Via dei Muratori, Aldo Musti: «A settembre in consiglio, ma quale progetto?»
La nota dell'imprenditore Aldo Musti
venerdì 14 agosto 2026
«Nel Consiglio comunale del 28 luglio Via dei Muratori è tornata al centro del dibattito con due domande di attualità. L'Amministrazione ha indicato settembre come obiettivo per portare in Consiglio la proposta relativa alla variante urbanistica, alla nuova apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e alla dichiarazione di pubblica utilità», è quanto scrive in una nota l'imprenditore Aldo Musti.
«Ma oggi la domanda non riguarda più soltanto i tempi: quale progetto sarà sottoposto all'approvazione del Consiglio comunale? Gli elaborati del 2026 presentano infatti una configurazione diversa rispetto a quella conosciuta sino al 2025, estendendo l'intervento anche oltre i tratti ai quali gli indirizzi politico-amministrativi del 2011, successivamente confermati nel 2019, avevano circoscritto il completamento. Ed è questo il punto che merita un chiarimento prima del voto».
«Se il progetto è cambiato, occorre sapere attraverso quale atto, per quale specifica motivazione tecnica e in presenza di quale interesse pubblico sia stata modificata l'impostazione precedente. La storia di Via dei Muratori sembra ormai una marcia al contrario: un passo avanti e tre indietro. Più si procede, più si torna agli atti del 2011.
Le osservazioni formalmente presentate al Comune non intendono bloccare l'opera. Chiedono esattamente il contrario: che il completamento possa finalmente procedere nel rispetto delle decisioni assunte, del quadro amministrativo e delle pronunce giurisdizionali intervenute».
«Dopo anni di attesa, però, non basta più sapere quando il progetto arriverà in Consiglio. Bisogna conoscere che cosa i consiglieri saranno chiamati ad approvare e perché la soluzione progettuale risulta diversa da quella precedentemente conosciuta. L'obiettivo resta uno: consentire a imprese, cittadini e allo stesso Consiglio comunale di conoscere gli atti e comprendere le scelte prima delle determinazioni definitive», conclude.
«Ma oggi la domanda non riguarda più soltanto i tempi: quale progetto sarà sottoposto all'approvazione del Consiglio comunale? Gli elaborati del 2026 presentano infatti una configurazione diversa rispetto a quella conosciuta sino al 2025, estendendo l'intervento anche oltre i tratti ai quali gli indirizzi politico-amministrativi del 2011, successivamente confermati nel 2019, avevano circoscritto il completamento. Ed è questo il punto che merita un chiarimento prima del voto».
«Se il progetto è cambiato, occorre sapere attraverso quale atto, per quale specifica motivazione tecnica e in presenza di quale interesse pubblico sia stata modificata l'impostazione precedente. La storia di Via dei Muratori sembra ormai una marcia al contrario: un passo avanti e tre indietro. Più si procede, più si torna agli atti del 2011.
Le osservazioni formalmente presentate al Comune non intendono bloccare l'opera. Chiedono esattamente il contrario: che il completamento possa finalmente procedere nel rispetto delle decisioni assunte, del quadro amministrativo e delle pronunce giurisdizionali intervenute».
«Dopo anni di attesa, però, non basta più sapere quando il progetto arriverà in Consiglio. Bisogna conoscere che cosa i consiglieri saranno chiamati ad approvare e perché la soluzione progettuale risulta diversa da quella precedentemente conosciuta. L'obiettivo resta uno: consentire a imprese, cittadini e allo stesso Consiglio comunale di conoscere gli atti e comprendere le scelte prima delle determinazioni definitive», conclude.