Barletta: da ora non si può più sbagliare
Lo 0-0 nel derby con la Fidelis, oltre a rinfocolare i malumori della piazza (e della società...), riduce sensibilmente i margini d'errore della squadra biancorossa
lunedì 12 gennaio 2026
12.07
Mentre scriviamo, apprendiamo della nota ufficiale della SSD Barletta 1922 con la quale viene per ora ribadita la fiducia al tecnico Massimo Pizzulli, e che decisiva a tal proposito sarà - in un senso o nell'altro - la partita di domenica prossima al Puttilli contro la Sarnese.
Nella serata di ieri l'allenatore biancorosso era dato dai più a serio rischio esonero, anche alla luce del duro sfogo nei confronti di alcuni calciatori, ma nella mattinata di oggi pare che la squadra abbia (calciatori sotto accusa compresi?) si sia schierata dalla parte del tecnico, motivo per il quale la società ha rimandato ogni decisione a dopo Barletta-Sarnese di domenica prossima.
Certo è che lo scenario di ieri pomeriggio a fine partita non sembrava di certo tra i più idilliaci, con gran parte dei numerosi tifosi barlettani accorsi al Degli Ulivi di Andria che non ha mancato di esprimere il proprio disappunto.
Disappunto per una partita che il Barletta poteva e doveva vincere, dal momento che soprattutto nel secondo tempo - a livello di condizione fisica, oltre che di alternative dalla panchina - la Fidelis Andria ci è parsa in chiaro affanno al cospetto di un Barletta ancora una volta nella sua solita versione double face: fatto di acciaio inossidabile in fase difensiva, ma al contempo molle e scontato in avanti, dove qualcosa di più si è vista con il ritorno in campo di Riccardo Lattanzio.
Per il resto soliti cross dalle fasce, sistematicamente preda dei lunghissimi Ronchi e Cipolletta, con un Malcore troppo isolato in avanti, e con un Da Silva che a nostro avviso ha patito troppo il ritorno, condito da fischi, in quello che lo scorso anno è stato il suo stadio.
Inutile quindi recriminare sulla parata salva risultato nel finale di gara dell'esordiente Perina su tiro di Fabio Laringe, soprattutto se si tratta soltanto della terza azione pericolosa in 97 minuti, contro un avversario grintoso e combattivo nel primo tempo, ma in chiaro debito di ossigeno nella seconda frazione di gara.
Tre, dicevamo, le occasioni da gol importanti per il Barletta in 97 minuti: il palo sfiorato da Malcore nel primo tempo a Perina battuto; la parata alla Garella dello stesso Perina su tiro di Franco; e infine, la già citata e provvidenziale respinta del portiere andriese su Laringe.
Praticamente un'occasione da gol ogni 32 minuti: davvero troppo poco per quello che resta un Barletta grandi firme, ma il cui vero potenziale non si è praticamente mai visto.
Ma potenziale o non potenziale, Pizzulli o non Pizzulli, dopo lo scialbo zero a zero nel derby con la Fidelis i bonus sono definitivamente esauriti, con un Barletta che a partire dalle prossime cinque partite ( Sarnese, Francavilla in Sinni, Manfredonia, Pompei e Ferrandina) non ha più margini di errore , se davvero vuol centrare la Serie C, dal momento che la Paganese capolista (vittoriosa 2-1 allo Zaccheria sull'Heraclea) è ora a +7, e che il redivivo Fasano si è ripreso il secondo posto dopo il 4-0 al Gravina (occhio alla panchina di Nicola Ragno).
Scivola al terzo posto il Martina (1-1 a Nardò), mentre il Barletta è raggiunto in classifica dall'Afragolese, vittoriosa per 2-1 a Sarno.
Dietro di un punto, oltre al Nardò degli undici risultati positivi di fila, c'è anche il Nola, bloccato sul 1-1 a Cardito dalla Real Normanna.
A centro classifica la Virtus Francavilla batte per 2-0 (con l'ex Barletta Fantacci in gol) e raggiunge in classifica il Manfredonia, oltre che l'Heraclea, mentre i due scontri salvezza in programma per la 19esima giornata di Serie D girone H sono terminati con il successo del Francavilla in Sinni sul Pompei (2-0), e con la sconfitta per 1-0 del Ferrandina sul campo dell'Acerrana.
Nella serata di ieri l'allenatore biancorosso era dato dai più a serio rischio esonero, anche alla luce del duro sfogo nei confronti di alcuni calciatori, ma nella mattinata di oggi pare che la squadra abbia (calciatori sotto accusa compresi?) si sia schierata dalla parte del tecnico, motivo per il quale la società ha rimandato ogni decisione a dopo Barletta-Sarnese di domenica prossima.
Certo è che lo scenario di ieri pomeriggio a fine partita non sembrava di certo tra i più idilliaci, con gran parte dei numerosi tifosi barlettani accorsi al Degli Ulivi di Andria che non ha mancato di esprimere il proprio disappunto.
Disappunto per una partita che il Barletta poteva e doveva vincere, dal momento che soprattutto nel secondo tempo - a livello di condizione fisica, oltre che di alternative dalla panchina - la Fidelis Andria ci è parsa in chiaro affanno al cospetto di un Barletta ancora una volta nella sua solita versione double face: fatto di acciaio inossidabile in fase difensiva, ma al contempo molle e scontato in avanti, dove qualcosa di più si è vista con il ritorno in campo di Riccardo Lattanzio.
Per il resto soliti cross dalle fasce, sistematicamente preda dei lunghissimi Ronchi e Cipolletta, con un Malcore troppo isolato in avanti, e con un Da Silva che a nostro avviso ha patito troppo il ritorno, condito da fischi, in quello che lo scorso anno è stato il suo stadio.
Inutile quindi recriminare sulla parata salva risultato nel finale di gara dell'esordiente Perina su tiro di Fabio Laringe, soprattutto se si tratta soltanto della terza azione pericolosa in 97 minuti, contro un avversario grintoso e combattivo nel primo tempo, ma in chiaro debito di ossigeno nella seconda frazione di gara.
Tre, dicevamo, le occasioni da gol importanti per il Barletta in 97 minuti: il palo sfiorato da Malcore nel primo tempo a Perina battuto; la parata alla Garella dello stesso Perina su tiro di Franco; e infine, la già citata e provvidenziale respinta del portiere andriese su Laringe.
Praticamente un'occasione da gol ogni 32 minuti: davvero troppo poco per quello che resta un Barletta grandi firme, ma il cui vero potenziale non si è praticamente mai visto.
Ma potenziale o non potenziale, Pizzulli o non Pizzulli, dopo lo scialbo zero a zero nel derby con la Fidelis i bonus sono definitivamente esauriti, con un Barletta che a partire dalle prossime cinque partite ( Sarnese, Francavilla in Sinni, Manfredonia, Pompei e Ferrandina) non ha più margini di errore , se davvero vuol centrare la Serie C, dal momento che la Paganese capolista (vittoriosa 2-1 allo Zaccheria sull'Heraclea) è ora a +7, e che il redivivo Fasano si è ripreso il secondo posto dopo il 4-0 al Gravina (occhio alla panchina di Nicola Ragno).
Scivola al terzo posto il Martina (1-1 a Nardò), mentre il Barletta è raggiunto in classifica dall'Afragolese, vittoriosa per 2-1 a Sarno.
Dietro di un punto, oltre al Nardò degli undici risultati positivi di fila, c'è anche il Nola, bloccato sul 1-1 a Cardito dalla Real Normanna.
A centro classifica la Virtus Francavilla batte per 2-0 (con l'ex Barletta Fantacci in gol) e raggiunge in classifica il Manfredonia, oltre che l'Heraclea, mentre i due scontri salvezza in programma per la 19esima giornata di Serie D girone H sono terminati con il successo del Francavilla in Sinni sul Pompei (2-0), e con la sconfitta per 1-0 del Ferrandina sul campo dell'Acerrana.