Trimigno: «Io fuori dalla commissione Urbanistica? Arroganza istituzionale»
La nota del capogruppo di Barletta al Centro
lunedì 4 maggio 2026
16.18
«Si fa fatica a trovare un concentrato di arroganza istituzionale, inconsistenza giuridica e doppiopesismo politico come quello che si può riscontrare nella proposta di delibera che mi vorrebbe estromettere dalla commissione Urbanistica del Comune di Barletta. Il Regolamento del Consiglio comunale, che si richiama alla Costituzione italiana, lo dice chiaramente: "I consiglieri rappresentano il Comune senza vincolo di mandato"». Così il capogruppo di Barletta al Centro, Michele Trimigno.
«Questi, invece, sono tempi in cui qualcuno si sveglia e pensa di stravolgere tutto e piegare tutti ai propri interessi: ma qui c'è poco da stravolgere o da piegare. Con la formula vuota e ambigua dei "comportamenti concludenti" si vorrebbe stravolgere un assetto della rappresentanza venuto fuori dalle elezioni comunali del 2022. Se per "comportamento concludente" poi qualcuno intende la mia richiesta di dimissioni da parte del presidente della commissione Urbanistica, vuol dire che si trova assolutamente fuori strada, visto che quella richiesta si basa esclusivamente sulla manifesta incapacità del presidente pro-tempore di gestire i lavori della commissione in modo efficiente e imparziale.
E vogliamo parlare del fatto ben noto dell'ostruzionismo paralizzante messo in atto dalla quali totalità del gruppo consiliare di Forza Italia, sotto la guida del Presidente del Consiglio Comunale Marcello Lanotte (alla faccia della terzietà con cui dovrebbe esercitare la carica!), culminato nel voto contrario a provvedimenti vitali per l'ente, espresso in Consiglio Comunale in data 24 novembre 2023 a seguito del plateale gesto del "pollice verso" dello stesso presidente Lanotte, che invitava i consiglieri del suo gruppo a votare contro l'amministrazione? Allora si sarebbe dovuto dar vita a un bel valzer di cancellazioni e riassegnazioni di consiglieri comunali nelle varie commissioni? E perché nessuno lo ha promosso o ha provato a metterlo in atto? Ah, dimenticavo. Il presidente del Consiglio comunale Lanotte, sempre dall'alto della sua 'terzietà', così sentenziò: 'Cannito non è nessuno per decidere chi sta in maggioranza e chi in opposizione perché i cittadini ci votano per rappresentare gli interessi di Barletta". E se non lo può decidere Cannito, lo può forse decidere Lanotte con i suoi amici?
Che dire? Qui va in scena il mondo capovolto. E la cosa peggiore è che costoro insistono a tenere capovolto il mondo, provando a rimuovere illegittimamente qualsiasi ostacolo si venga a frapporre tra loro e i loro obiettivi di consolidamento di un potere senza controllo. I consiglieri comunali e la città assisteranno in silenzio a questo scempio?».
«Questi, invece, sono tempi in cui qualcuno si sveglia e pensa di stravolgere tutto e piegare tutti ai propri interessi: ma qui c'è poco da stravolgere o da piegare. Con la formula vuota e ambigua dei "comportamenti concludenti" si vorrebbe stravolgere un assetto della rappresentanza venuto fuori dalle elezioni comunali del 2022. Se per "comportamento concludente" poi qualcuno intende la mia richiesta di dimissioni da parte del presidente della commissione Urbanistica, vuol dire che si trova assolutamente fuori strada, visto che quella richiesta si basa esclusivamente sulla manifesta incapacità del presidente pro-tempore di gestire i lavori della commissione in modo efficiente e imparziale.
E vogliamo parlare del fatto ben noto dell'ostruzionismo paralizzante messo in atto dalla quali totalità del gruppo consiliare di Forza Italia, sotto la guida del Presidente del Consiglio Comunale Marcello Lanotte (alla faccia della terzietà con cui dovrebbe esercitare la carica!), culminato nel voto contrario a provvedimenti vitali per l'ente, espresso in Consiglio Comunale in data 24 novembre 2023 a seguito del plateale gesto del "pollice verso" dello stesso presidente Lanotte, che invitava i consiglieri del suo gruppo a votare contro l'amministrazione? Allora si sarebbe dovuto dar vita a un bel valzer di cancellazioni e riassegnazioni di consiglieri comunali nelle varie commissioni? E perché nessuno lo ha promosso o ha provato a metterlo in atto? Ah, dimenticavo. Il presidente del Consiglio comunale Lanotte, sempre dall'alto della sua 'terzietà', così sentenziò: 'Cannito non è nessuno per decidere chi sta in maggioranza e chi in opposizione perché i cittadini ci votano per rappresentare gli interessi di Barletta". E se non lo può decidere Cannito, lo può forse decidere Lanotte con i suoi amici?
Che dire? Qui va in scena il mondo capovolto. E la cosa peggiore è che costoro insistono a tenere capovolto il mondo, provando a rimuovere illegittimamente qualsiasi ostacolo si venga a frapporre tra loro e i loro obiettivi di consolidamento di un potere senza controllo. I consiglieri comunali e la città assisteranno in silenzio a questo scempio?».