Via delle Querce, la pazienza è finita: «Abbiamo pagato case, urbanizzazioni e TARI. In cambio solo polvere, pericoli e servizi negati»
La nota del comitato di quartiere zona 167
venerdì 24 luglio 2026
15.44
La pazienza dei residenti di Via delle Querce è arrivata al limite. Dopo decine di segnalazioni, questa mattina il Comitato di Quartiere 167 ha effettuato un sopralluogo nel tratto compreso tra il civico 77 e il civico 93, raccogliendo la rabbia e la frustrazione di famiglie che da troppo tempo si sentono dimenticate. »
Sul posto abbiamo constatato un intervento con brecciolino e livellamento della strada. Ancora una volta una soluzione tampone, l'ennesima toppa che non risolve il problema ma lo rinvia, mentre i cittadini continuano a vivere una situazione che non può più essere considerata normale.
Qui non si parla più soltanto di una strada dissestata. Si parla di famiglie che hanno acquistato casa, pagato gli oneri di urbanizzazione, versato regolarmente la TARI e tutte le imposte dovute, ma che ogni giorno devono convivere con polvere, disagi e servizi negati. La situazione è diventata paradossale: i residenti dei civici più interni, fino al numero 93, sono costretti a trascinare i propri rifiuti fino all'inizio della strada perché i mezzi della municipalizzata non riescono a raggiungere le abitazioni senza rischiare danni.
Ma il quadro è ancora più grave. L'intero tratto più interno di Via delle Querce è privo di illuminazione pubblica, trasformandosi nelle ore serali in una zona buia e insicura per le famiglie che devono raggiungere le proprie abitazioni.
Nei pressi dei civici 87 e 93, inoltre, i residenti segnalano la presenza di vere e proprie buche che, invece di essere ripristinate con un intervento adeguato, risultano coperte alla meglio con pedane di fortuna. Una situazione che restituisce l'immagine di una strada lasciata all'improvvisazione e che può rappresentare un pericolo per pedoni e automobilisti.
A completare un quadro già difficile, nell'area sono presenti materiali abbandonati come pezzi di ferro, legno e chiodi, aumentando ulteriormente i rischi per chi vive quotidianamente questi spazi. Il sentimento che abbiamo raccolto è chiaro: i residenti si sentono abbandonati e trattati come cittadini di serie B. La domanda che si pongono è semplice: com'è possibile che chi ha acquistato casa, pagato gli oneri di urbanizzazione, versato la TARI e rispettato ogni obbligo oggi debba ancora vivere in queste condizioni? Continuare con interventi provvisori significa soltanto rinviare il problema e, secondo il Comitato, rischiare di utilizzare risorse pubbliche senza arrivare alla soluzione definitiva.
La Zona 167 non chiede privilegi. Chiede rispetto. Chiede che Via delle Querce venga finalmente riconosciuta come una strada abitata da cittadini con gli stessi diritti di tutti gli altri: una strada con illuminazione, sicurezza, servizi efficienti e infrastrutture dignitose.
Perché il limite della sopportazione è stato superato. I cittadini hanno pagato i loro doveri. Ora chiedono che vengano garantiti anche i loro diritti.
Sul posto abbiamo constatato un intervento con brecciolino e livellamento della strada. Ancora una volta una soluzione tampone, l'ennesima toppa che non risolve il problema ma lo rinvia, mentre i cittadini continuano a vivere una situazione che non può più essere considerata normale.
Qui non si parla più soltanto di una strada dissestata. Si parla di famiglie che hanno acquistato casa, pagato gli oneri di urbanizzazione, versato regolarmente la TARI e tutte le imposte dovute, ma che ogni giorno devono convivere con polvere, disagi e servizi negati. La situazione è diventata paradossale: i residenti dei civici più interni, fino al numero 93, sono costretti a trascinare i propri rifiuti fino all'inizio della strada perché i mezzi della municipalizzata non riescono a raggiungere le abitazioni senza rischiare danni.
Ma il quadro è ancora più grave. L'intero tratto più interno di Via delle Querce è privo di illuminazione pubblica, trasformandosi nelle ore serali in una zona buia e insicura per le famiglie che devono raggiungere le proprie abitazioni.
Nei pressi dei civici 87 e 93, inoltre, i residenti segnalano la presenza di vere e proprie buche che, invece di essere ripristinate con un intervento adeguato, risultano coperte alla meglio con pedane di fortuna. Una situazione che restituisce l'immagine di una strada lasciata all'improvvisazione e che può rappresentare un pericolo per pedoni e automobilisti.
A completare un quadro già difficile, nell'area sono presenti materiali abbandonati come pezzi di ferro, legno e chiodi, aumentando ulteriormente i rischi per chi vive quotidianamente questi spazi. Il sentimento che abbiamo raccolto è chiaro: i residenti si sentono abbandonati e trattati come cittadini di serie B. La domanda che si pongono è semplice: com'è possibile che chi ha acquistato casa, pagato gli oneri di urbanizzazione, versato la TARI e rispettato ogni obbligo oggi debba ancora vivere in queste condizioni? Continuare con interventi provvisori significa soltanto rinviare il problema e, secondo il Comitato, rischiare di utilizzare risorse pubbliche senza arrivare alla soluzione definitiva.
La Zona 167 non chiede privilegi. Chiede rispetto. Chiede che Via delle Querce venga finalmente riconosciuta come una strada abitata da cittadini con gli stessi diritti di tutti gli altri: una strada con illuminazione, sicurezza, servizi efficienti e infrastrutture dignitose.
Perché il limite della sopportazione è stato superato. I cittadini hanno pagato i loro doveri. Ora chiedono che vengano garantiti anche i loro diritti.