Verso le elezioni comunali del 2027, scatta il “totosindaco”
Grimaldi indicato per la successione a Cannito, nel centrosinistra manca ancora una sintesi. Sui social i cittadini rilanciano i nomi di Cianci e Matteucci
mercoledì 14 ottobre 2026
14.05
Chi saranno i candidati sindaco di Barletta? A diversi mesi dalle elezioni comunali del 2027, il toto-nomi è già entrato nel vivo, tra indiscrezioni e "chiacchiere da social", dove il confronto sul prossimo voto comincia a farsi sempre più vivace.
Nessuna partita al momento è chiusa, nessuna ufficialità è al momento cristallizzata e, al netto delle indiscrezioni, il quadro delle candidature ufficiali resta da definire. Alcuni profili, tuttavia, stanno già raccogliendo attenzione, alimentando il dibattito sul futuro amministrativo della città.
Al momento, tuttavia, non risulta un annuncio ufficiale della candidatura. Il suo nome resta quello maggiormente accreditato nel dibattito cittadino per una possibile continuità con l'attuale amministrazione.
Resta da capire quale sarà il percorso scelto dalla coalizione e se prevarrà una candidatura espressione dei partiti o un profilo capace di raccogliere consensi anche oltre i tradizionali confini politici.
Cianci per ora non ha palesato né smentito un suo prossimo eventuale percorso elettorale.
I social sono un valido termometro per iniziare ad analizzare questi primi movimenti elettorali: in questo scenario sicuramente non è passato inosservato il nuovo stile di comunicazione social di Antonio Gorgoglione, impegnato nel sociale, marito della consigliera comunale in quota PD Lisia Dipaola: pur senza palesi dichiarazioni, il suo attivismo online alimenta le ipotesi su una possibile candidatura.
Altri profili vengono evocati, per il momento senza riscontri concreti sul piano delle candidature, anche nell'ambito del volontariato e dell'associazionismo. È il caso di Pierdomenico Carone, presidente dell'Avis comunale di Barletta, e di Francesco Paolo Piazzolla, ingegnere impegnato nel Rotary cittadino.
Dalla fantasia alla realtà… ma quando? Certo è che con il recente scossone nella vicina città di Trani, con un dimissionario Galiano che aveva trainato con entusiasmo la coalizione di centrosinistra, forse le sintesi da ricercare sono ancora troppo aggrovigliate. Tra spinte in avanti, valutazioni in corso e ricerca di figure capaci di aggregare consensi, il centrosinistra dovrà trovare la propria sintesi, mentre il centrodestra sarà chiamato a chiarire tempi e modalità della successione a Cannito. Sullo sfondo resta anche la possibilità di candidature civiche e di una maggiore apertura a figure femminili.
Per il momento, a Barletta si continua a giocare al toto-sindaco. E se i tempi della politica che parla il linguaggio dei social sembrano già accelerare, quelli delle decisioni ufficiali appaiono ancora piuttosto lunghi. Di questo passo, rischiamo di continuare a giocare al toto-sindaci anche con una buona fetta di panettone in mano.
La primavera, almeno quella elettorale, è davvero così lontana?
Nessuna partita al momento è chiusa, nessuna ufficialità è al momento cristallizzata e, al netto delle indiscrezioni, il quadro delle candidature ufficiali resta da definire. Alcuni profili, tuttavia, stanno già raccogliendo attenzione, alimentando il dibattito sul futuro amministrativo della città.
Grimaldi primo nome "allo scoperto"
Nel centrodestra, il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Pier Paolo Grimaldi, avvocato e attuale assessore all'Urbanistica, indicato come possibile erede politico dell'esperienza amministrativa di Cosimo Cannito. La sua presenza sui social, con contenuti e iniziative che sembrano già inserirsi in un percorso di avvicinamento alla campagna elettorale, rappresenta un segnale da osservare.Al momento, tuttavia, non risulta un annuncio ufficiale della candidatura. Il suo nome resta quello maggiormente accreditato nel dibattito cittadino per una possibile continuità con l'attuale amministrazione.
Centrosinistra in cerca di… sintesi
Sul fronte opposto, il centrosinistra è ancora alla ricerca di una sintesi. Chissà che la recente festa democratica ai Giardini De Nittis non abbia aiutato a sondare il calore popolare e le preferenze tra i simpatizzanti… Tra i nomi che vengono evocati, per ora soltanto sul piano delle indiscrezioni, figurano quelli dell'ex consigliere comunale dem ed ex assessore Antonio Divincenzo e della consigliera comunale Rosa Cascella, figura stabilmente presente nella vita politica barlettana più vivace.Resta da capire quale sarà il percorso scelto dalla coalizione e se prevarrà una candidatura espressione dei partiti o un profilo capace di raccogliere consensi anche oltre i tradizionali confini politici.
Il sostegno social a Michele Cianci e le ipotesi civiche
Tra i protagonisti del dibattito c'è Michele Cianci, avvocato penalista, già amministratore unico di Bar.S.A. e presidente dell'associazione ambientalista Operazione Aria Pulita BAT. Sui social network, in particolare nei commenti che accompagnano le discussioni sul futuro della città, si registrano diverse manifestazioni di sostegno nei suoi confronti, insieme a quelle rivolte a Giuseppe Dileo, avvocato, riconfermato nella attuale giunta Cannito.Cianci per ora non ha palesato né smentito un suo prossimo eventuale percorso elettorale.
I social sono un valido termometro per iniziare ad analizzare questi primi movimenti elettorali: in questo scenario sicuramente non è passato inosservato il nuovo stile di comunicazione social di Antonio Gorgoglione, impegnato nel sociale, marito della consigliera comunale in quota PD Lisia Dipaola: pur senza palesi dichiarazioni, il suo attivismo online alimenta le ipotesi su una possibile candidatura.
Cultura, associazioni: spuntano i nomi di Diviccaro e Matteucci
Nell'area del centrosinistra e del mondo civico, altri nomi rilanciati di recente sono quelli di Michela Diviccaro, consigliera comunale e figura legata al mondo della cultura e dello spettacolo, e Cosimo Matteucci, avvocato e presidente dell'Ambulatorio Popolare, che ha già dichiarato la sua presenza attiva nell'ambito della prossima corsa al voto, ma resta da capire in che vesti.Altri profili vengono evocati, per il momento senza riscontri concreti sul piano delle candidature, anche nell'ambito del volontariato e dell'associazionismo. È il caso di Pierdomenico Carone, presidente dell'Avis comunale di Barletta, e di Francesco Paolo Piazzolla, ingegnere impegnato nel Rotary cittadino.
Dalla fantasia alla realtà… ma quando? Certo è che con il recente scossone nella vicina città di Trani, con un dimissionario Galiano che aveva trainato con entusiasmo la coalizione di centrosinistra, forse le sintesi da ricercare sono ancora troppo aggrovigliate. Tra spinte in avanti, valutazioni in corso e ricerca di figure capaci di aggregare consensi, il centrosinistra dovrà trovare la propria sintesi, mentre il centrodestra sarà chiamato a chiarire tempi e modalità della successione a Cannito. Sullo sfondo resta anche la possibilità di candidature civiche e di una maggiore apertura a figure femminili.
Per il momento, a Barletta si continua a giocare al toto-sindaco. E se i tempi della politica che parla il linguaggio dei social sembrano già accelerare, quelli delle decisioni ufficiali appaiono ancora piuttosto lunghi. Di questo passo, rischiamo di continuare a giocare al toto-sindaci anche con una buona fetta di panettone in mano.
La primavera, almeno quella elettorale, è davvero così lontana?