobre 1997, permise alla capolista Aradeo di allungare in classifica.
Il primo successo biancorosso al Puttilli sul Manfredonia in epoca moderna è il 3-0 del 7 gennaio 2001 firmato dai gol di Nettis, Rizzi e Tursi, per quella che fu una delle pochissime soddisfazioni di quello che sarebbe tristemente passato agli annali come il Barletta dei "mille presidenti", una squadra che a fine campionato retrocesse in Eccellenza con largo anticipo, dando il via a quello sprofondo che nella stagione 2003/2004 avrebbe portato la prima squadra della nostra città persino a sfiorare un catastrofico declassamento in Prima Categoria.
Poi, a partire dalla stagione 2004/2005, la risalita verso la conquista del professionismo dell'estate 2008, con Barletta e Manfredonia che tornarono così ad incrociarsi alla quinta giornata di Lega Pro Seconda Divisione (la vecchia Serie C/2, tanto per intenderci), con la sfida del Puttilli tra il Barletta di mister Chiricallo e il Manfredonia di mister D'Arrigo che si dividono la posta al termine di un noiosissimo zero a zero chiusosi con tanto di cori "meritiamo di più" provenienti dalla Curva Nord.
La stagione successiva Barletta-Manfredonia è in programma per la quarta giornata di Lega Pro Seconda Divisione 2009/2010 per domenica 13 settembre 2009. Partita poi non disputata a causa del drammatico sinistro stradale costato la vita a moglie e figlio del calciatore del Manfredonia Mauro Marchano.
La partita fu recuperata il 21 ottobre, e vide il successo in extremis del Barletta con una rete di Michele Menicozzo al 90'.
Dopo oltre un decennio di alterne fortune, Barletta e Manfredonia tornano ad affrontarsi, di nuovo in Eccellenza, il 6 giugno 2021, in piena era Covid.
Si gioca al "San Sabino" di Canosa per l'ultima giornata della regular season, con il primo Barletta di mister Francesco Farina e la matricola terribile Manfredonia che si giocano il primo posto nel girone A.
Ne vien fuori una delle partite più belle e drammatiche della recente storia biancorossa, con un Barletta letteralmente trascinato da uno spettacoloso Alfredo Varsi, autore di tre reti una meglio dell'altra.
Sul 3-2 per il Barletta sembra fatta, ma in pieno recupero il direttore di gara fischia un calcio di rigore a favore del Manfredonia, che con un pari si sarebbe aggiudicato il primo posto nel girone, e di conseguenza una posizione ottimale nella griglia playoff.
È il 91' e dal dischetto si presenta Trotta, peraltro già autore del gol del temporaneo 2-2 con uno splendido calcio di punizione, ma che però non ha fatto i conti con con il 19enne portiere barlettano Francesco Lovecchio, che respinge il tiro dell'attaccante del Manfredonia facendo esplodere i tifosi biancorossi, tornati per l'occasione sugli spalti dopo le restrizioni dovute alla pandemia.
Una gioia indescrivibile che purtroppo per il Barletta si rivelerà inutile, perchè appena sette giorni dopo lascerà spazio all'amarezza e alle lacrime per l'incredibile Barletta-Corato 1-2 della semifinale playoff.
Era il Barletta di mister Codispoti, quello che dopo il fallimento dell'operazione amarcord del ritorno di Claudio Tobia, ottenne una tranquilla salvezza in D con in panchina l'ex terzino sinistro del grande Foggia di Zeman.
Il primo incrocio tra Barletta e Manfredonia dell'epoca moderna è invece datato 15 febbraio 1998 in Eccellenza, con i sipontini Borrelli e Cannarozzi a pareggiare il parziale vantaggio barlettano firmato prima da Corbo, e poi da quell'Alessandro Stea che, barlettano purosangue, in quegli anni un po' così rappresentava uno dei pochissimi esempi di classe, dedizione e attaccamento alla maglia.
Il 2-2 di quella partita, oltre a fermare le velleità di rivincita del Barletta per la sconfitta nella gara di andata dell'ottobre 1997, permise alla capolista Aradeo di allungare in classifica.
Il primo successo biancorosso al Puttilli sul Manfredonia in epoca moderna è il 3-0 del 7 gennaio 2001 firmato dai gol di Nettis, Rizzi e Tursi, per quella che fu una delle pochissime soddisfazioni di quello che sarebbe tristemente passato agli annali come il Barletta dei "mille presidenti", una squadra che a fine campionato retrocesse in Eccellenza con largo anticipo, dando il via a quello sprofondo che nella stagione 2003/2004 avrebbe portato la prima squadra della nostra città persino a sfiorare un catastrofico declassamento in Prima Categoria.
Poi, a partire dalla stagione 2004/2005, la risalita verso la conquista del professionismo dell'estate 2008, con Barletta e Manfredonia che tornarono così ad incrociarsi alla quinta giornata di Lega Pro Seconda Divisione (la vecchia Serie C/2, tanto per intenderci), con la sfida del Puttilli tra il Barletta di mister Chiricallo e il Manfredonia di mister D'Arrigo che si dividono la posta al termine di un noiosissimo zero a zero chiusosi con tanto di cori "meritiamo di più" provenienti dalla Curva Nord.
La stagione successiva Barletta-Manfredonia è in programma per la quarta giornata di Lega Pro Seconda Divisione 2009/2010 per domenica 13 settembre 2009. Partita poi non disputata a causa del drammatico sinistro stradale costato la vita a moglie e figlio del calciatore del Manfredonia Mauro Marchano.
La partita fu recuperata il 21 ottobre, e vide il successo in extremis del Barletta con una rete di Michele Menicozzo al 90'.
Dopo oltre un decennio di alterne fortune, Barletta e Manfredonia tornano ad affrontarsi, di nuovo in Eccellenza, il 6 giugno 2021, in piena era Covid.
Si gioca al "San Sabino" di Canosa per l'ultima giornata della regular season, con il primo Barletta di mister Francesco Farina e la matricola terribile Manfredonia che si giocano il primo posto nel girone A.
Ne vien fuori una delle partite più belle e drammatiche della recente storia biancorossa, con un Barletta letteralmente trascinato da uno spettacoloso Alfredo Varsi, autore di tre reti una meglio dell'altra.
Sul 3-2 per il Barletta sembra fatta, ma in pieno recupero il direttore di gara fischia un calcio di rigore a favore del Manfredonia, che con un pari si sarebbe aggiudicato il primo posto nel girone, e di conseguenza una posizione ottimale nella griglia playoff.
È il 91' e dal dischetto si presenta Trotta, peraltro già autore del gol del temporaneo 2-2 con uno splendido calcio di punizione, ma che però non ha fatto i conti con con il 19enne portiere barlettano Francesco Lovecchio, che respinge il tiro dell'attaccante del Manfredonia facendo esplodere i tifosi biancorossi, tornati per l'occasione sugli spalti dopo le restrizioni dovute alla pandemia.
Una gioia indescrivibile che purtroppo per il Barletta si rivelerà inutile, perchè appena sette giorni dopo lascerà spazio all'amarezza e alle lacrime per l'incredibile Barletta-Corato 1-2 della semifinale playoff.